24 marzo 2009



La sua vita era la Misericordia, la Protezione Civile, i suoi ragazzi.
Caposquadra, Capogruppo, Dirigente Responsabile, Membro di Magistrato e poi, ultimamente, Presidente del Collegio dei Probiviri della sua Misericordia, quella di Taranto.
Una vita spesa per gli altri e vissuta con gli altri, in modo sanguigno, vivace.

Una vita capace di cambiare timbro con rapidità: dal rimprovero all'elogio, dalla melanconia alla gioia, dal pianto al sorriso.
Ora che Luigi ha lasciato quaggiù il suo cappellino rosso, andando a rafforzare la schiera dei Confratelli che ci assistono dall'Alto, a noi mancherà la sua immagine che torreggia in mezzo ad uno dei nostri Campi. 
Volgeremo lo sguardo in alto, lo avremo vicino come sempre. 




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