LA LUNGA MARCIA DEI FATTI DOCUMENTATI
In sede elettorale viene assunto l'impegno a produrre in modo "condiviso" una bozza di Statuto confederale che rafforzando le funzioni "morali" della Confederazione preveda la nascita di Federazioni senza "spappolare" il movimento.
2008
Nei mesi seguenti il Consiglio Nazionale approva un programma di convegni di approfondimento, animati da illustri intellettuali del volontariato cattolico, utili a stabilire gli indirizzi del nuovo statuto che lo stesso Consiglio avrebbe dovuto discutere nel settembre 2009 (impegno assunto alla Assemblea di Pistoia).
Ai convegni non partecipano alcuni Consiglieri Nazionali della Toscana.
2009
Nell'estate, giustificata con ragioni di urgenza dettate dalla nuova legge toscana sui servizi di emergenza (poi rivelatasi inesistente a fine anno) ed in piena "Emergenza Abruzzo", viene autorizzata dal Consiglio Nazionale l'iniziativa di costituire una Federazione regionale.
Il 15 settembre il Collegio dei Probiviri, a cui era stato richiesto un parere dagli stessi promotori, dichiara illegittima la costituzione della Federazione alla luce delle norme in vigore.
Ne nasce un aspro contenzioso istituzionale.
Pochi giorni dopo, il 18 settembre, la Commissione Segreteria del Consiglio (non senza difficoltà a causa della mancato contributo di qualche componente) presenta al Consiglio Nazionale, rispettando la promessa fatta alla Assemblea di Pistoia, la sintesi e la traccia di lavoro per discutere gli indirizzi.
Il punto all'ordine del giorno viene rimandato su richiesta del Consigliere Nazionale Corsinovi che chiede maggior tempo per riflettere.
Il 6 novembre viene finalmente convocato un Consiglio Nazionale per affrontare il tema.
I lavori vengono preceduti da un incontro (dichiarato informale) con il Collegio dei Probiviri.
Dopo un primo avvio ordinato dei lavori, nel quale vengono stabiliti i ruoli e le funzioni tanto della Confederazione che delle Federazioni, la discussione si indirizza su temi di dettaglio che di fatto, contraddicendosi, non consentono di effettuare alcuna sintesi. I lavori si concludono con l'affidamento dell'incarico al Presidente di contattare intanto un Notaio per accelerare la conclusione dell'iter.
Il 9 novembre, visti gli scarsi risultati della caotica discussione della seconda giornata di Consiglio, si sviluppano contatti per garantire un andamento ordinato della discussione alla ripresa successiva.
Il 5 dicembre si costituisce formalmente la Federazione toscana.
Il 12 dicembre si tiene una nuova riunione del Consiglio Nazionale nella quale si affrontano i temi della stabilità dei principi fondanti del movimento e della indipendenza degli Organi di Garanzia e di Controllo (in particolare il Collegio dei Probiviri) dalle pressioni degli Organi politici, unitamente al tema della partecipazione democratica alle decisioni.
Nell'occasione si manifestano per la prima volta divergenze fra chi vorrebbe ispirare lo Statuto ad una democrazia partecipativa compiuta e chi lo vorrebbe ispirato in funzione "presidenzialista".
Avviandosi alla conclusione dei lavori il Presidente propone di discutere, senza che sia all'ordine del giorno, come regolare i rapporti e le competenze confederali con la neonata Federazione, ma il punto viene accantonato.
Il 2010 si apre con il Collegio dei Probiviri che, vedendo inascoltato il suo parere del 15 settembre, intende informarne le Misericordie. Brunini si oppone alla iniziativa giudicandola "innoportuna": ne nasce un braccio di ferro che verrà risolto con la pubblicazione del parere l'11 gennaio sul sito istituzionale.
Il 12 gennaio si riunisce Conferenza toscana con all'ordine del giorno, fra l'altro, la "Proposta per la gestione "transitoria" di Conferenza Regionale stante la costituzione della Federazione Regionale delle Misericordie della Toscana".
La comparsa del punto all'ordine del giorno, che sembra richiamare il punto proposto "fuori sacco" da Brunini nel Consiglio Nazionale del 12 dicembre, suscita qualche malumore.
Nel corso della riunione il VicePresidente Corsinovi nega che vi sia la volontà di trasferire competenze da Conferenza a Federazione ma solo di stabilirne la convivenza.
Il 19 gennaio, senza alcuna avvisaglia, i giornali tornano sulla questione della nascita della Federazione dimostrandosi in possesso di carteggi privati.
Il Presidente del Collegio dei Probiviri Bechi rifiuta il rilascio di dichiarazioni.
Il Presidente Brunini replica aprendo una polemica con il Corriere della Sera.
Il 22 gennaio si riunisce il Consiglio Nazionale che si trova a dover dibattere su un punto inserito all'ultimo momento all'ordine del giorno dal Presidente Brunini: si tratta di un protocollo di intesa (quello da lui stesso prefigurato il 12 dicembre? Quello smentito nel corso della riunione di Conferenza toscana del 12 gennaio?) con cui si intende trasferire alla Federazione toscana le competenze confederali.
La ristrettezza dei tempi e le evidenti ragioni legali che espongono i Consiglieri Nazionali al rischio della rivalsa sul patrimonio personale consigliano il Presidente Brunini a ritirare il documento rimandando la questione alla Conferenza toscana.
Il 5 febbraio si riunisce nuovamente Conferenza toscana per discutere sul documento rinviato dal Consiglio Nazionale: non vi vengono apportate sostanziali modifiche ed è strasmesso nuovamente alla Confederazione.
Intanto viene ipotizzata la data in cui tenere l'Assemblea della Federazione.
Il 19 febbraio nove Consiglieri Nazionali avendo saputo che il Presidente Brunini parteciperà alla Assemblea della Federazione toscana chiedono la convocazione urgente del Consiglio nazionale per il successivo 27 febbraio con all'ordine del giorno i temi dello Statuto confederale e del decentramento in modo da poter rappresentare il pensiero nazionale in quella sede.
Lo stesso giorno Brunini risponde giudicando inopportuna la richiesta visto che il 13 marzo avremo la "bozza" di Statuto.
Nei primi giorni di Marzo il Presidente Brunini incarica l'Avv. Sanchini ed il Segretario Generale Frosini di confezionare una "bozza" di statuto nazionale il più possibile compatibile con quello della Federazione toscana.
Il giorno 9 marzo il Presidente Brunini integra l'ordine del giorno del Consiglio Nazionale con un ulteriore punto "11.quinques - Richiesta di adesione a Confederazione Nazionale della Federazione delle Misericordie della Toscana: determinazioni"
Il giorno 11 marzo il lavoro compito in una manciata di giorni dai tecnici viene sottoposto all'esame del Notaio Frediani che lo definisce "una mostruosità giuridica".
Segue una "call-conference" fra il Notaio Frediani, il Presidente Brunini e l'Avv.Sanchini nella quale viene appurata fra l'altro l'impossibilità di affiliare la Federazione alla Confederazione (come invece si intenderebbe fare con il punto 11 quinques aggiunto all'ordine del giorno del Consiglio Nazionale del 13 successivo).
Il 12-13 marzo si tiene il Consiglio Nazionale a cui il Presidente Brunini propone un fascicolo di ben 82 pagine che lo stesso Notaio. a cui è stato sottoposto definisce "una mostruosità giuridica".
Viene deciso che i Consiglieri Nazionali potranno depositare le loro proposte di modifica dello Statuto entro il 30 marzo.
A lavori conclusi ci si accorge che non è stato posto in discussione il punto 11-quinques (quello della affiliazione della Federazione che il notaio giudica impossibile)
Nella stessa seduta il Presidente Brunini propone e fa approvare in Consiglio Nazionale una delibera con cui si trasferiscono fondi e competenze dalla Confederazione Nazionale alla Federazione Toscana (delibera 13/10).
Lo stesso 13 marzo, poche decine di minuti dopo la conclusione del Consiglio Nazionale, il Presidente Brunini invia una mail con cui propone di procedere comunque alla affiliazione della Federazione, contrariamente al parere del Notaio Frediani, agendo in deroga a quanto previsto dallo Statuto.
Il 19 marzo il Consigliere Cavaciocchi richiede un parere al Collegio dei Probiviri riguardo alla legittimità della delibera 13/10 ravvisandone gli estremi dello "svuotamento" sociale.
Il 29 marzo il Collegio dei Probiviri emette il parere richiesto dal Consigliere Cavaciocchi sulla legittimità della delibera 9/10 del Consiglio Nazionale. Tale parere nega che la Confederazione possa trasferire risorse e competenze alla Federazione Toscana.
Il 30 marzo, come deciso dal Consiglio Nazionale nella seduta del 13 precedente, i Consiglieri Casini, Delia, Gilardi e Ripa depositano presso la Confederazione una bozza di articolato che modifica la stesura vigente dello Statuto.
Il 9 aprile si riunisce il Consiglio Nazionale a Tivoli. Il Presidente Brunini propone la affiliazione della Federazione Toscana alla Confederazione dando conto di aver richiesto il parere legale al Prof. Vettori che però ne ha negato la legittimità.
Il parere del Prof Vettori si aggiunge al parere già noto del Notaio Frediani ed a quello del Collegio dei Probiviri entrambi contrari alla possibilità di affiliazione.
Brunini propone ugualmente la delibera che viene approvata dal Consiglio per voto nominale (delibera 18/10).Alla votazione partecipano anche il Presidente della Federazione Toscana Corsinovi e un suo amministratore, Monciatti.
Nella stessa riunione il Presidente Brunini propone fa approvare per appello nominale la delibera 19/10 con cui si da attuazione alla precedente delibera 13/10 con cui si trasferivano risorse e competenze dalla Confederazione Nazionale alla Federazione Toscana. Alla votazione partecipano anche il Presidente della Federazione Toscana Corsinovi e un suo amministratore, Monciatti.
In apertura del Consiglio viene approvata la resistenza davanti al TAR per il ricorso presentato dalla Misericordia di Firenze.
Corsinovi giudica quel ricorso come una provocazione per impedire il dialogo avviato dall'Avv.Giovannelli.
Il 10 aprile si tiene l'Assemblea Nazionale a Tivoli. Il Presidente Brunini annuncia una accelerazione del processo di modifica dello Statuto che potrebbe portare a luglio ad una Assemblea informativa.
Il 13 aprile il Consigliere Nazionale Cavaciocchi oppone ricorso alla affiliazione della Federazione Toscana (delibera 18/10) davanti al Collegio dei Probiviri.
Lo stesso giorno la Misericordia di Firenze rilascia un comunicato nel quale rigetta le accuse avanzate da Corsinovi. in apertura del Consiglio Nazionale del 9 precedente, a proposito delle reali motivazioni del ricorso al TAR.il 15 aprile nonostante le previste difficoltà annunciate in Consiglio Nazionale viene aperto il tavolo del "mediatore" Avv. Giovannelli: vi partecipano Brunini, Corsinovi, Ceccherini e Caneschi.
il 22 aprile si diffonde la notizia che nel corso della mediazione avviata dall'Avv Giovannelli fra la Confederazione e le Misericordie di Firenze Rifredi queste ultime avrebbero posto la condizione di redigere congiuntamente il nuovo statuto confederale.
La notizia viene smentita con la motivazione che la nuova bozza dello Statuto confederale è stata già depositata il 30 marzo e che sarebbe comunque intollerabile per la dignità della Confederazione accettare di farsi fare lo Statuto da coloro che ne sono usciti.il 23 aprile i Consiglieri De Steano,D'Errico,Leonardi e Vanni ri riuniscono a Cassano allo Ionio con alcune Misericordie e redigono un documento nel quale si chiede l'azzeramento degli organi confederali.
Il 6 maggio si riunisce il Collegio dei Probiviri che invita il Consiglio Nazionale a sospendere gli effetti della delibera 18/10 (affiliazione della Federazione) in attesa delle determinazioni previste per il successivo giorno 21.
Il 7 maggio si tiene la riunione del Consiglio Nazionale sul tema dello Statuto. Brunini non distribuisce il testo proposto dai Consiglieri Nazionali ma propone invece una traccia per la redazione delle modifiche statutarie da lui stesso commissionata ad un professionista. La traccia contiene due ipotesi: la principale prevede la fuoriuscita delle Misericordie dalla Confederazione, la loro successiva iscrizione a Federazioni Regionali e la ricomposizione delle Federazioni in una loro Confederazione Nazionale. L'ipotesi alternativa ripercorre, senza citarla, l'ipotesi avanzata dai consiglieri Casini, Delia, Gilardi e Ripa. Il Consiglio Nazionale si chiude con un solo intervento di commento alla proposta.
Il 19 maggio viene convocata la Commissione che ha il compito di redigere il Protocollo con cui si trasferiscono fondi e competenze dalla Confederazione alla Federazione. La riunione non produce risultati ed il Protocollo non vede la luce.
Il 21 maggio si riunisce il Collegio dei Probiviri per deliberare a proposito del ricorso presentato contro l'affiliazione della Federazione alla Confederazione.
Il 24 maggio viene diffuso il dispositivo con cui si accolgono le tesi del ricorso e si dispone la cancellazione della Federazione dal Libro Soci confederale.Il 26 maggio vengono pubblicate le motivazioni nelle quali si legge che "è precluso a Federazione di essere affiliata a Confederazione e di ricevere da quest’ultima, grazie al vincolo associativo, deleghe di funzioni.”
il 4 giugno si riunisce il Consiglio Nazionale a Firenze. I lavori vengono aperti dalla lettura di un documento del Presidente.
Il Consigliere Ninci chiede una sospensione.
Alla ripresa dei lavori viene letto un documento nel quale si annuncia che i firmatari non parteciperanno ai lavori negli organi se questi ultimi non verranno azzerati.
Decade il numero legale ed il Consiglio si scioglie senza dibattito.il 9 giugno il Consiglio Regionale della Toscana approva una risoluzione con cui si impegna la Giunta ad aprire le consultazioni sulla nuova Legge sul trasporto sanitario a tutte le espressioni del volontariato: viene meno la pregiudiziale "regionale".
il 10 giugno Franco Taddei si dimette da Proboviro della Federazione ravvisandone la tendenza a sostituire la Confederazione.
Lo stesso giorno il Presidente della Federazione Corsinovi rilascia una dichiarazione con cui denuncia "strumentalizzazioni" della Risoluzione del Consiglio Regionale.il 13 giugno le dichiarazioni di Corsinovi vengono riprese da un articolo sul Corriere della Sera.
Le Misericordie di Firenze e di Rifredi rispondono a Corsinovi rigettando le accuse di voler evitare il confronto con la Confederazione.il 15 giugno il Corriere della Sera riprende con un articolo la questione statutaria che sta al fondo della polemica.
il 17 giugno il Presidente Onorario Francesco Giannelli invia una lettera aperta agli organi confederali con la quale invita al rispetto dei ruoli
il 18 giugno Brunini, evidentemente pressato dai giornali, comunica al "mediatore" Avv. Giovannelli i componenti della delegazione destinata a trattare i temi dello Statuto confederale con le Misericordie di Firenze e Rifredi.
L'iniziativa sarà comunicata ai Consiglieri Nazionali solo il 23 successivo dopo la diffusione alla stampa.il 19 giugno si riuniscono a Roma, sotto la presidenza di Brunini, i Consiglieri Nazionali che fanno capo a Corsinovi ed a De Stefano per sancire il cambio di maggioranza al governo della Confederazione avviato con la seduta del 4 giugno.
il 22 giugno i componenti della delegazione nominata da Brunini ricevono una comunicazione dal "mediatore" avv.Giovannelli che dovrebbe presiederne i lavori.
il 23 giugno compare sulle agenzie di stampa la notizia della delegazione per trattare lo Statuto confederale con Firenze e Rifredi.
Brunini informa, nella serata i Consiglieri Nazionali di aver nominato la delegazione e di averla comunicata al "mediatore" Avv.Giovannelli. l'iniziativa.il 24 giugno compare su La Nazione un resoconto sui lavori della delegazione nominata il 18 precedente da Brunini.
il 2 luglio si riunisce a Livorno il Consiglio Nazionale. Brunini presenta e fa approvare dal Consiglio Nazionale un nuovo documento dove si rafforza e si specifica meglio l'ormai famosa "IpotesiA".
Brunini dichiara che la Delegazione confederale per la Commissione Giovannelli sarà composta solo da tecnici.il 20 luglio si riunisce la Commissione Giovannelli alla quale partecipano anche i responsabili politici delle Misericordie di Rifredi e di Firenze, il Presidente Nazionale ed il Presidente della Federazione Toscana
il 21 luglio si svolge un incontro con il personale confederale alla presenza del Presidente Brunini e del Tesoriere De Reobertis. Si apprende che la Federazione Regionale delle Misericordie della Toscana è ancora iscritta la libro soci confederale (nonostante la decisione di nullità del Collegio dei Probiviri) e che utilizza il persona della confederazione.
il 24 luglio il Consigliere Nazionale Cavaciocchi invia una interrogazione a Brunini e De Robertis in merito alle notizie apprese nel corso della riunione con il personale.
il 28 luglio il Tesoriere De Robertis dichiara di non essere stato a conoscenza dell'improprio impiego del personale confederale a beneficio della Federazione.
il 31 luglio si riunisce a Firenze il Consiglio Nazionale che dopo due mesi di crisi provvede alla elezione del nuovo Consiglio di Presidenza.
Il Consigliere Monciatti subentra come Tesoriere a De Rebertis.il 17 agosto il Coordinatore delle Misericordie fiorentine Enrico Cini, invia una lettera nella quale si critica duramente la deriva aziendalista della politica del Movimento.
il 20 agosto il Consigliere Cavaciocchi invia a Brunini una lettera di "messa in mora" per non aver dato attuazione alla decisione del Collegio dei Probiviri.
il 27 agosto il Presidente Brunini da attuazione alla delibera di annullamento dell'iscrizione della Federazione Regionale alla Confederazione.