|
La Presentazione del
Presidente Brunini
L’aggiornamento dello Statuto confederale è l’occasione per riscoprire e rafforzare i principi che rendono il nostro Movimento unico nel panorama cattolico nazionale.
Dobbiamo ammettere che, mentre nel mondo cattolico si sono moltiplicate le occasioni di dibattito e di confronto sul modo di essere dei credenti nella società, talvolta con orientamenti contrastanti, il nostro movimento è rimasto al margine del dibattito, pur essendo le Misericordie, nei fatti, un potente strumento di “apostolato” delle opere.
Per questo motivo, recuperando i ritardi accumulati, è stato deciso di accompagnare i lavori per la stesura del testo statutario della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia con una serie di convegni organizzati dal e per il Consiglio Nazionale, che vedono un fattivo contributo di intellettuali cattolici, di diverso orientamento culturale e politico, che avranno il compito, non già di “scriverci” il nuovo statuto, ma di “accendere” e “provocare” il dibattito interno sulla attualità dei principi che ci guidano da secoli.
Si tratta di contributi che ci provengono anche da chi, esterno al Movimento, si pone le nostre stesse domande, rendendoci partecipi delle sue personali risposte, sia in termini culturali e politici, sia riguardo a temi di stretta attualità o di prospettiva.
Proprio il confronto critico con questi diversi orientamenti personali consentirà al Movimento di elaborare, in modo autonomo ed autentico, le propria risposta, anche organizzativa, rispetto alle sfide che lo aspettano.
Gli interventi dei vari autorevoli interlocutori, possono contenere giudizi ed opinioni che, particolarmente se espressi su temi di stretta attualità, non devono assolutamente caratterizzare o impegnare il Movimento e Confederazione. I giudizi e le opinioni sono sempre riconducibili all’autore degli interventi stessi.
La prima “provocazione” ci è pervenuta da Monsignor Giovanni Nervo, fondatore della Caritas Italiana ed attuale Vice presidente della Fondazione Zancan, dal tema “Fratelli, non volontari”; Monsignor Nervo ha presentato la sua visione del fenomeno del “volontariato” e della funzione che può avere nella società attuale.
Il testo della riflessione di Monsignor Nervo, che sarà seguito dagli interventi di altre personalità, è inviato a tutte le Confraternite perché a loro volta possano farne oggetto di dibattito, con l’auspicio che scaturiscano contributi che possano essere inviati alla Confederazione Nazionale che potrà provvedere ad una sintesi successiva.
A noi preme ricevere stimoli importanti e sviluppare un dibattito “dai toni alti” con i confratelli e le consorelle che vorranno farlo, a fronte di stimoli così autorevoli e significativi.
Mi auguro che questo lavoro sia apprezzato da tutti.
Che Iddio ne renda merito.
Firenze, 6 Ottobre 2008, San Bruno
Gabriele Brunini
|