Dalle news di MisericordiaOnLine del 11 ottobre 2005 "Biagio Palumbo sul Cpt di Lampedusa"
Annuncio EMail 11/10/2005 22.12.20
(Firenze) CPT LAMPEDUSA: LA CONFEDERAZIONE SCEGLIE DI IGNORARE LA NOTIZIA?
A cinque giorni dalla pubblicazione dell'articolo esplosivo sul CPT di Lampedusa e dopo le dichiarazioni del Governatore della Misericordia di San Biagio Platani che la avevano chiamata direttamente in causa, la dirigenza Confederale, per il momento, pare aver scelto di ignorare la notizia. Secondo alcuni un segnale di questa linea di condotta sarebbe da vedersi nel fatto che il sito web ufficiale della Confederazione è stato aggiornato soltanto ieri 10 ottobre (ore 17.16) senza fare riferimento alcuno alla vicenda di Lampedusa, già vecchia di quattro giorni, e limitandosi ad informare che l'otto ottobre il Presidente Confederale aveva partecipato alla cerimonia per la consegna della Croce di San Gregorio alla consorella Margherita Bessi Sanesi. Ancora più significativo, viene fatto notare, è il fatto che, nonostante il grande risalto avuto dal lancio delle notizie su Lampedusa lo scorso venerdì, il Presidente Confederale non abbia convocato d'urgenza nè il Consiglio di Presidenza nè il Consiglio Nazionale: ciò sembrerebbe significare che il Presidente desidera gestire personalmente la questione sollevata dall'articolo del L'Espresso. Contattati telefonicamente, alcuni Consiglieri Nazionali fra i più assidui frequentatori del palazzo di Via dello Steccuto, hanno detto di essere, al momento, completamente all'oscuro su eventuali iniziative e di non saper prevedere i passi ufficiali che sarebbero stati intrapresi.
Annuncio EMail 11/10/2005 14.45.05
(Agrigento) CPT LAMPEDUSA - BIAGIO PALUMBO AL TG2: "AVEVO AVVERTITO AUTORITA' E CONFEDERAZIONE"
Biagio Palumbo, Governatore della Misericordia di San Biagio Platani ed ex Consigliere Nazionale della Confederazione, in una intervista a Franco La Paglia del TG2 (andata in onda alle ore 13.00 di oggi) ha affermato che tanto le autorità che la Confederazione Nazionale delle Misericordie erano state avvertite della situazione esistente nel CPT di Lampedusa.
La dichiarazione del Governatore della Misericordia di San Biagio chiama in causa direttamente la Presidenza Nazionale delle Misericordie (che è anche titolare delle convenzioni con le Prefetture) la quale, invece, ha ripetutamente e pubblicamente dichiarato di non essere a conoscenza di irregolarità nei C.P.T..
Di seguito riportiamo la trascrizione dell'intervista che Biagio Palumbo ha reso al TG2.
"Biagio Palumbo accusa: a lampedusa c’è stato chi ha lucrato con la complicità di pezzi delle istituzioni. Il Direttore della Misericordia di San Biagio Platani quando gestiva il Centro di Permanenza Temporanea di Agrigento, chiuso dopo l’incendio, aveva notato che molti immigrati arrivavano con i soli indumenti che avevano addosso. “Le notizie che ci riferivano gli ospiti che venivano, io una volta ricordo di aver interrogato ben 21 persone che erano state 17 giorni ospiti del Centro, che a loro non veniva dato tutto quanto previsto dal capitolato di appalto della Prefettura. Mi sembra strano che chi debba controllare non abbia visto queste cose.” Palumbo, che è anche medico, aveva segnato tutto questo alle autorità ed anche ai vertici nazionali della Federazione Misericordia. Sicuramente anche lui sarà sentito dalla Magistratura."
Annuncio EMail 11/10/2005 07.46.24
(Agrigento) CPT - LA RABBIA DEL GOVERNATORE DELLA MISERICORDIA DI S.BIAGIO PLATANI: FALSA INDIGNAZIONE, LO SAPEVANO GIA' TUTTI!
Il Governatore della Misericordia di San Biagio Platani ed ex Consigliere Nazionale delle Misericordie, Biagio Palumbo non ci sta. In una intervista al giornale La Sicilia, Palumbo si è detto meravigliato e indignato non per quanto è venuto fuori dal reportage pubblicato qualche giorno fa da L'Espresso, ma perché le cose che, grazie al coraggioso cronista Fabrizio Gatti, sono diventate di pubblico dominio, scatenando anche un putiferio dal punto di vista politico, sarebbero state a conoscenza degli organi competenti. E ciò perché sarebbero state denunciate dallo stesso Palumbo parecchio tempo addietro. "Avevo avvertito tutti che prima o poi il coperchio della pentola sarebbe saltato. Ma nessuno mi ha dato retta e oggi tutti fanno a gara a chi si indigna di più".
Nella intervista rilasciata a Dario Broccio si legge: "Lo scandalo di Lampedusa è scoppiato adesso perché solo ora è stato fatto lo scoop giornalistico, ma le posso assicurare che le cose emerse sulla stampa in questi giorni le sapevano tutti perché noi da tempo avevamo messo in guardia chi di competenza. E sapete qual è stato il risultato? Che a noi ci hanno mandato a casa, mentre a Lampedusa hanno lasciato le cose come stavano".
Biagio Palumbo, presidente della confraternita della Misericordia di San Biagio Platani che ha gestito per lungo tempo il centro di permanenza temporanea per immigrati clandestini di Agrigento, non riesce a nascondere la sua rabbia e lo sdegno per quanto sta accadendo in questi giorni a Lampedusa. "L'avevo detto che prima o poi sarebbe scoppiato il caso Lampedusa, anche perché certe cose le ho apprese direttamente dagli stessi immigrati che, prima di essere trasferiti ad Agrigento, venivano ospitati nel centro dell'isola. E le posso assicurare che verrà fuori dell'altro. Adesso non mi voglio sbilanciare, ma al momento opportuno renderò pubblica ogni cosa".
Perché è stato chiuso il Cpt del capoluogo? "Il motivo ufficiale è quello che non era adeguato alle normative vigenti. Però qualcuno mi dovrebbe spiegare perché quando abbiamo trovato i locali a norma, sempre nella zona industriale, ed abbiamo presentato il relativo progetto alla Prefettura, nessuno ci ha dato più conto. Io una risposta me la sono data ed è quella che il centro di permanenza temporanea di Agrigento è stato chiuso perché noi gli immigrati li trattavamo troppo bene, come se si trovassero in un hotel a 4 stelle, rispettando alla lettera i capitolati previsti dalla legge. Evidentemente, ciò ha dato fastidio a qualcuno".
Cosa le è rimasto dell'esperienza maturata nel capoluogo? "A parte la rabbia di questi giorni e l'amarezza provata nell'immediatezza della chiusura della struttura, devo dirle che io e tutti i ragazzi che lavoravano in quel centro ci siamo arricchiti moralmente e spiritualmente per l'esperienza umana vissuta a contatto con queste persone sfortunate e poi devo confessarle anche che tutti hanno parlato bene di noi. Chi lavora seriamente e raggiunge standard d'eccellenza non può che essere fiero di quel che ha fatto"
(all'articolo pubblicato su La Sicilia)
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