EMail del 10 febbraio 2004

"Mai chiuderci nel nostro guscio."



Ho visionato la lunga lettera del nostro Vice-presidente Dr. Giuseppe De Stefano e dichiaro la mia piena approvazione sull'intero contenuto e sui principi enunciati.
Il nostro De Stefano è una persona seria e trasparente e merita un vero plauso per il suo servizio svolto in questi anni con spirito di misericordia e con capacità tecniche.

Per quanto concerne il 5% ritengo opportuno e necessario che la Confederazione Nazionale devolva una piccola percentuale ai Coordinatori di Zona, calcolando approssimativamente una media di rimborsi-spesa.
Il sottoscritto riterrebbe, forse, sufficiente uno 0,5% o, al massimo, un 1%, facendo un calcolo molto approssimativo delle spese che possono incontrare i coordinatori.
Per quanto riguarda le medesime figure dei Coordinatori, devono avere la loro "veste giuridica", riconosciuta, poiché devono svolgere un lavoro delicato e faticoso.

Non dobbiamo mai chiuderci nel nostro "guscio", ma agire sempre collegialmente in base ai principi cardine che devono guidarci: il rispetto reciproco, l'amore per Dio e per il prossimo, la trasparenza totale delle nostre azioni senza ombre ed egoismi individuali.
Sono ancora molto amareggiato per quanto è accaduto e sta accadendo nella nostra Confederazione Nazionale che deve essere di esempio per noi Misericordie, di esemplare rettitudine e di totale trasparenza.
Il sottoscritto ha sempre tenuto ad una grande e leale collaborazione con tutti e spesso comprende come possano eventualmente esistere menti contorte che navigano anche nel torbido senza il pudore e la dignità che devono essere cardini di vita per l'uomo e soprattutto per un iscritto alla Misericordia.

In relazione alla "vicenda tristissima" della "Millennium" avevo spedito in data 7 aprile 2003 approfonditi e numerosi rilievi sulla conduzione pessima e fallimentare della medesima ed ero certo che prima o poi sarebbe scoppiato il "bubbone".
A questo punto ci sono indubbiamente delle responsabilità e coloro che sono coinvolti in questa situazione quasi paradossale devono fare un bell'esame di coscienza e considerare seriamente di rassegnare le dimissioni dal Consiglio di Presidenza e dal Consiglio Nazionale.
Solo così potrà tornare un po' di sereno in un momento così attuale di nervosismo e di accuse reciproche.

Riterrei, inoltre, indispensabile un'Assemblea Nazionale entro il mese di Aprile 2004, che si dovrebbe svolgere in una località raggiungibile il più facilmente possibile, considerando l'ubicazione del maggior numero di Misericordie.
In tale Assemblea discuteremo e decideremo sulle soluzioni da prendere e, se necessario, anche di andare a nuove elezioni.
Spero vivamente che nostro Signore ci guidi nel far tornare la serenità in tutti i cuori con la fiducia reciproca e le lealtà morale di tutti coloro che in particolare sono preposti alla guida di una Misericordia e soprattutto alla guida di colei che deve essere sempre di esempio: la Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia.

Termino con il nostro motto "Che Dio ve ne renda merito".


Castiglion Fiorentino, 10 febbraio 2004

Gaetano Papponi
Governatore della Misericordia di Castiglion Fiorentino (AR)


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