Diario
Confederazione Nazionale
(Rocca di Papa) ASSEMBLEA NAZIONALE: DIBATTITO SULLA UNIFICAZIONE DELLA DIVISA UFFICIALE. SARANNO TRE!
Fuori programma in Assemblea Nazionale.
Il delegato della Misericordia di Marliana, Riccardo
Fantacci, (Segretario della Conferenza Regionale delle Misericordie della Toscana nonchè influentissimo funzionario della
Associazione fra le Misericordie pistoiesi) nel suo intervento mattutino ha proposto un ordine del giorno nel quale si proponeva l'adozione di una unica divisa per tutte le attività in modo da risparmiare nell'acquisto dei vestiario per i volontari.
Il documento, che è stato accolto con silenzioso malumore da numerosi presenti, è stato poi discusso dall'Assemblea nel pomeriggio nel corso della quale il Governatore della Misericordia di Ascoli Piceno ha presentato un documento di segno opposto con il quale si chiedeva che fosse inserito nello Statuto Confederale un apposito articolo nel quale fosse definito una volta per tutte che le "vesti" del Movimento sono tre:
1- la "Buffa" nel colore e nella foggia tradizionale.
2- la divisa ordinaria "giallo-ciano" nella foggia stabilita dal protocollo per l'uniformità di immagine;
3- la divisa per la protezione civile confederale "blu-arancio" nella foggia stabilita dal protocollo per l'uniformità di immagine.
Sul tema sono intervenuti numerosi confratelli governatori e delegati.
Fra gli altri ha preso la parola Nicola De Rosa, esperto di sistemi di protezione e di rischio sul lavoro, che sull'argomento ha predisposto una dettagliatissima relazione tecnica da tempo all'attenzione della Confederazione: nel suo intervento ha sintetizzato la relazione tecnica difendendo la scelta di dotare la Protezione Civile confederale di una apposita divisa riconoscibile per colore e foggia rispetto alle altre.
Nel corso degli interventi è stato anche ricordato che la divisa della Protezione Civile delle Misericordie ha ormai un significato profondo che va molto oltre al significato affettivo. Infatti questa divisa è stata adottata, con qualche variante, in moltissime parti del mondo come esplicito richiamo alla più antica forma di Protezione Civile (quella delle Misericordie appunto) mai organizzata: fra gli altri paesi, la nostra divisa di Protezione Civile, è tutt'oggi adottata dalla Protezione Civile russa.
Il Consigliere di Presidenza Brunini ha proposto alla Assemblea di non esprimersi nel merito dei due documenti, rimandando agli Organi Confederali lo studio della questione da sottoporre alla approvazione in una prossima assemblea.
L'Assemblea ha dunque accettato la proposta di Brunini.
Confederazione Nazionale
(Rocca di Papa) ASSEMBLEA NAZIONALE: BARBARA BARTOLINI "NON" SI DIMETTE
La notizia fatta circolare da qualche bene informato della Conferenza Toscana delle Misericordie nei giorni precedenti l'Assemblea Nazionale, era che si sarebbero dimessi i Consiglieri Nazionali Bonechi e Bartolini in segno polemico con i limiti posti dal Consiglio di Presidenza in materia di autonomia degli organismi decentrati.
La buona notizia è che il Consigliere Nazionale Barbara Bartolini, nel segno dell'unità del Movimento, non si dimette .
Per annunciare le proprie "non dimissioni" il Consigliere Nazionale Bartolini si è affidato ad una lunga lettera, che ha letto davanti alla Assemblea, i cui contenuti non sono apparsi chiarissimi a chi, essendo solo spettatore, non conosce le dinamiche interne alla Conferenza Regionale delle Misericordie Toscane.
Qualcuno dei Governatori presenti, facendo notare che in genere per rimanere in carica non è necessario scrivere alcunchè e che semmai è richiesta la forma scritta per annunciare le proprie "dimissioni", ha accolto, con pungente ironia, questa "innovazione" come un segno di questi tempi dove perfino per l'elezione della seconda carica dello Stato si è parlata di messaggi politici affidati ai "pizzini".
Da questa battuta ironica è scaturita una discussione, poi proseguita nei corridoi e terminata pacificamente davanti ad un caffè nell'affollatissimo bar del Centro, che si dice abbia avuto il pregio di chiarire, fra gli interessati, i reali motivi della "lettera di non dimissioni".
Daremo conto di questa "stravaganza" anche noi, se e quando avremo analoga fortuna.
Confederazione Nazionale
(Rocca di Papa) ASSEMBLEA NAZIONALE: RIFLESSIONE SULLA RIFORMA DELLO STATUTO
I lavori del pomeriggio hanno preso in considerazione il problema della riforma dello Statuto nell'ottica della ineluttabile necessità di decentrare di più sul territorio le attività della Confederazione.
Ad illustrare i lavori della apposita commissione del Consiglio Nazionale è stato il Presidente Vannoni che ha riproposto quanto già illustrato in occasione della Assemblea dello scorso anno tenuta a Pietrelcina.
Da allora la Commissione non si è più riunita e quindi non ci sono da segnalare novità di rilievo se non il fatto che si sia voluto dedicare un intero pomeriggio alla discussione del documento redatto ormai già da due anni.
Per altro quel documento, ormai datato e superato, era già stato pesantemente criticato non appena vide la luce poichè venne redatto senza la partecipazione di tutti i membri della commissione perchè una parte venne "dimenticata" nelle convocazioni.
Con questi precedenti, l'iniziativa confederale sembra voler riprendere un "discorso nato male" emendandolo dai "vizi"(qualcuno dice furbizie) che caratterizzarono quel periodo (erano gli anni della
Millennium) e riproponendo in chiave democratica e paretecipata la questione.
Una sala semivuota ha cercato di comunque di riprendere, in senso positivo il processo di riflessione sul decentramento, confrontandosi su molteplici i risvolti, sia tecnici che politici.
Nel comunicato confederale si legge che " Vi è certamente necessità di ulteriore ed approfondito confronto da tenere ai vari livelli ma ineluttabile è la necessità di comunione di intenti per una vera crescita del Movimento, che se da un lato rappresenta il futuro del nostro servire, dall'altro chiede chiarezza e soprattutto sostegno.
Un decentramento che tenga conto della territorialità senza tuttavia smantellare ciò che di positivo fin qui è stato realizzato in questi primi cento anni di vita confederale.
L'assemblea quindi prende l'impegno di incontrarsi nel mese di settembre per approfondire ulteriormente le tematiche emerse nel confronto di oggi."
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(Rocca di Papa) ASSEMBLEA NAZIONALE: DIBATTITO FRA QUESTIONI DI IMPRESA E VOGLIA DI VOLONTARIATO
"Il Denaro non è lo sterco del diavolo!" Questo l'accento posto da Daniele Giovanardi di Modena in risposta a chi vorrebbe una Movimento più attento ai valori. In sostanza, sostiene Giovanardi, per fare volontariato c'è bisogno di soldi e non si può fare gli schifiltosi quando questi arrivano.
Di diverso avviso Orazio Maltese, Vicegovernatore di una Misericordia siciliana, che invece ha sostenuto la necessità di non vendersi per un piatto di lenticchie difendendo identità e spirito ideale.Tutto il dibattito della mattina si è snodato al'interno di questi limiti.
Unica voce un po' discordante quella di Fantacci, Segretario della Conferenza Regionale Toscana, che ha proposto l'unificazione della divisa di protezione civile con quella sanitaria.
La proposta è stata sentita come una provocazione dai governatori con esperienza di protezione civile che, poi, nei corridoi hanno avuto modo di riprendere l'argomento evidenziando tanto le peculiarità tecniche che le ragioni storiche che sono legate al fatto che la divisa della Protezione Civile Confederale è talmente nota da essere stata imitata non solo da altre grandi associazioni di volontariato, ma da essere perfino adottata dalla protezione civile russa. Il dibattito proseguirà nel pomeriggio.
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(Rocca di Papa) ASSEMBLEA NAZIONALE: APPROVATO IL BILANCIO 2005
L’Assemblea Nazionale delle Misericordie ha approvato il Bilancio Confederale nella stesura predisposta dal Tesoriere ed approvata dal Consiglio Nazionale.
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(Rocca di Papa) ASSEMBLEA NAZIONALE: INTERVENTO DI APERTURA DEL PRESIDENTE
“Stare al passo coi tempi, adeguando la struttura operativa alle trasformazioni dettate dal mondo in cui operiamo, senza perdere però la nostra vocazione e recuperando il senso di appartenenza alla Chiesa, per una crescita spirituale che ci faccia fare un salto di qualità nel mondo del volontariato.” E’ il sentiero che Gianfranco
Gambelli, Presidente della Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia, ha indicato al suo movimento.
Lo ha fatto aprendo stamani a Rocca di Papa (Roma) i lavori dell’assemblea nazionale delle Misericordie, che vede riuniti al Centro convegni mondo migliore i rappresentanti delle 733 confraternite che con oltre 600 mila confratelli in tutta Italia fanno volontariato in vari settori, dal socio-sanitario alla protezione civile, dalla donazione di sangue agli interventi internazionali.
L’Assemblea è stata aperta da un minuto di silenzio e da un lungo applauso che i confratelli hanno dedicato al ricordo dei due alpini morti ieri a Kabul nell’attentato contro un convoglio di militari italiani.
Al centro dei lavori, nei giorni assembleari, l’adeguamento statutario che consentirà di costituire strutture regionali delle Misericordie, per rispondere alle trasformazioni istituzionali che hanno attribuito alle Regioni gran parte delle competenze sulle politiche socio-sanitarie e di
welfare.
Gambelli ha sottolineato la necessità “di ridisegnare la mappa organizzativa sul territorio del movimento. Razionalità e modernità devono guidarci ed aprirci la strada verso un’organizzazione più consona ai nuovi bisogni della collettività”. “Stare al passo con i tempi, ed anzi precorrerli –ha notato- è sempre stato un elemento identificativo della nostra associazione. Non saremmo sopravvissuti 760 anni se ci fosse mancata questa prerogativa. Dobbiamo adeguarci dunque –ha spiegato- a quelle che sono le esigenze ed il modo di interpretare e di intervenire nel mondo del servizio e della solidarietà.”
Di fronte a cambiamenti sempre più veloci e innovazioni che fanno percepire come vicino tutto il mondo, si tratta, secondo
Gambelli, di “rilanciare il ruolo di attori e protagonisti del rapporto umano diretto” e di “riproporre con convinzione e determinazione, ora più che mai, la cultura del volontariato. Per fare volontariato in un mondo che cambia infatti bisogna innanzi tutto riflettere e riappropriarsi dei valori che abbiamo smarrito.”
“Sono fermamente convinto –ha concluso Gambelli- che sia necessario recuperare il nostro senso di appartenenza alla Chiesa, con atti concreti, affinché tutti i confratelli si sentano partecipi e coinvolti in un percorso che conduca ad una crescita spirituale tale da farci fare un salto di qualità all’interno dell’intero mondo del volontariato. Da questo, da come sapremo essere veri seguaci di Cristo, dovranno riconoscerci.”
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(Rocca di Papa) APERTA LA ASSEMBLEA NAZIONALE
Dopo il prologo di ieri dedicato alla riflessione sulla Enciclica "Deus Caritas Est" guidata dal Correttore Nazionale Don Roberto
Tempestini, l'Assemblea Nazionale ha ripreso i lavori questa mattina con l'esame del Bilancio e la discussione generale.
Nel corso della riflessione di ieri
Don Roberto ha richiamatro l'attenzione sul fatto che non basta essere stati educati con una cultura cristiana per potersi definire "cristiani": bisogna che questo aggettivo si arricchisca di "amore" ed in particolare dell'amore divino per l'uomo. Può sembrare una questione astrusa, ma in realtà solo chi si sente preso dall'amore divino può dirsi davvero cristiano.
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(Rocca di Papa) INIZIA OGGI L'ASSEMBLEA DELLE MISERICORDIE
Inizia oggi pomeriggio L'Assemblea Nazionale delle Misericordie. I lavori saranno preceduti da un "prologo" sulla identità del Movimento curato dal Correttore Nazionale Don Roberto
Tempestini.
Domani i lavori proseguiranno con la parte relativa alla approvazione del Bilancio. In una nota la Confederazione informa che i Governatori delle 733 Misericordie, che in tutta Italia contano oltre 600 mila confratelli, si incontreranno per l'Assemblea nazionale delle Misericordie d'Italia, l'appuntamento con il quale, ogni anno, i confratelli fanno il punto sull'attivita' svolta e mettono a fuoco gli obiettivi e le sfide per il futuro.
''L'Assemblea e' un appuntamento importante - ha sottolineato il presidente nazionale della Confederazione, Gianfranco Gambelli - perche' con esso si traccia la via lungo la quale il nostro movimento intende muoversi, alla luce delle trasformazioni che stanno interessando il mondo del sociale.
Durante i lavori, spiega una nota, si parlera' dell'impegno tradizionale delle Misericordie nel settore socio-sanitario-assistenziale e di quello piu' recente nella protezione civile. Ma anche dell'attivita' internazionale, iniziata con il conflitto nei Balcani e che si e' fatta ogni anno piu' intensa.
Le Misericordie operano anche nell'Europa dell'est, soprattutto nel sostegno ai piccoli orfani, e in Africa dove, in Ciad, sta nascendo una nuova Misericordia.
Dallo scorso anno poi i confratelli sono impegnati, con vari
progetti, per la ricostruzione delle zone devastate dallo tsunami nel sud-est asiatico.
Da oltre dieci anni inoltre varie Misericordie sono impegnate ad ospitare, per alcune settimane all'anno, bambini e ragazzi provenienti dall'area contaminata dal disastro di
Chernobyl.