LA LUNGA MARCIA DEI FATTI DOCUMENTATI
In sede elettorale viene assunto l'impegno a produrre in modo "condiviso" una bozza di Statuto confederale che rafforzando le funzioni "morali" della Confederazione Nazionale preveda la nascita di Federazioni, quali organi statutari interni alla Confederazione ed ad essa soggetti, senza "spappolare" il movimento.
2008
Nei mesi seguenti il Consiglio Nazionale approva un programma di convegni di approfondimento, animati da illustri intellettuali del volontariato cattolico, utili a stabilire gli indirizzi del nuovo statuto che lo stesso Consiglio avrebbe dovuto discutere nel settembre 2009 (impegno assunto alla Assemblea di Pistoia).
Ai convegni non partecipano alcuni Consiglieri Nazionali della Toscana.
2009
Nell'estate, giustificata con ragioni di urgenza dettate dalla nuova legge toscana sui servizi di emergenza (poi rivelatasi inesistente a fine anno) ed in piena "Emergenza Abruzzo", viene autorizzata dal Consiglio Nazionale l'iniziativa di costituire una Federazione regionale.
Il 15 settembre il Collegio dei Probiviri, a cui era stato richiesto un parere dagli stessi promotori, dichiara illegittima la costituzione della Federazione alla luce delle norme in vigore.
Ne nasce un aspro contenzioso istituzionale.
Pochi giorni dopo, il 18 settembre, la Commissione Segreteria del Consiglio (non senza difficoltà a causa della mancato contributo di qualche componente) presenta al Consiglio Nazionale, rispettando la promessa fatta alla Assemblea di Pistoia, la sintesi e la traccia di lavoro per discutere gli indirizzi.
Il punto all'ordine del giorno viene rimandato su richiesta del Consigliere Nazionale Corsinovi che chiede maggior tempo per riflettere.
Il 6 novembre viene finalmente convocato un Consiglio Nazionale per affrontare il tema.
I lavori vengono preceduti da un incontro (dichiarato informale) con il Collegio dei Probiviri.
Dopo un primo avvio ordinato dei lavori, nel quale vengono stabiliti i ruoli e le funzioni tanto della Confederazione che delle Federazioni, la discussione si indirizza su temi di dettaglio che di fatto, contraddicendosi, non consentono di effettuare alcuna sintesi. I lavori si concludono con l'affidamento dell'incarico al Presidente di contattare intanto un Notaio per accelerare la conclusione dell'iter.
Il 9 novembre, visti gli scarsi risultati della caotica discussione della seconda giornata di Consiglio, si sviluppano contatti per garantire un andamento ordinato della discussione alla ripresa successiva.
Il 5 dicembre si costituisce formalmente la Federazione toscana.
Il 12 dicembre si tiene una nuova riunione del Consiglio Nazionale nella quale si affrontano i temi della stabilità dei principi fondanti del movimento e della indipendenza degli Organi di Garanzia e di Controllo (in particolare il Collegio dei Probiviri) dalle pressioni degli Organi politici, unitamente al tema della partecipazione democratica alle decisioni.
Nell'occasione si manifestano per la prima volta divergenze fra chi vorrebbe ispirare lo Statuto ad una democrazia partecipativa compiuta e chi lo vorrebbe ispirato in funzione "presidenzialista".
Avviandosi alla conclusione dei lavori il Presidente propone di discutere, senza che sia all'ordine del giorno, come regolare i rapporti e le competenze confederali con la neonata Federazione, ma il punto viene accantonato.
Il 2010 si apre con il Collegio dei Probiviri che, vedendo inascoltato il suo parere del 15 settembre, intende informarne le Misericordie. Brunini si oppone alla iniziativa giudicandola "innoportuna": ne nasce un braccio di ferro che verrà risolto con la pubblicazione del parere l'11 gennaio sul sito istituzionale.
Il 12 gennaio si riunisce Conferenza toscana con all'ordine del giorno, fra l'altro, la "Proposta per la gestione "transitoria" di Conferenza Regionale stante la costituzione della Federazione Regionale delle Misericordie della Toscana".
La comparsa del punto all'ordine del giorno, che sembra richiamare il punto proposto "fuori sacco" da Brunini nel Consiglio Nazionale del 12 dicembre, suscita qualche malumore.
Nel corso della riunione il VicePresidente Corsinovi nega che vi sia la volontà di trasferire competenze da Conferenza a Federazione ma solo di stabilirne la convivenza.
Il 19 gennaio, senza alcuna avvisaglia, i giornali tornano sulla questione della nascita della Federazione dimostrandosi in possesso di carteggi privati.
Il Presidente del Collegio dei Probiviri Bechi rifiuta il rilascio di dichiarazioni.
Il Presidente Brunini replica aprendo una polemica con il Corriere della Sera.
Il 22 gennaio si riunisce il Consiglio Nazionale che si trova a dover dibattere su un punto inserito all'ultimo momento all'ordine del giorno dal Presidente Brunini: si tratta di un protocollo di intesa (quello da lui stesso prefigurato il 12 dicembre? Quello smentito nel corso della riunione di Conferenza toscana del 12 gennaio?) con cui si intende trasferire alla Federazione toscana le competenze confederali.
La ristrettezza dei tempi e le evidenti ragioni legali che espongono i Consiglieri Nazionali al rischio della rivalsa sul patrimonio personale consigliano il Presidente Brunini a ritirare il documento rimandando la questione alla Conferenza toscana.
Il 5 febbraio si riunisce nuovamente Conferenza toscana per discutere sul documento rinviato dal Consiglio Nazionale: non vi vengono apportate sostanziali modifiche ed è strasmesso nuovamente alla Confederazione.
Intanto viene ipotizzata la data in cui tenere l'Assemblea della Federazione.
l'8
febbraio la Gunta Regionale Toscana approva una delibera sul
"Microcredito".
Fra i firmatari del Protocollo di Intesa con la Regione figura la
Federazione Toscana delle Misericordie.
Se ne avrà diffusa notizia soltanto
il successivo 22 ottobre.
Il 19 febbraio nove Consiglieri Nazionali avendo saputo che il Presidente Brunini parteciperà alla Assemblea della Federazione toscana chiedono la convocazione urgente del Consiglio nazionale per il successivo 27 febbraio con all'ordine del giorno i temi dello Statuto confederale e del decentramento in modo da poter rappresentare il pensiero nazionale in quella sede.
Lo stesso giorno Brunini risponde giudicando inopportuna la richiesta visto che il 13 marzo avremo la "bozza" di Statuto.
Nei primi giorni di Marzo il Presidente Brunini incarica l'Avv. Sanchini ed il Segretario Generale Frosini di confezionare una "bozza" di statuto nazionale il più possibile compatibile con quello della Federazione toscana.
il 6 marzo si tiene l'Assemblea della Federazione Regionale delle Misericordie Toscane per l'elezione delle cariche sociali. Viene acclamato Presidente Alberto Corsinovi. Il Presidente Nazionale Brunini partecipa alla riunione.
Il giorno 9 marzo il Presidente Brunini integra l'ordine del giorno del Consiglio Nazionale con un ulteriore punto "11.quinques - Richiesta di adesione a Confederazione Nazionale della Federazione delle Misericordie della Toscana: determinazioni"
Il giorno 11 marzo il lavoro compito in una manciata di giorni dai tecnici viene sottoposto all'esame del Notaio Frediani che lo definisce "una mostruosità giuridica".
Segue una "call-conference" fra il Notaio Frediani, il Presidente Brunini e l'Avv.Sanchini nella quale viene appurata fra l'altro l'impossibilità di affiliare la Federazione alla Confederazione (come invece si intenderebbe fare con il punto 11 quinques aggiunto all'ordine del giorno del Consiglio Nazionale del 13 successivo).
Il 12-13 marzo si tiene il Consiglio Nazionale a cui il Presidente Brunini propone un fascicolo di ben 82 pagine che lo stesso Notaio. a cui è stato sottoposto definisce "una mostruosità giuridica".
Viene deciso che i Consiglieri Nazionali potranno depositare le loro proposte di modifica dello Statuto entro il 30 marzo.
A lavori conclusi ci si accorge che non è stato posto in discussione il punto 11-quinques (quello della affiliazione della Federazione che il notaio giudica impossibile)
Nella stessa seduta il Presidente Brunini propone e fa approvare in Consiglio Nazionale una delibera con cui si trasferiscono fondi e competenze dalla Confederazione Nazionale alla Federazione Toscana (delibera 13/10).
Lo stesso 13 marzo, poche decine di minuti dopo la conclusione del Consiglio Nazionale, il Presidente Brunini invia una mail con cui propone di procedere comunque alla affiliazione della Federazione, contrariamente al parere del Notaio Frediani, agendo in deroga a quanto previsto dallo Statuto.
Il 19 marzo il Consigliere Cavaciocchi richiede un parere al Collegio dei Probiviri riguardo alla legittimità della delibera 13/10 ravvisandone gli estremi dello "svuotamento" sociale.
Il 29 marzo il Collegio dei Probiviri emette il parere richiesto dal Consigliere Cavaciocchi sulla legittimità della delibera 9/10 del Consiglio Nazionale. Tale parere nega che la Confederazione possa trasferire risorse e competenze alla Federazione Toscana.
Il 30 marzo, come deciso dal Consiglio Nazionale nella seduta del 13 precedente, i Consiglieri Casini, Delia, Gilardi e Ripa depositano presso la Confederazione una bozza di articolato che modifica la stesura vigente dello Statuto.
Il 9 aprile si riunisce il Consiglio Nazionale a Tivoli. Il Presidente Brunini propone la affiliazione della Federazione Toscana alla Confederazione dando conto di aver richiesto il parere legale al Prof. Vettori che però ne ha negato la legittimità.
Il parere del Prof Vettori si aggiunge al parere già noto del Notaio Frediani ed a quello del Collegio dei Probiviri entrambi contrari alla possibilità di affiliazione.
Brunini propone ugualmente la delibera che viene approvata dal Consiglio per voto nominale (delibera 18/10).Alla votazione partecipano anche il Presidente della Federazione Toscana Corsinovi e un suo amministratore, Monciatti.
Nella stessa riunione il Presidente Brunini propone e fa approvare per appello nominale la delibera 19/10 con cui si da attuazione alla precedente delibera 13/10 con cui si trasferivano risorse e competenze dalla Confederazione Nazionale alla Federazione Toscana. Alla votazione partecipano anche il Presidente della Federazione Toscana Corsinovi e un suo amministratore, Monciatti.
In apertura del Consiglio viene approvata la resistenza davanti al TAR per il ricorso presentato dalla Misericordia di Firenze.
Corsinovi giudica quel ricorso come una provocazione per impedire il dialogo avviato dall'Avv.Giovannelli.
Il 10 aprile si tiene l'Assemblea Nazionale a Tivoli. Il Presidente Brunini annuncia una accelerazione del processo di modifica dello Statuto che potrebbe portare a luglio ad una Assemblea informativa.
Il 13 aprile il
Consigliere Nazionale Cavaciocchi oppone
ricorso alla affiliazione della Federazione Toscana (delibera 18/10)
davanti al Collegio dei Probiviri.
Lo stesso giorno la Misericordia di Firenze rilascia un comunicato
nel quale rigetta le accuse avanzate da Corsinovi. in apertura del
Consiglio Nazionale del 9 precedente, a proposito delle reali motivazioni
del ricorso al TAR.
il 15 aprile nonostante le previste difficoltà annunciate in Consiglio Nazionale viene aperto il tavolo del "mediatore" Avv. Giovannelli: vi partecipano Brunini, Corsinovi, Ceccherini e Caneschi.
il 22
aprile si diffonde la notizia che nel corso della mediazione
avviata dall'Avv Giovannelli fra la Confederazione e le Misericordie di
Firenze Rifredi queste ultime avrebbero posto la condizione di redigere
congiuntamente il nuovo statuto confederale.
La notizia viene smentita con la motivazione che la nuova bozza dello
Statuto confederale è stata già depositata il 30 marzo e che sarebbe
comunque intollerabile per la dignità
della Confederazione accettare di farsi fare lo Statuto da coloro che
ne sono usciti.
il 23 aprile i Consiglieri De Stefano,D'Errico,Leonardi e Vanni ri riuniscono a Cassano allo Ionio con alcune Misericordie e redigono un documento nel quale si chiede l'azzeramento degli organi confederali.
Il 6 maggio si riunisce il Collegio dei Probiviri che invita il Consiglio Nazionale a sospendere gli effetti della delibera 18/10 (affiliazione della Federazione) in attesa delle determinazioni previste per il successivo giorno 21.
Il 7 maggio si tiene la riunione del Consiglio Nazionale sul tema dello Statuto. Brunini non distribuisce il testo proposto dai Consiglieri Nazionali ma propone invece una traccia per la redazione delle modifiche statutarie da lui stesso commissionata ad un professionista. La traccia contiene due ipotesi: la principale prevede la fuoriuscita delle Misericordie dalla Confederazione, la loro successiva iscrizione a Federazioni Regionali e la ricomposizione delle Federazioni in una loro Confederazione Nazionale. L'ipotesi alternativa ripercorre, senza citarla, l'ipotesi avanzata dai consiglieri Casini, Delia, Gilardi e Ripa. Il Consiglio Nazionale si chiude con un solo intervento di commento alla proposta.
Il 19 maggio viene convocata la Commissione che ha il compito di redigere il Protocollo con cui si trasferiscono fondi e competenze dalla Confederazione alla Federazione. La riunione non produce risultati ed il Protocollo non vede la luce.
Il 21 maggio si riunisce
il Collegio dei Probiviri per deliberare a proposito del ricorso
presentato contro l'affiliazione della Federazione alla Confederazione.
Il 24 maggio viene diffuso il
dispositivo con cui si accolgono le tesi del ricorso e si dispone la
cancellazione della Federazione dal Libro Soci confederale.
Il 26 maggio vengono pubblicate le motivazioni nelle quali si legge che "è precluso a Federazione di essere affiliata a Confederazione e di ricevere da quest’ultima, grazie al vincolo associativo, deleghe di funzioni.”
il 4 giugno si riunisce
il Consiglio Nazionale a Firenze. I lavori vengono aperti dalla lettura di
un documento del Presidente.
Il Consigliere Ninci chiede una sospensione.
Alla ripresa dei lavori viene letto un documento nel quale si annuncia che
i firmatari non parteciperanno ai lavori negli organi se questi ultimi non
verranno azzerati.
Decade il numero legale ed il Consiglio si scioglie
senza dibattito.
il 7 giugno, alla insaputa degli Organi Confederali che pure sono impegnati in un delicatissimo dibattito interno dopo l'iniziativa del gruppo di Consiglieri Nazionali che fanno riferimento a Corsinovi ed a De Stefano, la Federazione Toscana ottiene dalla Giunta Regionale un finanziamento per 100.000 euro per una attività che avrebbe potuto svolgere la Conferenza Toscana della confederazione.. La notizia verrà pi appresa in modo furtuito il successivo 11 ottobre.
il 9 giugno il Consiglio Regionale della Toscana approva una risoluzione con cui si impegna la Giunta ad aprire le consultazioni sulla nuova Legge sul trasporto sanitario a tutte le espressioni del volontariato: viene meno la pregiudiziale "regionale".
il 10 giugno Franco
Taddei si
dimette da Proboviro della Federazione ravvisandone la tendenza a
sostituire la Confederazione.
Lo stesso giorno il Presidente della
Federazione Corsinovi
rilascia una dichiarazione con cui denuncia
"strumentalizzazioni" della Risoluzione del Consiglio
Regionale.
il 13 giugno le
dichiarazioni di Corsinovi vengono riprese da un articolo sul
Corriere della Sera.
Le Misericordie
di Firenze e di Rifredi rispondono a Corsinovi rigettando le accuse di
voler evitare il confronto con la Confederazione.
il 15 giugno il Corriere della Sera riprende con un articolo la questione statutaria che sta al fondo della polemica.
il 17 giugno il Presidente Onorario Francesco Giannelli invia una lettera aperta agli organi confederali con la quale invita al rispetto dei ruoli
il 18
giugno Brunini, evidentemente pressato dai giornali, comunica al
"mediatore" Avv. Giovannelli i componenti della delegazione destinata
a trattare i temi dello Statuto confederale con le Misericordie di
Firenze e Rifredi.
L'iniziativa sarà comunicata ai
Consiglieri Nazionali solo il 23 successivo dopo la diffusione alla
stampa.
il 19 giugno si riuniscono a Roma, sotto la presidenza di Brunini, i Consiglieri Nazionali che fanno capo a Corsinovi ed a De Stefano per sancire il cambio di maggioranza al governo della Confederazione avviato con la seduta del 4 giugno.
il 22 giugno i componenti della delegazione nominata da Brunini ricevono una comunicazione dal "mediatore" avv.Giovannelli che dovrebbe presiederne i lavori.
il 23
giugno compare sulle agenzie di stampa la
notizia della delegazione per trattare lo Statuto confederale con
Firenze e Rifredi.
Brunini informa, nella serata i Consiglieri Nazionali
di aver nominato la delegazione e di averla comunicata al
"mediatore" Avv.Giovannelli. l'iniziativa.
il 24 giugno compare su La Nazione un resoconto sui lavori della delegazione nominata il 18 precedente da Brunini.
il 25
giugno compare su La Nazione(ed.Lucca) una intervista a Brunini
sulla sua nomina al CNEL.
In chiusura dell'articolo compare una dichiarazione
di Brunini riguardo ad una "ipotesi" di una sua candidatura
politica: sul momento appare
una "butade" e passa inosservata.
il 2 luglio si riunisce
a Livorno il Consiglio Nazionale. Brunini presenta e fa approvare dal
Consiglio Nazionale un
nuovo documento dove si rafforza e si specifica meglio l'ormai famosa "IpotesiA".
Brunini dichiara che la Delegazione
confederale per la Commissione Giovannelli sarà composta solo da
tecnici.
il 20 luglio si riunisce la Commissione Giovannelli alla quale partecipano anche i responsabili politici delle Misericordie di Rifredi e di Firenze, il Presidente Nazionale ed il Presidente della Federazione Toscana
il 21 luglio si svolge un incontro con il personale confederale alla presenza del Presidente Brunini e del Tesoriere De Reobertis. Si apprende che la Federazione Regionale delle Misericordie della Toscana è ancora iscritta la libro soci confederale (nonostante la decisione di nullità del Collegio dei Probiviri) e che utilizza il persona della confederazione.
il 24 luglio il Consigliere Nazionale Cavaciocchi invia una interrogazione a Brunini e De Robertis in merito alle notizie apprese nel corso della riunione con il personale.
il 28 luglio il Tesoriere De Robertis dichiara di non essere stato a conoscenza dell'improprio impiego del personale confederale a beneficio della Federazione.
il 31 luglio si riunisce
a Firenze il Consiglio Nazionale che dopo due mesi di crisi provvede alla elezione
del nuovo Consiglio di Presidenza.
Il Consigliere Monciatti subentra
come Tesoriere a De Robertis.
il 17 agosto il Coordinatore delle Misericordie fiorentine Enrico Cini, invia una lettera nella quale si critica duramente la deriva aziendalista della politica del Movimento.
il 20 agosto il Consigliere Cavaciocchi invia a Brunini una lettera di "messa in mora" per non aver dato attuazione alla decisione del Collegio dei Probiviri.
il 27 agosto il Presidente Brunini da attuazione alla delibera di annullamento dell'iscrizione della Federazione Regionale alla Confederazione.
il 10 settembre vengono avviate le trattative con la Regione toscana per la modifica della L.R. 40 sul trasporto sanitario. Se ne ha incidentalmente notizia attraverso una intervista rilasciata alla stampa dal responsabile regionale dell'ANPAs.
il 13 settembre il Presidente Brunini annuncia che in occasione della riunione delle Misericordie laziali sottoporrà al loro esame la "bozza del nuovo statuto, con particolare riferimento alle autonomie dei vari livelli". Il testo del documento, al momento dell'annuncio, è ignoto agli Organi confederali.
il 20 settembre il Consigliere Cavaciocchi presenta una interrogazione urgente al Presidente Brunini a seguito delle voci secondo cui la Confederazione Nazionale non sarebbe inclusa nella Consulta Permanente prevista dalla nuova legge toscana sul trasporto sanitario, mentre figurerebbero sia la Federazione Toscana delle Misericordie che la Compagnia delle Misericordie.
il 22 settembre il Presidente Brunini emette una nota, in risposta alla interrogazione del consigliere Cavaciocchi, nella quale conferma che la "rappresentanza di tutte le Misericordie toscane è attribuita alla Confederazione che agisce tramite la sua Conferenza".
il 23
settembre Viene diffuso il
testo della proposta di modifica della L.R.40 che regola i trasporti
sanitari in Toscana. Nel testo si trova la conferma che la
Confederazione(ovvero la sua Conferenza) viene sostituita dalla
Federazione di cui è presidente il capo-delegazione confederale.
Nello stesso giorno si diffonde la notizia che Corsinovi ha presentato le
dimissioni dall'incarico di VicePresidente della Conferenza Toscana.
il 24 settembre Il VicePresidente della Conferenza Toscana Corsinovi invia una lettera alle misericordie in cui fa il punto sulla modifica della L.R.40. Nella lettera Corsinovi omette di dire se ha acconsentito (se non proposto) che la Confederazione da lui rappresentata venisse sostituita dalla Federazione da lui presieduta.
il 27 settembre Beconcini della Compagnia delle Misericordie risponde alla lettera di Corsinovi accusandolo di comportamenti "faziosi" nella conduzione della trattativa con la Regione Toscana sulla L.R.40.
il 28 settembre Sul sito web della Compagnia delle Misericordie compare una durissima nota con cui si accusa la Confederazione Nazionale di aver rinunciato a rappresentare le Misericordie toscane, tramite Conferenza, in seno alla trattativa sulla L.R.40 di fatto affidandole a quella Federazione che il Collegio dei Probiviri aveva dichiarato incompatibile con l'unità del Movimento fino ad emettere una sentenza di cancellazione dal Libro dei Soci della Confederazione.
il 2 ottobre Si riunisce il Consiglio di Presidenza ella Confederazione Nazionale prendendo in esame la situazione venutasi a creare con la esclusione della Conferenza Toscana della stessa Confederazione ( e l'inclusione della Federazione) nel testo della bozza di modifica della Legge Regionale per il Trasporto Sanitario (L.R.40). Al termine dei lavori viene emesso un comunicato (diffuso il 6 ottobre) con il quale si chiede l'immediato ripristino della presenza confederale.
il 5
ottobre, in apertura della Conferenza Toscana delle Misericordie,
il VicePresidente Corsinovi
rilascia una dichiarazione a proposito della conduzione della
trattativa sulla Legge Regionale per il Trasporto Sanitario (L.R.40) con
cui, riaffermando il proprio ruolo nella guida della delegazione
confederale. attribuisce ad un refuso nel testo della bozza di legge la
"scomparsa" della Confederazione e la sua sostituzione con
la Federazione.
Brunini, sentiti i Coordinatori di Zona, ha poi nuovamente nominato
Corsinovi quale suo Vice Presidente delegato.
Corsinovi propone la riduzione del personale impiegato dalla Conferenza
in
considerazione della mancanza di certezze sulle risorse finanziarie che si
verificherà a seguito dell'approvazione della L.R.40.
il 7 ottobre l'Assessore Regionale toscano Scaramuccia in sede di audizione in Commissione Consiliare, dà come imminente il varo del testo della nuova legge sul trasporto sanitario (L.R.40)
l' 8 ottobre il Presidente di Compagnia delle Misericordie Beconcini chiosa le dichiarazioni rese da Corsinovi alla Conferenza Toscana delle Misericordie
l'11
ottobre viene appreso che il 7 giugno
la Regione Toscana ha finanziato
la Federazione Toscana per € 100.000 per svolgere una attività che
poteva essere condotta invece dalla Conferenza Toscana per tutte le
associate.
La notizia propone nuovamente la questione, già
sollevata dal Collegio dei Probiviri, della attività
concorrente svolta dalla Federazione contro la Conferenza confederale
e della incompatibilità fattuale della doppia veste di Corsinovi come
Presidente della Federazione e VicePresidente della
Conferenza.
il 15 ottobre viene diffusa la notizia che la Federazione Toscana delle Misericordie ha nominato il proprio Comitato Esecutivo. Vi figurano buona parte dei Coordinatori di Zona che avevano suggerito la riconferma dell'avv. Corsinovi come Vive Presidente della Conferenza confederale.
il 16
ottobre viene raccolta la notizia che sarà la Federazione e non
la Conferenza della Confederazione a rappresentare le Misericordie nel
"CVT - Coordinamento Volontariato Toscano AIB", ovvero
l'associazione di secondo livello attraverso cui transitano le convenzioni
AIB in Regione Toscana.
A tale proposito viene presentata una interrogazione urgente al Presidente Brunini a cui
compete anche la responsabilità della rappresentanza delle Misericordie
toscane riunite in Conferenza.
il 19 ottobre il Presidente Brunini risponde alla interrogazione urgente sul CVT assicurando che le risposte verranno fornite il 29 ottobre in sede di Consiglio Nazionale. Il Consigliere Cavaciocchi si dice insoddisfatto perché rimandare significa consentire al fatto di compiersi.
il 22
ottobre viene diffusa la notizia sulla partecipazione,
sin dal 8 febbraio 2010, della Federazione Toscana al Protocollo sul
Microcredito stabilito dalla Regione Toscana.
La notizia suscita clamore perchè la Federazione Toscana, all'epoca, era
costituita solo da poche settimane.
il 29 ottobre si tiene il Consiglio Nazionale. Brunini aveva promesso in questa sede le risposte alla interrogazione sul caso CVT, ma la riunione si conclude senza che le risposte siano state fornite.
il 3 novembre il Consigliere Nazionale Cavaciocchi con una lettera rinnova l'interrogazione a Brunini sulla questione CVT
il 4
novembre, nel corso di un nuovo incontro in Regione. viene
proposto
un nuovo testo di modifica della L.R.40 sul trasporto sanitario.
La Compagnia delle Misericordie, che partecipa alle consultazioni su un
tavolo separato
emette una nota nella quale chiede che sia esplicitato con chiarezza
che sarà la Confederazione Nazionale a rappresentare il Movimento.
il 5 novembre il Presidente della Compagnia delle Misericordie Riccardo Beconcini invita il Presidente Brunini ad incontrarsi per stabilire linee comuni sul tavolo regionale per la riforma della L.R.40.
l'8 novembre il Presidente Nazionale Brunini ed il VicePresidente della Conferenza Toscana avv. Corsinovi convocano una assemblea dei Governatori della Toscana per discutere sul testo della L.R.40. La riunione è fissata quattro giorni dopo (il 13 novembre) ed i documenti si annuncia saranno a disposizione il giorno precedente (12 novembre).
il 12 novembre il Presidente Nazionale Brunini ed il VicePresidente della Conferenza Toscana avv. Corsinovi emettono una nota sul sito confederale dove annunciano che il nuovo testo della L.R.40 non verrà messo a disposizione dei Governatori che si riuniranno all'indomani (13 novembre)
il 13
novembre alle Misericordie toscane viene presentata una
nota riassuntiva della legge e viene assunto l'impegno a richiedere
alla Regione Toscana un protocollo di intesa che garantisca il
volontariato.
Contemporaneamente, alla stessa ora, le Pubbliche Assistenze si
riuniscono avendo a disposizione sia il testo della legge che il
testo del protocollo di intesa nel quale compare fra i firmatari la
Federazione Toscana (se ne ha notizia solo il 15 novembre).
il 7
dicembre la Commissione Giovannelli licenzia in modo unanime il
Documento per L'Unità.
Il fatto viene salutato in modo entusiastico sia dal Presidente Nazionale
Brunini che dal Presidente della Federazione avv.Corsinovi che si spingono
addirittura ad ipotizzare una data per l'assemblea di riforma statutaria.
l'11
dicembre si riunisce il Consiglio Nazionale della
Confederazione.
In apertura dei lavori il Presidente Nazionale Brunini risponde alla
interrogazione di Cavaciocchi sulla
partecipazione al CVT (risalente al 16 ottobre) informando che sarà
la Conferenza Regionale della Confederazione bensì la Federazione delle
Misericordie Toscane a gestire l'attività antincendio avendo quest'ultima
ricevuto delega dalle Misericordie. E' sufficiente qualche telefonata per
appurare che le Misericordie interpellate non hanno dato deleghe.
Nell'occasione viene presentato il Bilancio Preventivo confederale per il
2011 che dalla Relazione
del Tesoriere appare fortemente ridimensionato nelle entrate. In
Consiglio Nazionale viene contestato che sia stato distribuito poco prima
dell'inizio dei lavori e, nel merito, la scomparsa non sufficientemente
giustificata delle entrate "quote sociali".
All'ultimo punto dell'ordine del giorno figura la fiscussione sul documento
della Commissione Giovannelli licenziato il 7
dicembre.
Nei pochi minuti concessi alla discussione emerge chiaramente che la
Commissione Giovannelli smentisce la linea del Presidente Nazionale
Brunini e del Presidente della Federazione avv. Corsinovi invitando a
sciogliere le articolazioni locali (Federazione e Compagnia) e negando la
possibilità che le Federazioni abbiano una loro autonoma personalità
giuridica.
L'Avv. Corsinovi al quale viene fatto notare il contrasto fra le sue
entusiastiche dichiarazioni ed il testo del documento, risponde con una
battuta:" All'O.N.U. tutti votano a favore dei documenti sulla pace
in Palestina, ma è quarant'anni che continuano a farsi la guerra".
il 17 dicembre sulla stampa compare la notizia che il Presidente Brunini avrebbe intenzione di tornare alla politica candidandosi alla Presidenza della Provincia di Lucca.
il 23 dicembre il VicePresidente della Conferenza Toscana invia una lettera ai CapiRaggruppamento della Protezione Civile della Toscana convocando una riunione dicendo di non volere più tollerare i fraintesi con l'UGEM: l'occasione viene offerta dalle operazioni per l'emergenza neve in Toscana dei giorni 17 e 18 dove per altro proprio l'UGEM aveva raccolto i complimenti da parte del Dipartimento della Protezione Civile.
il 30 dicembre la Regione Toscana proroga il vecchio AQR sul trasporto sanitario fino al 31 dicembre 2011.
2011
il 7
gennaio, intensificandosi le notizie di stampa sulla intenzione
del Presidente Brunini di entrare in politica, il
Consigliere Cavaciocchi chiede formalmente una pubblica smentita a
tutela della tradizionale autonomia del Movimento dai partiti e dagli
schieramenti politici.
Brunini non risponde.
il 12 gennaio si tiene a Pisa la riunione dei Capi Raggruppamento convocata da Corsinovi che, in apertura, polemizza con il referente fiorentino Poidomani per la lettera che ha inviato ai Gruppi della provincia. Gli interventi dei Capi Raggruppamento confermano l'apprezzamento per il lavoro svolto dall'UGEM. Corsinovi promette mezzi ed automezzi a tutti.
il 19 gennaio si riunisce il Consiglio di Presidenza della Confederazione. Brunini non fornisce informazioni sulla sua intenzione di entrare in politica mentre sulla stampa si susseguono gli aggiornamenti sulle fitte trattative in corso fra i partiti.
il 20gennaio in occasione della Festa di San Sabastiano, la Misericordia di Firenze si dice pronta a rientrare nella Confederazione se viene data attuazione alle indicazioni della "Commissione Giovannelli" e resta in attesa di una decisione del Consiglio Nazionale della Confederazione.
il 21 gennaio si diffonde la notizia che il Siena Socccorso si è dotato di propria personalità giuridica ed è diventato "organismo federativo" di fatto contraddicendo le indicazioni conclusive della "Commissione Giovannelli"
il 25 gennaio il Consigliere Nazionale Anna Rita Casini presenta un ricorso al Collegio dei Probiviri con cui si chiede di bloccare le iniziative assunte dal Presidente Brunini in assenza di una discussione e di una delibera del Consiglio Nazionale in materia di riforma dello Statuto invitando al contempo a riaprire la discussione sul testo fermo dal marzo 2010.
il 26
gennaio viene ormai data per "certa al 90%" la
candidatura di Brunini alla Presidenza della Provincia di Lucca sostenuta
da uno schieramento di partiti del centro destra.
Incominciano a circolare voci su una imminente richiesta di dimissioni
essendo moralmente incompatibile il ruolo di Presidente nazionale con il
coinvolgimento personale negli accordi di partito ai massimi livelli.
il 28
gennaio circola la notizia che il
Presidente Brunini abbia convocato il Provveditore della Misericordia di
Firenze, il Governatore della Misericordia di Rifredi ed i Presidenti
della Federazione e della Compagnia per discutere sul documento della
Commissione Giovannelli. La convocazione sarebbe stata inviata lo stesso
giorno della presentazione del ricorso del Consigliere Casini.
Lo stesso giorno
il Consigliere Nazionale Sergio Ripa presenta un ricorso al Collegio dei
Probiviri opponendosi all'incarico di consulenza del costo (si
dice) di 60.000 euro attribuito al Sig. Del Bianco senza una preventiva
autorizzazione del Consiglio Nazionale così come previsto dalla delibera
sulla "pianta organica".
il 31 gennaio il Consigliere Nazionale Anna Rita Casini presenta un nuovo ricorso al Collegio dei Probiviri lamentando il fatto che il Presidente Brunini non ha avviato le previste procedure per l'Assemblea di rinnovo della cariche procrastinando artificiosamente la legislatura.
il 2 febbraio il Consigliere Nazionale Andrea Cavaciocchi chiede pubblicamente che Brunini dia le dimissioni da Presidente Nazionale e passi le consegne, per la gestione pro-tempore, al VicePresidente Trucchi.
il 3 febbraio sul quotidiano La Nazione compare la conferma della candidatura politica di Brunini alla Presidenza della Provincia di Lucca.
il 10 febbraio la Conferenza Episcopale della Toscana emette un comunicato nel quale si invitano le Misericordie a rispettare gli accordi ed ad assumere le necessarie determinazioni contenute nel "documento Giovannelli"
l'11 febbraio il Presidente Brunini prende carta e penna e risponde sul sito confederale ai Vescovi toscani affermando che lui aveva già fatto ciò che riteneva di dover fare. Taluno, nel leggere il comunicato, coglie una nota di irritazione perchè l'appello dei Vescovi segue il ricorso del Consigliere Nazionale Casini sulla procedura adottata dal Presidente e l'annuncio pubblico del Provveditore della Misericordia di Firenze che si dice pronta a rientrare in confederazione se il documento Giovannelli verrà rispettato in ogni sua parte.
il 12 febbraio il Consigliere Nazionale Giuseppe De Stefano chiede la convocazione urgente del Consiglio Nazionale per affrontare la questione posta dalla candidatura alle elezioni provinciali del Presidente Brunini. La richiesta trova seguito in analoga richiesta da parte di altri Consiglieri Nazionali
il 14 febbraio il Presidente Brunini informa il Consiglio di Presidenza sulle "voci" che circolano sulla sua candidatura ed emette un comunicato.
il 15
febbraio il Corriere
della Sera pubblica un lungo articolo sulla candidatura di Brunini
facendo trapelare la notizia che nel corso della riunione del Consiglio di
Presidenza del giorno precedente avrebbe soprasseduto alle dimissioni.
Intanto il Presidente Brunini, ignorando le richieste di convocazione di
urgenza, preavverte che la riunione del Consiglio Nazionale è fissata per
il 5 marzo.
Il Consigliere Nazionale Sergio
Ripa invia, a questo proposito, una lettera aperta.
il 16
febbraio il Consigliere Nazionale Andrea Cavaciocchi deposita
un esposto al Collegio dei Probiviri richiedendo un provvedimento di
decadenza di Brunini dalla carica di Presidente nazionale in quanto
incompatibile con la carica istituzionale rivestita in qualità di membro
del CNEL.
L'udienza del Collegio dei Probiviri viene fissata per il 23 febbraio 2010
il 17 febbraio Brunini rilascia una dichiarazione al quotidiano La Nazione esprimendosi come leader di uno schieramento politico.
il 18 febbraio Brunini, dopo un ultimo tentativo, nella mattinata, di giustificare il rinvio del Consiglio Nazionale al 5 marzo, rassegna le proprie dimissioni da Presidente Nazionale annunciando che saranno operative dal 20 febbraio.
il 21 febbraio il Presidente Facente Funzioni (f.f.) Roberto Trucchi invia una lettera al Movimento nella quale chiede a tutti di fare "un passo indietro".
il 23 febbraio Brunini rilascia una intervista al quotidiano Il Tirreno svelando l'esistenza di una deriva "scissionista" della Federazione guidata dall'Avv.Corsinovi
il 25 febbraio il Presidente UNCEM Giurlani invita la Federazione di Corsinovi ed il Comitato Regionale ANPAs ad un incontro per stabilire una collaborazione istituzionale.
il 3 marzo l'avv Corsinovi, in qualità di Presidente della Federazione, convoca i coordinatori della toscana ad un incontro sul Piano scio-sanitario dichiarando la volontà di "estendere a tutte le Confraternite - aderenti o meno - le iniziative di Federazione";
il 4
marzo compare sul sito della Confederazione una
lettera del Presidente della Federazione Corsinovi, indirizzata al
Presidente f.f. Trucchi, nella quale si smentiscono le
notizie di presunte derive scissioniste evocate da Brunini nella
intervista al quotidiano Il Tirreno e rilanciate "dal
solito sito di gossip".
Di particolare interesse uno degli allegati: una
lettera circolare datata 24 febbraio nella quale viene reso noto che
il Consiglio Direttivo della Federazione ha deciso di andare avanti con il
suo programma ignorando la
richiesta di scioglimento posta a condizione per la messa in pratica
del "Documento
Giovannelli".
il 7
marzo il Consigliere Nazionale Cavaciocchi invia una
interrogazione al Presidente f.f. Trucchi ed al VicePresidente Corsinovi per
conoscere quali motivi abbiano impedito alla Conferenza Regionale di
intervenire direttamente ( e non tramite la Federazione) nella
collaborazione con UNCEM.
Il Presidente Trucchi risponde per il momento alla interrogazione
richiamando la lettera
dell'avv.Corsinovi del 4 marzo
il 10 marzo il Consigliere Nazionale Cavaciocchi informa il Presidente Trucchi di aver preso diretto contatto con Oreste Giurlani (Presidente UNCEM) e di aver ricevuto la sua disponibilità ad intrattenere rapporti diretti con la Conferenza Toscana delle Misericordie della Confederazione.
il 16 marzo si apprende che "qualcuno" ha bloccato i programmi per l'istruzione degli autisti confederali. Lo riferisce su facebook il responsabile nazionale Fausto Casotti. Il Consigliere Nazionale Casini annuncia una interpellanza.
il 17 marzo si ha notizia di una lettera (datata 14 marzo) firmata dal Presidente Trucchi con cui informa sul programma di istruzione degli autisti. La strana coincidenza non scioglie i dubbi ma fortunatamente il programma va avanti.
il 19
marzo si tiene il Consiglio Nazionale.
Contrariamente a quanto preannunciato il
Presidente Trucchi non aggiunge niente di nuovo alla risposta
interlocutoria fornita alla
interrogazione del 7 marzo del Consigliere Cavaciocchi sul casi
UNCEM.
Viene
proposta la ratifica di un incarico professionale a tecnici che
dovrebbero redigere un testo di Statuto compatibile con quanto indicato
dalla Commissione Giovannelli. Viene contestato il fatto che si redige un
testo senza avere mai approvato formalmente il documento della Commissione
Giovannelli. L'avvocato Corsinovi cita la no-fly-zone sulla Libia. La
proposta viene approvata con una maggioranza risicata.
Viene
proposta la ratifica della delibera che autorizza a sottoscrivere un
contratto con il dott. Del Bianco. Il contratto ha validità dal 18
gennaio, ma nella delibera si chiede di autorizzare competenze per il
2010. Spunta un precedente contratto con Del Bianco, datato 1 settembre, di cui sono all'oscuro il Consiglio Nazionale, il Collegio dei
Revisori dei Conti e pare di capire il Consiglio di Presidenza. La
delibera viene approvata con una maggioranza risicata.
Viene
proposta l'adozione del Bilancio Consuntivo 2010 della Confederazione.
Nelle pieghe della Relazione del Tesoriere e soprattutto dalla lettura del
"dettaglio di bilancio" compaiono una serie di voci di spesa
certamente adottate senza la copertura di delibere di autorizzazione da
parte degli organi competenti. Ciò viene contestato così come vengono
richieste informazioni circa una serie di operazioni e di assegnazioni
delle quali non è chiara la natura nè la destinazione. La composizione
del Bilancio è tale che sei Consiglieri Nazionali, per protesta, si
assentano dall'aula al momento del voto che, comunque, può svolgersi
grazie alla astensione di due Consiglieri Nazionali che pure si erano
detti contrari alla adozione di quel testo
il 26 marzo il Consigliere Nazionale Sergio Ripa invia un nuovo ricorso al Collegio dei Probiviri contestando la legittimità della ratifica dei contratti stabiliti con il Dott. Del Bianco.
l' 8 aprile il Collegio dei Probiviri accoglie parzialmente il ricorso del Consigliere Ripa dichiarando l'annullamento della delibera di ratifica dei contratti con il Dott.Del Bianco relativamente all'anno 2010 perchè siglato al di fuori dei poteri statutari riconosciuti al Presidente ed al Consiglio di Presidenza.
il 14 aprile il Corriere della Sera pubblica un articolo nel quale viene associato, per la prima volta in modo netto, il nome delle Misericordie al "Caso Esprit" che sta scuotendo da mesi la politica regionale della Toscana.Il Consigliere Nazionale Cavaciocchi scrive una lettera al Presidente f.f. Trucchi.
il 15
aprile si tiene a Montecatini il Consiglio Nazionale in un clima
di forti tensioni. Il Presidente f.f. Trucchi pone in approvazione un
verbale del Consiglio Nazionale del 19 marzo dal quale sono state
omesse le discussioni sviluppate sulle delibere di ratifica.
Nel prosieguo della discussione vengono nominati
i membri della Commissione Elettorale e della Commissione Verifica Poteri
adottando una forma di voto maggioritario non rappresentativa dell'intero
Consiglio Nazionale. Il Consigliere Nazionale Cavaciocchi vi
oppone ricorso.
il 16
aprile si tiene a Montecatini l'Assemblea
Nazionale.
Il Presidente Nazionale f.f. Trucchi ed il Tesoriere Monciatti presentano
in approvazione il Bilancio 2010 della Confederazione senza le
modifiche imposte dal Collegio dei Probiviri.
il 6
maggio viene pubblicata la
decisione del Collegio dei Probiviri con cui si accoglie il ricorso
del Consigliere Cavaciocchi contro il metodo adottato dalla
maggioranza, rappresentata dal Presidente f.f. Trucchi, per nominare i
membri della Commissione Elettorale e della Commissione Verifica
Poteri.
Il Consiglio Nazionale deve procedere d'urgenza nuovamente alla nomina dei
componenti delle due commissioni.
il 12 maggio si insedia la Commissione Giovannelli Due a cui il Consiglio Nazionale ha affidato l'incarico di tradurre in articolato il documento licenziato dalla precedente omonima commissione.
il 13
maggio viene diffusa la notizia di una
lettera conciliante inviata dal Consigliere nazionale Cavaciocchi al
Presidente f.f. Trucchi con sui lo si sollecita a convocare
urgentemente il Consiglio Nazionale per nominare i componenti della
Commissione Elettorale e della Commissione Verifica Poteri dichiarati
decaduti dal Collegio dei Probiviri in modo da non rinviare ulteriormente
l'Assemblea di rinnovo delle cariche.
Lo stesso giorno sul sito confederale il Presidente f.f. Roberto Trucchi
fa pubblicare un
comunicato nel quale annuncia la decisione di opporsi alla decisione del
Collegio dei Probiviri ricorrendo ad un arbitrato: i tempi ella
procedura sono tali da compromettere il rispetto della data
dell'Assemblea.
il 18 maggio si diffonde la notizia di un documento delle Misericordie senesi dove si esprime insoddisfazione per la situazione dei servizi dopo l'approvazione della nuova legge sul trasporto sanitario.
il 21 maggio si riunisce per la seconda volta la Commissione Giovannelli 2 per entrare nel vivo delle questioni statutarie
il 23 maggio le ASL toscane reagiscono alle critiche dele Misericordie. La ASL di Lucca rinvia le responsabilità ai dirigenti delle Misericordie che hanno firmato i protocolli con la Regione.
il 9 giugno sul sito della Conferenza Toscana delle Misericordie compare l'invito a fornire la disponibilità di ambulanze per il servizio di assistenza all'EUROPRIDE
il 10
giugno il sito della Conferenza Toscana delle Misericordie
annuncia che si vede costretta
ad annullare il servizio ad EUROPRIDE a causa del mancato accordo fra
ARES ed organizzatori. Il rimborso previsto era di 300 euro ad ambulanza.
Il Correttore
delle Misericordie del Lazio Mons.Vigorelli invia una lettera al
Presidente Nazionale Trucchi con la quale esprime il disagio per
l'atteggiamento delle Misericordie.
l' 11 giugno il Presidente Trucchi diffonde una nota ai Consiglieri Nazionali nella quale definisce una inutile perdita di tempo la polemica sollevata dalla ipotesi che le Misericordie facessero servizio ad Europride.
il 15 giugno si diffonde la notizia di una lettera inviata dal Consigliere Nazionale Ripa al Presidente Trucchi ed al Tesoriere nella quale si chiede conto delle iniziative assunte per recuperare le somme pagate al Dott. Del Bianco nel 2010 dopo la decisione dei Probiviri.
il 1
luglio il Consiglio Nazionale ratifica
la decisione di ricorrere all'arbitrato contro la decisione
del Collegio dei Probiviri sulla nomina delle Commissioni elettorali.
Il Consigliere Cavaciocchi, se vorrà vedersi confermare la ragione avuta
dal Collegio dei Probiviri anche dagli arbitri dovrà sostenerne
personalmente le spese.
Nella stessa riunione il Consiglio Nazionale decide
di ricorrere all'arbitrato contro la decisione
del Collegio dei Probiviri che aveva negato la possibilità di
iscrivere a bilancio il contratto stipulato nel 2010 con il dott. Del
Bianco. Il Consigliere Ripa, se vorrà vedersi confermare la ragione avuta
dal Collegio dei Probiviri anche dagli arbitri dovrà sostenerne
personalmente le spese.
Durante la discussione sul progetto svolto in collaborazione con i Padri
Cammilliani si
scopre che sono stati spesi 14.000 euro senza le necessarie
autorizzazioni.
il 2 luglio esplode il caso appalti in Toscana: contrariamente alle assicurazioni dispensate alle Misericordie durante l'iter di approvazione della nuova legge regionale sui servizi 118, l'Assessore Scaramuccia dribbla le domande ed è chiaro che i servizi sociali andranno in appalto.
l' 8 luglio la Misericordia di Prato annuncia la protesta contro l'appalto del servizio di distribuzione dei farmaci. La notizia fa riaffiorare la vicenda della gara bandita dall'ESTAV Sud Est che si era detto in Conferenza toscana sarebbe andata deserta ma che invece è stata vinta da una azienda privata.
il 10
luglio il Consigliere Nazionale Sergio Ripa chiede
l'accesso ai documenti amministrativi confederali.
Quattro giorni dopo il Tesoriere Monciatti ne nega
l'accesso in attesa di uno "strano" parere da parte del
Collegio dei Sindaci Revisori (che non sono competenti in materia
statutaria).
l'11 luglio si apprende della protesta delle Misericordie della Città di Roma perchè il Vice Presidente della Conferenza Lazio avrebbe loro impedito di eleggere il Coordinatore .
il 13 luglio il VicePresidente della Conferenza Lazio Vanni replica alle Misericordie romane due giorni dopo ma non spiega l'inadempienza.
il 14 luglio Misericordie e Pubbliche Assistenze protestano in Piazza del Duomo a Prato.
il 15 luglio esplode sui giornali la polemica sulla collaborazione con ARES 118 Lazio che coinvolge Vanni per i suoi rapporti con la Misericordia di Roma Sud che aveva messo un annuncio per cercare infermieri su EBay .
il 18 luglio viene negato l'accesso ai documenti confederali al Consigliere Nazionale Ripa.
il 19 luglio la Conferenza dei Coordinatori e dei Consiglieiri Nazionale delle Misericordie della Toscana decide il "fermo" dei servizi OTT per protestare contro la scelta della Regione Toscana di mettere in appalto i servizi non "118"
il 20 luglio il Consigliere Nazionale Sergio Ripa chiede al Collegio dei Probiviri se i Consiglieri Nazionali possono accedere ai documenti confederali.
il 27 luglio il Vice Presidente della Conferenza della Toscana, Corsinovi, conferma il "fermo" dei servizi OTT. L'annuncio è preceduto da dure polemiche sui giornali.
il 28 luglio le Misericordie della Città di Roma chiedono un intervento confederale a carico della Misericordia di Roma-Sud.
il 30 luglio, a proposito del fermo dei servizi OTT in Toscana, compare un articolo sul Corriere della Sera dal titolo "Pasticci e doppi giochi"
il 5 agosto il Collegio dei Probiviri risponde al quesito del Consigliere Nazionale Sergio Ripa confermando il suo diritto-dovere di essere a conoscenza dei documenti confederali.
l' 8 agosto il Consigliere Nazionale Sergio Ripa invia una lettera di sollecito al Consiglio di Presidenza affinché intervenga sulla questione del decreto defibrillatori. La lettera è l'occasione per invitare i dirigenti confederali alla collaborazione reciproca nell'interesse del Movimento
il 17 agosto viene pubblicata la sentenza del Consiglio di Stato con cui si riconosce alla Confederazione Nazionale la facoltà di partecipare alle gare di appalto.
il 20 agosto mentre infuria la polemica sui tagli apportati al welfare dalla Manovra finanziaria, il coordinamento fiorentino rilascia una intervista nella quale stima in mezzo milione di euro la riduzione degli introiti per le Confraternite fiorentine.
il 26 agosto esplode nuovamente la polemica fra il Vicepresidente della Conferenza Lazio Vanni e le Misericordie romane.
il 29 agosto Croce Italia Marche ed SVS scrivono alle associazioni di volontariato a proposito dell'appalto OTT.
il 1 settembre viene fatto il punto a trenta giorni dall'inizio della protesta delle Misericordie toscane sull'appalto OTT. Si scopre che i rappresentanti della Conferenza delle Misericordie hanno proseguito la trattativa sul regolamento attuativo del servizio 118 nonostante la decisione di sospendere i lavori in attesa di discutere dei trasporti socio-sanitari.
il 5 settembre viene diffusa la notizia che la Chiesa laziale ha ritirato il Correttore regionale Mons. Vigorelli dalla Conferenza Misericordie Lazio. La circostanza viene messa in relazione alle polemiche sul Gay Pride
il 6 settembre viene notificato l'atto di arbitrato al Consigliere Nazionale Ripa che si era visto dare ragione dal Collegio dei Probiviri a proposito della assunzione illegittima del dott. Del Bianco da parte del Presidente Brunini e del VicePresidente Corsinovi. Ripa deve difendersi utilizzando le risorse personali, mentre il Presidente Trucchi utilizzerà i denari confederali.
l' 8 settembre si diffonde la notizia che con la Manovra Finanziaria il CNEL verrà azzerato. Emerge la notizia che il Presidente Brunini avrebbe dovuto versare l'emolumento percepito dal CNEL in Confederazione ma che invece non lo ha fatto.
il 13 settembre si riunisce il Coordinamento di Zona delle Misericordie di Firenze dove viene approvato un documento nel quale si chiede che il nuovo statuto a cui sta lavorando la Commissione Giovannelli non spezzetti il Movimento.
il 14 settembre il Consigliere Cavaciocchi sollecita il Presidente Trucchi a rompere il silenzio sulla Manovra Finanziaria e sulla Crisi assumendo le necessarie iniziative in aiuto delle Misericordie.
il 16
settembre salta la riunione
del Coordinamento delle Misericordie di Roma Urbe pare per impegni del
Vice Presidente Vanni di cui, per altro, si conosce la contrarietà a
riunirlo.
A Firenze si
riunisce il Consiglio di Presidenza ma non affronta alcuno dei problemi scottanti
che sono sul tappeto limitandosi a poche decisioni di ordinaria
amministrazione.
Nello stesso giorno si
riunisce la Commissione Statuto per completare l'esame
delle diverse ipotesi statutarie. La bozza statutaria che prevede la più
ampia autonomia degli Organi Decentrati interni al Movimento viene esclusa
dalla discussione e non viene nemmeno confrontata con quella che prevede
la nascita di Federazioni esterne alla Confederazione: quest'ultima viene
approvata a maggioranza senza discuterne nemmeno l'articolato.
il 24 settembre il Consigliere Sergio Ripa chiede ufficialmente notizie a proposito delle società partecipate dalla Confederazione dopo le notizie allarmanti che sono trapelate.
il 4 ottobre il Consigliere Cavaciocchi chiede nuovamente al Presidente Trucchi di assumere qualche iniziativa in aiuto delle Misericordie che sono in prima linea nel soddisfare i bisogni causati dalla crisi economica e sociale.
il 7
ottobre si riunisce il Consiglio Nazionale ma al
momento di parlare delle iniziative a sostegno delle Misericordie che
devono affrontare la crisi, nonostante ci sia il numero legale, il
Presidente Trucchi manda deserta la riunione.
In precedenza il Consiglio Nazionale aveva approvato finalmente
tutti i verbali delle riunioni di Consiglio precedenti, ed aveva
discusso del rapporto
stabilito con i Padri Camilliani e della iniziariva della nascita
di una Misericordia a Betlemme.
Riguardo alla convocazione
della Assemblea Elettorale invece il Consiglio Nazionale approva a
maggioranza un ulteriore rinvio benchè gli Organi Sociali siano già
scaduto da be 161 giorni.
l' 11ottobre si riunisce la Commissione Statuto per discutere la bozza indirizzata alla nascita di Federazioni esterne alla Confederazione.
il 13 ottobre viene depositata al Tribunale di Firenze la richiesta di nomina del terzo componente del Collegio Arbitrale sulle Commissioni Elettorali.
il 21 ottobre il Collegio dei Probiviri interviene con una lettera al Presidente f.f.Trucchi ed a tutti gli Organi confederali rilevando che essendo decaduti da sei mesi e non avendo celebrato le prescritte elezioni nemmeno nel periodo di proroga accordato devono attenersi alla normale amministrazione.
il 26 ottobre viene depositata la richiesta di nomina del terzo arbitro anche per il Collegio Arbitrale sul caso Del Bianco
il 31 ottobre esplode la polemica sui giornali a margine della mobilitazione per l'alluvione ad Aulla. La Misericordia di Rifredi polemizza con Corsinovi accusando di essere stata discriminata e non fatta intervenire.
il 2 novembre il Consigliere Cavaciocchi protesta con il Presidente f.f. Trucchi per la mancanza di sollecitudine nello sbloccare le procedure elettorali.
il 7 novembre viene diffusa la notizia di una presunta perdita patrimoniale di 1 milione 700mila euro in una società partecipata dalla Confederazione.
l' 8 novembre si ha notizia di un documento con cui si lancia l'iniziativa per rimandare ancora le elezioni con la scusa della approvazione delle riforme dello Statuto. L'iniziativa, definita subito "Il Trappolone", ignora il regime di ordinaria amministrazione certificato dai Probiviri.
il 9 novembre il Consigliere Nazionale Cavaciocchi incontra il Sindaco Revisore Polvani: tema dell'incontro le elezioni ma anche la notizia della perdita patrimoniale della società partecipata che non è stata evidenziata nei bilanci confederali 2009 e 2010.
il 10 novembre suscita scalpore una lettera nella quale si afferma che l'iniziativa, definita del Trappolone, ha per scopo quello di aggirare i divieti del Collegio dei Probiviri. Forti polemiche nascono dal fatto che i documenti diffusi in contrasto con la decisione dei Probiviri, un tempogramma ed un fac-simile di richiesta di convocazione per l'Assemblea Straordinaria per la Modifica dello Statuto, sono stati redatti dall'Ufficio Formazione della Confederazione e che la richiesta di Assemblea Straordinaria riguardi modifiche del tutto ignote.
il 15 novembre viene diffusa la lettera che il Consigliere Nazionale Franco Taddei ha inviato al Coordinatore della sua zona dove si esprimono pesantissimi giudizi sulla gestione confederale in materia di appalti, elezioni e Statuto.
il 16 novembre il Governatore della Misericordia di Rifredi in risposta alle notizie fatte circolare a sostegno della iniziativa chiamata "il Trappolone" pubblica una comunicazione ai soci nella quale informa che la Confraternita si asterà da qualsiasi decisione di rientro fin quando la situazione non sarà chiarita.
il 18
novembre si
riunisce il Consiglio Nazionale per discutere di Statuto, Assemblea
Straordinaria ed Elezioni.
La giornata si apre con una lettera
durissima inviata dal Governatore della Misericordia di Camaiore a
tutti i dirigenti confederali nei quali si denunciano omertà e
scorrettezze nella gestione dei temi che saranno affrontati in Consiglio.
Il Consiglio Nazionale si riunisce nel pomeriggio e dopo
aver proclamato la propria piena legittimità a governare ha deciso di
approvare
una gestione economica provvisoria in perdita in sostituzione del
Bilancio Preventivo previsto dallo Statuto (che deve chiudere in
pareggio).
Successivamente il Consiglio Nazionale si
è occupato della bozza delle modifiche allo statuto proposta dalla
Seconda Commissione Giovannelli approvando solo 12 modifiche su 182
proposte di emendamento adottando come criterio l'approvazione od il
respingimento dell'intero pacchetto di modifiche avanzate da ciascun
Consigliere.
Nella stessa riunione il Consiglio Nazionale approva la proposta del
Consigliere Corsinovi di sostituire,
presso il Comitato Tecnico del Dipartimento di Protezione Civile, il
direttore UGEM Paolo Diani con il Consigliere Nazionale Michele D'errico.
La sostituzione avrà efficacia con l'approvazione dell'apposito Decreto.
il 25 novembre il Consigliere Nazionale Sergio Ripa scrive agli Organi di Controllo della Confederazione segnalando l'anomalia della assenza di un bilancio preventivo di spesa.
il 26
novembre si diffonde la notizia che la Misericordia
di Camaiore è stata sottoposta a verifica da parte della ASL come
annunciato polemicamente dall'avv.Corsinovi in Consiglio Nazionale nella risposta
alla sua lettera di critiche.
Nello stesso giorno la Misericordia di Camaiore chiarisce la sua posizione
e rinnova
le critiche all'avv. Corsinovi
Nel Lazio intanto si riunisce la Conferenza Regionale delle
Misericordie che boccia
la proposta di modifica dello Statuto della Confederazione.
il 28 novembre si insedia la Terna Arbitrale che deve decidere sull'annullamento delle Commissioni Elettorali e sul caso Del Bianco.
il 1 dicembre la Misericordia di Rifredi smentisce le notizie diffuse dai Dirigenti confederali a proposito del suo imminente rientro dicendosi in attesa di conoscere il testo statutario.
il 6 dicembre la Compagnia delle Misericordie diffonde la notizia dell'ingresso della Misericordia di Barberino: il fatto viene interpretato come un segno di malumore verso la riforma dello Statuto.
il 12 dicembre il Consigliere Nazionale Casini presenta un ricorso al Collegio dei Probiviri sostenendo la irregolare convocazione della Assemblea per la riforma dello Statuto
il 14 dicembre compare sul settimanale Vita una intervista al Presidente f.f. Trucchi nella quale afferma che il nuovo statuto non chiarisce di cosa si debba occupare la Confederazione dopo la sua divisione in Federazioni indipendenti.
il 15 dicembre il Consigliere Nazionale Casini scrive alle Misericordie denunciando un progetto indipendentista che spacca la Confederazione.
il 16 dicembre la Regione Toscana approva il Regolamento per l'esecuzione del Servizio 118. Il testo esclude la Compagnia delle Misericordie: ne nasce una polemica
il 18 dicembre il giornale La Nazione pubblica voci sulla intenzionalità della esclusione dal Regolamento 118 della Compagnia. L'avvocato Corsinovi rassicura le Misericordie di Firenze e Rifredi. La Misericordia di Rifredi non si fida e vuole sicurezze dalla Regione.
il 20 dicembre il Collegio Arbitrale sulle Commissioni Elettorali emette il Lodo con cui, confermando la sentenza del Collegio dei Probiviri, dichiara nulla la nomina delle Commissioni Elettorali fatta in aprile e ne impone la ricomposizione nel rispetto delle regole democratiche.
il 25 dicembre la Compagnia delle Misericordie rende pubblica la lettera inviata alla Regione Toscana a proposito del Regolamento dei servizi 118 parlando di norme che ricordano il periodo fascista.
il 26 dicembre viene presentata sulla stampa la nascita della Congregazione delle Misericordie Pisane, associazione di secondo livello
il 30 dicembre il Consigliere Nazionale Sergio Ripa denuncia gravi resistenze per ottenere i documenti necessari a sostenere il suo ricorso al Collegio dei Probiviri sulla mancanza di un bilancio preventivo confederale.
2012
Il 2 gennaio la Misericordia di Camaiore rende nota una lettera della ASL nella quale vengono smentite le anticipazioni fatte dall'avv. Corsinovi
il 5 gennaio il dott.Andrea Del Bianco attacca il Consigliere Nazionale Anna Rita Casini accusandola di essere disinformata circa la redazione della bozza di statuto elaborata dalla Commissione Giovannelli.
il 6 gennaio viene diffusa una nota di risposta del Consigliere Nazionale Cavaciocchi al dott. Del Bianco nella quale vengono documentate le affermazioni fatte dal Consigliere Casini
il 10 gennaio la Conferenza Toscana delle Misericordie diffonde una nota nella quale rinnova le critiche alla Misericordia di Camaiore chiamando a sostegno una lettera del Servizio 118.
l' 11
gennaio l'avv.
Corsinovi attacca pubblicamente il Consigliere Nazionale Cavaciocchi
definendolo "calunniatore" per aver dato notizia delle
argomentazioni sostenute dalla Misericordia di Camaiore.
Cavaciocchi replica domandandosi come
mai Corsinovi sembra infastidito dal fatto che la Misericordia di
Camaiore sia uscita indenne dalla campagna mediatica scatenata contro di
lei.
il 13
gennaio si riunisce il Collegio dei Probiviri per discutere il
ricorso presentato dal Consigliere Ripa sulla mancanza
del Bilancio Preventivo. Viene raggiunta una conciliazione dopo che il
Presidente f.f. Trucchi si impegna a presentare il documento nel Consiglio
Nazionale successivo.
Il ricorso presentato dal Consigliere Casini viene rinviato al suyccessivo
27 gennaio.
il 14 gennaio si diffonde la nota di Palazzo Chigi con cui vengono nominati i membri del CNEL fra cui spicca il nome di Brunini. Vengono chieste spiegazioni visto che della nomina erano all'oscuro tutti gli organi confederali.
il 17
gennaio la Conferenza Toscana diffonde sul suo sito web una
lettera autografa del Provveditore della Misericordia di Firenze nella
quale afferma che dalla "Bozza di Riforma" non si può tornare
indietro. La notizia crea sconcerto perchè priverebbe l'Assemblea dei
suoi poteri.
La notizia viene rilanciata da MisericordiaOnLine.
il 18 gennaio la Misericordia di Firenze esprime "disgusto" per la pubblicazione della lettera su MisericordiaOnLine (ma non sul sito della Conferenza Toscana che la ha diffusa).
il 19 gennaio la Confederazione diffonde la notizia che la Conferenza Lazio avrebbe approvato la bozza di statuto mentre in realtà ha approvato di modificare quella bozza.
il 21
gennaio il Consiglio Nazionale nomina
le Commissioni Elettorali e la Commissione Verifica Poteri secondo le
indicazioni del Collegio Arbitrale.
Nella stessa riunione viene costituita una Commissione per redigere il
Regolamento Elettorale prima della approvazione del nuovo Statuto.
(Ai documenti preparatori alla riforma dello Statuto
quando ancora si voleva condivisa....)