Lettera EMail del 20 aprile 2005

"Esserci per aiutare, ma gli appalti al ribasso però..."



Caro Web Master,
ancora una volta vorrei dire la mia sulla situazione che si sta creando per il dibattito sui ctp.
E' corretto che le Misericordie gestiscano queste "carceri a cielo aperto"?
Posso rispondere sia da volontario di una Misericordia direttamente coinvolta quella di Orta Nova che ha partecipato all'appalto del ctp di Borgo Mezzanone (Fg) e sia da uomo di Chiesa che mai metterebbe in dubbio il pensiero della stessa a riguardo.
C'è da dire che non ritengo sufficienti degli assalti da parte di gente ignorante e violenta , poichè anche la ragione non và mai fatta valere con la violenza, per mettere in crisi il lavoro di molte Misericordie.
Anche le critiche di Caritas e altri organismi, sono si costruttive perchè ci stanno dando modo di interrogarci e dialogare sui nostri doveri , ma lasciano il tempo che trovano se siamo convinti di quello che va fatto.
Quello che dispiace è che effettivamente nessuno ne abbia discusso prima e che solo noi Misericordie direttamente coinvolte ne eravamo a conoscenza, sarebbe stato bello che la scelta fosse stata fatta da prima dal consiglio di Presidenza e poi dato l'incarico alle Misericordie coinvolte.
Secondo me non sussiste il minimo dubbio morale su quello che stiamo facendo.
Non è vero che un associazione di volontariato non può gestire direttamente un cpt perchè a mio avviso questo è un altro bellissimo modo per concretizzare quell'incarico che Giovanni Paolo II ci diede:" siate fautori della civiltà dell'amore"
Non si può promuovere l'amore stando al di fuori dalla gestione e entrando nei campi solo quando ti autorizzano con l'ambulanza o per dare loro vestiario, sarebbe un ruolo troppo marginale.
Gestire questi campi è l'unico modo di dare una possibilità seppur remota, vista la politica del Governo al riguardo, a questa povera gente.
Infatti già da gestori vi è una remota possibilità di essere loro d'aiuto figuriamoci da esterni!
Quando abbiamo lavorato al bando di gara per l'appalto della gestione del campo di Borgo Mezzanone (Fg) che tutt'ora gestisce la Croce Rossa, avevamo un profondo dubbio morale a riguardo.
Ma alla fine quando si chiedeva di progettare il modo di gestire il campo e quanto e quale personale avremmo impiegato avevamo capito di avere il "potere" di aiutare in pratica quella gente, dovevamo scegliere quanti psicologi, mediatori culturali e sociologi e infermieri ecc. dare loro e per quante ore...
...potevamo dare loro da vestire da mangiare e da intrattenersi, avevamo la possibilità di inserire figure professionali che aiutassero quei "viandanti sfortunati" ma tutto ciò aveva haimè un costo economico e rischiava di farci perdere l'appalto perchè si sa che la qualità in certi "ambienti" non viene tenuta in considerazione...
...alla fine per la Prefettura erano numeri e soldi da sborsare per ciascun numero...
...di qui la scelta comunque di partecipare con un progetto che vedesse l' immigrato come soggetto da aiutare ad adattarsi e assistere con tutto l' amore possibile ma ciò faceva lievitare il prezzo con cui ci presentavamo alla gara d'appalto...
...sapevamo di avere bassa probabilità di farcela ma sapevamo che se lo dovevamo fare lo dovevamo fare bene rispecchiando in pieno l'amore per il movimento di cui ci onoriamo di appartenere: Le Misericordie.
Abbiamo perso l'appalto...
...qualcuno ha presentato un offerta più bassa con minori servizi offerti, ma per questo nessuno ha fatto assalti o rimostranze di alcun genere...
...speriamo che qualcosa cambi!

Valerio Esposito
(Misericordia di Orta Nova)


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