Roma - Hotel Summit - 18 giugno 2004 (testo diffuso via Internet)

"La Relazione del Presidente"



Non possiamo nascondere che l’anno appena trascorso è stato un anno difficile e soprattutto conflittuale per troppe e diverse situazioni che si sono accavallate e che inevitabilmente, hanno prodotto una serie di incomprensioni ed anche di divisioni e contrapposizioni. Da parte mia ho sempre cercato di mantenere quella serenità necessaria per poter affrontare con sufficiente lucidità tutte le incombenze che riguardano la vita Confederale. Non è stato facile! Passiamo ora ad analizzare le varie attività che sono state svolte nel corso dell’anno 2003.

AREA ISTITUZIONALE L’attività istituzionale ha proseguito il proprio cammino secondo le naturali scadenze imposte dallo statuto. In particolare, dopo la consultazione elettorale avvenuta a Grosseto lo scorso anno, si sono insediati gli organi e si è provveduto alla composizione del Consiglio di presidenza organo nel quale recentemente si sono avvicendati i confratelli Caneschi, della Misericordia di Rifredi, e Davini della Misericordia di Montecarlo in luogo di Corsinovi e Capriolo. 
Si sono svolte dodici riunioni della Presidenza e sette del Consiglio nazionale mentre si riscontrano tre incontri con tutti i coordinatori dei consigli zonali. 
L’ordinario diocesano ha nominato il nuovo correttore della nostra Confederazione nella persona del Reverendo Don Roberto Tempestini, parroco della Pieve di S. Stefano in Pane di Firenze Rifredi. 
In questi dodici mesi di attività sono state affiliate quattordici nuove Misericordie (il nostro corpo sociale annovera oggi seicentotrenta Misericordie ed oltre centoventi sezioni); sono stati autorizzati alla nascita ventuno comitati promotori di nuove Misericordie, sono state autorizzate otto nuove sezioni e revocate nove autorizzazioni per decorrenza termini dell’ultimo biennio. 
Dopo l’approvazione da parte del Consiglio nazionale della nuova procedura per l’affiliazione di nuove Misericordie, la quale prevede un periodo di tutoraggio della neo costituita da parte di una Consorella anziana del territorio di riferimento, il Consiglio di presidenza ha provveduto alla nomina di circa quindici tutor per altrettante neo costituite Misericordie.
L’affiancamento nella prima fase di avvio di operatività è stato ritenuto estremamente importante al fine di poter seguire i nuovi confratelli nel loro primo anno di vita con atti di indirizzo, consigli e quanto utile per un buon inizio di attività e di spiritualità. A chiusura della procedura si procederà all’affiliazione. 
Rilevo all’Assemblea le difficoltà incontrate, ed in alcuni casi anche non superate, per l’individuazione dei tutor; molte Consorelle hanno infatti declinato la nostra richiesta di collaborazione per queste giovani associazioni. 
Su questo è necessario operare con maggiore sensibilità, in particolare da parte dei coordinatori zonali, al fine di prestare la massima collaborazione per un servizio di rilevante necessità ed utilità. 
La partecipazione alle commissioni ministeriali dove rappresento il Movimento si è drasticamente ridotta al minimo ed in alcuni casi non si è proceduto neppure a convocarle. 
In particolare sottolineo la totale assenza di incontri dell’Osservatorio per il volontariato in un particolare momento nel quale la modifica della legge 266/91 viene sottoposta alle camere per il dibattimento. 
Quanto sopra è conseguenza dei drastici tagli alla spesa pubblica operati dal Governo, con la conseguente sospensione di ogni attività consultiva, fra cui appunto anche la nostra. 
E’ altresì costante la partecipazione al Forum del terzo settore all’interno del quale, dopo il rinnovo degli organi, sono state create numerose commissioni di lavoro alle quali cerco, anche con la collaborazione di altri confratelli, di dare il nostro costruttivo e qualificato apporto. 
Sono membro del Consiglio Nazionale Caritas e di molte Commissioni CEI
Questa necessità di essere sempre presenti nei vari organismi pone a noi l’esigenza di trovare un punto di appoggio fisso a Roma dal quale poter gestire con maggiore attenzione e presenza i lavori e gli incontri. 
La nostra visibilità e attenzione da parte di certe Istituzioni dipende proprio dalla nostra possibilità di presenza e dalla disponibilità che possiamo offrire. 
La riforma del titolo V della Costituzione, legge 18 ottobre 2001 n. 3, ha ineluttabilmente avviato un processo di decentramento istituzionale di competenze, nel caso di specie alle Regioni, che si sta ripercuotendo in vari ambiti e conseguentemente anche nel nostro. 
L’argomento è oggetto di dibattito ed è iscritto all’ordine del giorno dei lavori di oggi ma desidero brevissimamente fare una considerazione. 
Alcune materie guida del nostro essere Misericordie e Organizzazioni di volontariato, cito ad esempio la sanità, la protezione civile, ma anche il sociale o il servizio civile (per il quale si attende il definitivo pronunciamento della corte Costituzionale) sono ormai di esclusiva competenza delle Regioni. 
Ciò, capite bene, impone una seria riflessione sull’attuale assetto organizzativo della nostra Confederazione che peraltro fino ad oggi ha dato i suoi frutti. 
Auspico per questo un confronto fraterno scevro da ogni riserva di opportunismo e di interesse, sia esso personale che associativo: è giunto il momento di cambiare e per questo non dobbiamo farci trovare impreparati e - di converso - abbiamo il dovere di valutare compiutamente ogni possibile soluzione per la migliore e più funzionale articolazione territoriale. 
Gli strumenti di decentramento di cui attualmente disponiamo appaiono ancora in fase di rodaggio se non di avvio e perfino deboli rispetto alle significative esigenze emergenti ma ciononostante ritengo vi siano ancora gli spazi utili per provvedere. Io credo che il passaggio migliore sia quello di procedere alla variazione dello statuto entro quest’anno per effettuare , ad anno nuovo, l’elezione degli organi. 
Tutto ciò porterà ad una ridistribuzione delle risorse economiche con alleggerimento della struttura Confederale per il trasferimento di alcune competenze ai Consigli Regionali. 
Un accenno ora alla problematica legata alle nuove disposizioni in materia di patente di guida e di circolazione
Come è oramai noto a tutti è stato introdotto nel nostro ordinamento il meccanismo a punti, peraltro già da tempo in vigore in numerosi paesi europei, ed abbiamo già da tempo avviato un confronto con il Ministero delle infrastrutture. 
La situazione non è molto favorevole in quanto la patente è individuale e non implica atteggiamenti diversi nella guida dei mezzi ad uso speciale rispetto al tradizionale autoveicolo privato di trasporto. 
Risulta impropriamente diffuso, e per alcuni aspetti ingenera aspettative da parte del movimento, il fatto che gli operatori di Croce Rossa sarebbero affrancati da questa problematica dal patentino speciale rilasciato dalla stessa che in caso di infrazione opererebbe quale ammortizzatore di punti e/o ritiro patente. 
Ciò non corrisponde al vero in quanto gli organi preposti alla verifica ed al controllo del traffico si sono già espressi in materia dichiarando i conducenti di Croce Rossa equiparati in tutto e per tutto ai comuni conducenti di autoveicoli. 
Ciò sta a significare che oggi non sussistono differenziazioni o trattamenti particolari per nessuna tipologia di conducente; quantomeno fino a modifiche del codice che in questo momento non sono previste ancorché ventilate dai media. 
La richiesta che abbiamo avanzato al competente Dicastero è incentrata all’ottenimento dell’accreditamento per lo svolgimento dei corsi di recupero dei punteggi che, nel caso dei nostri confratelli volontari, potrebbero essere tenuti in orari più accessibili, a costi ridotti ed in forma collettiva. 
Ovviamente non appena vi saranno elementi certi sarà nostra cura darne tempestiva comunicazione. 

Campi Profughi 
L’attività di gestione dei Centri di Permanenza Temporanea per immigrati clandestini, attivata in collaborazione con le Misericordie, è oramai giunta al biennio di esperienza. Attualmente stiamo svolgendo servizio presso Lampedusa, Agrigento, Crotone e Modena con buone possibilità di proseguire l’attività per il prossimo biennio. 
Dopo una prima fase di approccio al problema dell’immigrazione, stiamo approfondendo sia con il Ministero dell’Interno che direttamente con le Prefetture di riferimento la possibilità di avviare un percorso integrato che permetta, oltre alla gestione della persona in quanto tale e quindi necessitosa di assistenza, l’avvio di programmi di attività didattiche e di intrattenimento che consentano agli ospiti di potersi impegnare e trascorrere più serenamente il periodo di soggiorno.
Dobbiamo evidenziare che per avviare questa possibilità non vi sono moti spazi e la normativa di riferimento certamente non aiuta. 
L’impegno dunque è forte e dobbiamo dare merito ai nostri confratelli della dedizione con la quale affrontano questa opera di misericordia accettando una sfida che molti, forse troppi, non hanno voluto raccogliere. 

AREA SERVIZI 

Poche settimane fa abbiamo sottoscritto il nuovo Accordo Quadro per il trasporto sanitario nella Regione Toscana
Si tratta, ancora oggi, di gran lunga, della convenzione più importante che le Misericordie hanno in essere con le strutture pubbliche. Il nuovo accordo avrà durata quinquennale ed ha richiesto un lungo lavoro preparatorio, sia in sede di stesura finale, sia nelle commissioni create ad hoc, lavoro che ha impegnato molti nostri Confratelli oltre all’Ufficio confederale. 
La novità più importante, ricordavo poco sopra, è che questo accordo, sottoscritto dalla Confederazione delle Misericordie, dall’Anpas Toscana, dalla Croce Rossa Toscana, dalla Regione e da tutte le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della Toscana, durerà cinque anni (contro i tre degli accordi precedenti) a significare lo stretto rapporto nel tempo tra le Istituzioni e le nostre Associazioni. 
Dall’altra parte, con grande senso di responsabilità, gli aumenti dei rimborsi spesa per lo svolgimento dei trasporti, hanno avuto un incremento molto ridotto, in nome del mantenimento di un livello assistenziale più diffuso e capillare. 
I gruppi di lavoro, infatti, si sono trovati di fronte ad una scelta importante che era quella di continuare a mantenere una serie di servizi al cittadino, primo fra tutti il cosiddetto trasporto ordinario, con rimborsi spesa ridotti, oppure destinare più risorse all’emergenza-urgenza ma vedersi tagliate alcune tipologie di trasporto. 
Credo che la scelta, responsabile, sia stata quella, ancora una volta di stare dalla parte dei cittadini che poi, alla fine, siamo noi stessi. 
Accanto al testo dell’Accordo quadro sono stati poi elaborati alcuni documenti che rivedono il sistema dell’emergenza, rendendolo meno rigido (andando anche a modificare le tabelle della Legge Regionale sul trasporto) e segnano la strada per la semplificazione amministrativa nei rimborsi. 
Il meccanismo della semplificazione passa necessariamente attraverso il progetto delle Centrali del trasporto ordinario di cui la prima, finanziata dalla Regione, è partita a Firenze, e che costituiranno la spina dorsale del nuovo sistema di trasporto sanitario ordinario in Toscana. 
L’obiettivo è che, nel più breve tempo possibile, per il territorio di ogni ASL della Toscana vi sia una centrale, in grado di coordinare il trasporto ordinario ottimizzando le risorse disponibili e svolgendo la coda burocratica che oggi ricade sulle singole Misericordie. 
Adesso occorrerà “dare gambe” all’accordo regionale attraverso gli accordi locali, specialmente per quelle parti che riguardano le centrali da un lato, la riorganizzazione del sistema di emergenza dall’altro e la resa in concreto di tutte le forme di rimborsi spesa (dall’ossigeno medicale alle assicurazioni) di cui l’accordo quadro ha dato solo le linee generali ma che devono essere tradotti in pratica. 
Questo lavoro impegnerà i coordinatori in modo frenetico per i prossimi mesi. 
Da subito l’Ufficio sarà attrezzato per supportare in ogni sede locale tutti i coordinatori per la realizzazione di questo passaggio che è fondamentale per le Misericordie della Toscana. 
Continua l’intensa collaborazione con tutte le Regioni per attivare i servizi sociali e sanitari
A giorni verrà siglato un protocollo d’intesa in materia di trasporto sanitario fra Regioni, Province autonome ed Associazioni di volontariato. 

Servizio Civile 

Uno dei nostri Settori di attività, sempre in crescita e largamente richiesto, è quello del Servizio Civile. 
L’impiego degli Obiettori di Coscienza dovrebbe cessare con il 2005 in quanto l’ultima precettazione è per ora prevista al 2 dicembre 2004, sempre che il Parlamento concluda positivamente l’esame della Legge di sospensione della Leva Militare.
C’è ragionevolmente da attendersi che la disponibilità dei giovani per questo tipo di servizio abbia sempre più a ridursi per il grande numero di esoneri che vengono richiesti ed anche accordati. 
Rimane comunque assolutamente indispensabile, anche in queste probabili ultime battute, l’invio alla Confederazione delle segnalazioni nominative degli aspiranti Obiettori da parte delle Misericordie. 
Il nuovo Servizio Civile Nazionale offre delle risposte confortanti, ma stenta a decollare pienamente per la carenza di adeguati fondi nella Legge Finanziaria e tutti conoscete le pressioni che vengono esercitate in proposito sul Parlamento, ma certamente non potremo attenderci miracoli economici. 
Di conseguenza ci sarà una rigorosa selezione, basata sulla qualità, che verrà operata sui Progetti che presentiamo, mentre viene a cessare parallelamente la possibilità di uso “tuttofare” dei Giovani in Servizio Civile, come eravamo abituati con gli Obiettori di Coscienza. 
L’impiego dei Giovani dovrà rigorosamente limitarsi alle funzioni indicate nei piani di impiego progettuali. 
Questo è oggi l’aspetto quantitativo delle attività sopra indicate per il 2003: 
• Obiettori di Coscienza precettati nel 2003 n. 1.827 
• Progetti di Servizio Civile approvati n. 165 
• Giovani assegnati in Servizio Civile n. 1.413 
Sono certo che vi state rendendo conto del grosso impegno che dobbiamo affrontare con la gestione del nuovo Servizio Civile. 
La serie di doveri e di adempimenti amministrativi che ci vengono richiesti esigono, nostro malgrado, organigrammi ben precisi e funzionali, come viene disposto dalla corposa circolare dell’Ufficio Nazionale Servizio Civile in proposito, che ben conoscete. 
Non per caso, è proprio di questi giorni la pubblicazione di nuove disposizioni ministeriali tendenti ad attivare pienamente le funzioni ispettive sul Servizio Civile ai fini della conseguente irrogazione degli opportuni provvedimenti sanzionatori. 
Mi preme far rilevare che le eventuali singole sanzioni penalizzano gravemente tutto il nostro Movimento. 
Le irregolarità che riguardano la gestione del Servizio Civile sono purtroppo molteplici e dovute a disattenzione, e scarsa concentrazione. 
Proprio su questi aspetti, dovremo confrontarci seriamente nell’interesse delle nostre attività e non perdere la stima e l’attenzione che ha per le Misericordie l’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile. 
Certamente, dovremo potenziare l’operatività del nostro Ufficio competente e stiamo appunto esaminando in qual modo sia possibile adeguarci in modo soddisfacente alle vigenti esigenze normative. Sicuramente, la stretta e puntuale collaborazione di tutte le nostre Sedi è condizione del tutto indispensabile per portare a regime una situazione fluida ed emergente come è attualmente tutto il contesto del Servizio Civile. 

Protezione Civile 

Dopo le elezioni sono state verificate varie proposte per riattivare in modo più efficace questo importante settore del nostro Movimento. 
Per ricomporre il gruppo il Consiglio Nazionale deliberò di affidare ai Consiglieri (Davini- Bartolini e Bonechi) l’incarico di riorganizzare il servizio. 
Devo dare atto ai tre Consiglieri dell’impegno della preparazione e competenza dimostrata nell’espletare tale mandato, reso assai difficile dalle troppe ingerenze e interferenze da parte di alcuni che ritenendosi depositari di una competenza in materia superiore a chiunque altro rendono difficile la formazione degli organi. 
Non mi stancherò mai di ripetere che la Protezione Civile è un servizio che si presta dentro le nostre associazioni alla stregua di qualsiasi altro e quindi non prevede né posizioni di privilegio, né considerazione particolare. 
Per completare la compagine operativa non rimane che procedere alla nomina del Direttore che potrà essere designato alla prossima Conferenza della protezione Civile prevista per il mese di Settembre. 
Il Direttore dovrà essere espressione di tutti i componenti e avrà solo competenze tecniche e mai politiche. 
Queste ultime spettano solo al Presidente e al Consiglio Nazionale.

INTERVENTI INTERNAZIONALI SVOLTI NELL’ANNO 2004 
Progetto amici senza frontiere ( Byelorussia) 
Per l’anno 2004 è prevista l’accoglienza di circa n. 520 bambini per il periodo estivo e n. 120 per il periodo natalizio. 
Anno 2004: accoglienza per circa 640 bambini contro i 592 accolti nell’anno 2003. 
Progetto Stankovo orfanotrofio regione di Minsk 
• Per l’anno 2004 è stata investita la somma si Euro 7.000,00 per parte di ristrutturazione dell’orfanotrofio. 
Tale somma si aggiunge a quella di 15.000, 00 della gestione anno 2003 per l’orfanotrofio. 
• Donazione veicolo trasporto disabili. La somma di Euro 22.000,00 e il veicolo per trasporto disabili sono dono delle Misericordie che aderiscono al progetto Senza Frontiere. 
(BYELORUSSIA) 
Entro la fine di luglio c.a. è prevista la conclusione degli accordi con il governo Ucraino per dar vita al progetto “Amici Senza Frontiere Ucraino”. 
Sono stati inviati 3 tir di generi di prima necessità raccolti tra le Misericordie. 
Ciad 
Tramite nostro intervento e stato donato uno studio ginecologico all’ospedale di Doba.
Attualmente è in corso una missione di ricognizione per la fondazione di una Misericordia presso lo Stato del Ciad e attivare il progetto di adozione a distanza, tra l’altro più volte sollecitata da varie Misericordie. 
CONGRESSO INTERNAZIONALE 
Annuncio che dal 14 al 18 ottobre 2004, si svolgerà a Firenze il VII° Congresso Internazionale delle Misericordie al quale parteciperanno delegati da tutto il mondo (Europa, America Latina, Africa). 
Si tratta di un evento di altissimo valore nel quale si potranno confrontare i vari modi di fare misericordia nel mondo e l’importanza che rivestono queste associazioni nel contesto sociale e sanitario. Il titolo del Congresso sarà “Globalizzazione e territorialità della solidarietà”. 
Invito tutti a prendere nota della data per una numerosa partecipazione; il programma e i dettagli dell’evento saranno comunicati quanto prima. 

AREA SVILUPPO
 
All’Area Sviluppo afferiscono tradizionalmente le attività di Formazione e di progettazione innovativa. 
A partire dagli ultimi mesi, a quest’area sono stati affidati anche i compiti di costituzione e attivazione del Centro Studi nonché il coordinamento funzionale dell’attività di Comunicazione, che investe comunque anche tutte le altra aree operative della Confederazione. 
In quest’ultimo anno l’attività formativa è stata molteplice. 
Da un lato sono proseguite alcune linee di azione consolidate (cito, tra tutte, la formazione alla guida in sicurezza); dall’altro si sono confermati e avviati percorsi formativi innovativi, come quelli dedicati agli aspetti psicologici e relazionali dei servizi di Misericordia. 
A partire dal prossimo autunno, inoltre, stiamo programmando alcuni primi corsi ECM, per i quali la Confederazione è già registrata come Provider al Ministero della Sanità. 
Nell’ottica di essere sempre più struttura di servizio alle Misericordie sul territorio, ricordiamo la disponibilità dell’Area ad aiutare le Misericordie nella progettazione formativa locale, anche in rapporto con i Centri di Servizio. 
Con la stessa logica abbiamo perseguito l’obbiettivo di accreditarci come Agenzia Formativa in Regione Toscana, e ci prepariamo a farlo anche in altre regioni. 
L’unico ambito in cui l’attività formativa si è quasi fermata è nelle proposte di stages per i quadri dirigenti, dovuto anche alla situazione non certo chiara proprio nella e con la dirigenza; ma contiamo di riprendere ed anzi rilanciare a breve questa attività. 
Per quanto riguarda il settore “progettazione e sviluppo”, dalla scorsa assemblea l’attività si è consolidata ed anche ampliata. 
È proseguito il lavoro sui progetti “di sistema”, considerati strategici per il Movimento, relativi all’impresa sociale, alla qualità, alla costruzione di sistemi di rete nel terzo settore. 
Su questo aspetto sono tutt’ora in corso due progetti Equal, finanziati sui fondi comunitari; sta per partire un progetto di network internazionale, approvato dalla Commissione Europea; e proprio in questi giorni stiamo “lanciando” altri tre progetti (uno nazionale, due regionali) di grande prospettiva. 
È cresciuta anche l’azione di servizio alle Misericordie, sia attraverso l’assistenza alla progettazione in ambito locale sia nella consulenza organizzativa e di sviluppo di strutture sociali e sanitarie. 
Di particolare rilevanza l’azione che stiamo svolgendo per accompagnare il Movimento ad una graduale introduzione ai principi della sicurezza e ad un approccio corretto ai nuovi adempimenti sulla privacy. 
Il bilancio complessivo dell’attività dell’Area mostra quindi un segno positivo, con chiari segnali di crescita. 
Una valutazione, questa, ancor più significativa se consideriamo che l’investimento politico ed economico su quest’Area è stato davvero minimo, e l’attività operativa ha dovuto ancora lottare contro inerzie, tatticismi ed anche ristrettezze di bilancio che spesso ne hanno ostacolato anche l’ordinaria gestione. 
Pur fra tante difficoltà di carattere economico dovute anche alla situazione finanziaria della Confederazione sono certo che riusciremo a dare quel contributo necessario per un organico sviluppo del nostro Movimento. 

AREA CONTABILITA’ E CONSULENZE 

L’area Contabilità e Consulenze si rivolge per quanto riguarda la parte contabilità prevalentemente verso l’interno ed ha come obiettivo la registrazione contabile degli accadimenti di gestione con il fine della redazione del bilancio preventivo e consuntivo della struttura confederale e, per quanto attiene la parte consulenze, si rivolge esclusivamente verso l’esterno nei confronti delle associate, essendo la gestione fiscale e societaria delle strutture controllate e partecipate affidata a consulenti esterni. 
La contabilità opera a consuntivo sulla contabilità istituzionale sia per la rilevazione delle componenti di costo e di ricavo afferenti la gestione confederale, ossia i costi di struttura dell’ente, sia per le registrazioni inerenti le aree funzionali della stessa che per i progetti posti in essere. 
Per quanto riguarda i progetti finanziati da enti regionali, nazionali o sovranazionali vige anche un sistema di contabilità analitica che traduce, le stesse operazioni di gestione, negli schemi contabili definiti dagli enti finanziatori al fine della corretta rendicontazione delle operazioni intraprese. 
Oltre a ciò operazioni la contabilità redige trimestralmente una situazione economica e patrimoniale evidenziando, all’interno della stessa, gli scostamenti rispetto al bilancio preventivo approvato. 
Si tratta complessivamente di una ingente mole di lavoro dato che lo stesso non è rivolto esclusivamente alla mera registrazione, ma l’operatività dell’area è relativa all’intera gestione dare/avere sia con l’interno che con l’esterno includendo la gestione cassa e banche, i rapporti con i fornitori, con le associate, con i dipendenti, consulenti e terzi che intrattengono rapporti patrimoniali con la struttura. 
Oltre a ciò è stato affidato all’ufficio amministrativo la gestione contabile dei “campi profughi” che, ai fini della rendicontazione di quanto richiesto al Ministero, prevede anche la registrazione in contabilità analitica degli accrediti trasmessi e dei costi sopportati in base alle aggiudicazione della convenzione per la gestione del centro.
La consulenza si rivolge, come detto, esclusivamente nei confronti delle associate all’ente Confederazione. 
Nel corso dell’anno 2003 sono state attivate circa 160 consulenze. 
La maggior parte di queste sono state rese nei confronti di addetti amministrativi delle Misericordie in relazione a quesiti inerenti l’operatività ordinaria degli uffici amministrativi o in relazione alla concessione di agevolazioni alle associazioni di volontariato. 
Altre, e per la verità in netto aumento rispetto all’anno precedente, sono state rivolte direttamente nei confronti dei consulenti delle associate che hanno chiesto a loro volta assistenza ai nostri uffici, fatto questo che ci gratifica per l’impegno profuso. 
La consulenza ha svolto, con la collaborazione organizzativa dell’area sviluppo, nel mese di marzo e di aprile 2003, due corsi per “L’addetto amministrativo del non profit”. Il programma del corso prevedeva l’inquadramento giuridico e tributario dell’organizzazione di volontariato, i suoi obblighi contabili e quelli dichiarativi. 
Il corso della durata di 16 h di lezione in tre giorni ha visto una numerosa partecipazione da parte delle associate ed un ottimo riscontro per quanto riguarda le valutazioni ricevute. 
Durante l’anno ha avuto inizio ed ha operato il “Gruppo fiscalità” della Confederazione, gruppo incoraggiato e stimolato dagli stessi componenti, coordinato dall’interno della struttura, e formato da due elementi caratteristici: alcuni consulenti e commercialisti rappresentanti la parte tecnica e alcuni componenti universitari rappresentanti la parte teorica. 
L’obiettivo del “Gruppo fiscalità” è stato quello di realizzare, e in questi giorni ne vediamo concretamente la realizzazione, un vademecum operativo a supporto dell’attività degli operatori amministrativi delle associazioni. 
I componenti del gruppo che si sono riuniti periodicamente in sottogruppi hanno analizzato la normativa per singolo tributo, le casistiche più ricorrenti ed hanno predisposto la modulistica a supporto dell’attività delle associazioni. 
La composizione articolata del gruppo tra consulenti ed operatori è stata finalizzata ad avvicinare il lavoro del gruppo alle esigenze concrete degli addetti amministrativi. 
Colgo l’occasione per ringraziare i componenti del gruppo che a titolo volontario hanno partecipato a questa faticosa operazione. 
Per ultimo, ma non di minore importanza, l’attività nei confronti dei Ministeri e degli Enti Pubblici. 
Siete a conoscenza della ulteriore modalità per poter usufruire dell’oramai noto contributo per le ambulanze; infatti dopo un iter non semplice è stata riconosciuta la possibilità di poter usufruire del contributo anche tramite uno sconto del 20% direttamente dal fornitore-allestitore. 
L’obiettivo da perseguire era duplice: da una parte rendere immediata la riduzione del prezzo di acquisto e dall’altra evitare la lunga e laboriosa via della presentazione della domanda di contributo. 
L’azione ha avuto esito positivo e, dopo alcuni iniziali problemi, dati dalla non semplice individuazione da parte degli uffici finanziari, del codice tributo per rendere operativo lo sconto, siamo riusciti ad ottenere i benefici per l’acquisto. 
E, non secondaria, continua e pressante, l’attività per riuscir ad agevolare la liquidazione di quanto ancora dovuto da alcune associate sulle vecchie annualità. Molta fatica per riuscire a smuovere e far colloquiare non solo i vari Ministeri impegnati nella gestione delle pratiche ma spesso, anche uffici contigui degli stessi Ministeri. 
Ed oggi l’obiettivo che ci prefiggiamo è quello di riuscire a rendere ancora più snella e fruibile la procedura, cercando con la collaborazione sperata degli uffici pubblici, la riduzione dei casi contestati e degli errori riscontrati. 

VICENDA MILLENNIUM 

Dolorosa sotto ogni aspetto economico, ma soprattutto etico che ha rischiato di dividere il movimento. Se ne è parlato a proposito ed a sproposito. 
Si è fatta una caccia ai responsabili assumendo le vesti ora del detective , ora del giustiziere, ora del Salvatore della Patria. 
Non sto a fare la storia perché tutti la conoscete, ne riassumo un po’ le fasi: tutto nacque dal momento in cui mi accorsi che qualcosa non funzionava e misi sotto monitoraggio la contabilità, Luglio/Agosto 2002. 
Ritenendo si trattasse di mancanza di liquidità dovuta ad un eccessivo magazzino, fu dato corso ad un piano di rientro nei confronti dei fornitori. 
I controlli che nel frattempo venivano eseguiti su mio incarico e sempre da me sollecitati ed autorizzati, pian piano davano segnali di irregolarità nella contabilità e nel rapporto verso fornitori e clienti. 
Tutte queste fasi sono sempre state portate a conoscenza del Consiglio di Presidenza concordando ogni iniziativa in proposito. 
Non senza difficoltà per l’ostruzionismo posto dall’Amministratore, alla vigilia delle elezioni del 2003, venni a conoscenza ma soprattutto ebbi la prova di gravi episodi a danno dell’azienda che avevano creato rilevanti danni economici e di immagine. 
Confrontandomi con i Consiglieri ed altri Confratelli vicini all’Istituzione, si ritenne opportuno prendere provvedimenti dopo le elezioni al fine di evitare gravi turbamenti. 
Infatti appena dopo contestai all’Amministratore tutto quanto era emerso dai controlli invitandolo a lasciare l’incarico. 
Il resto della storia la si può leggere nella relazione allegata al bilancio. 
Al danno derivato dalla cattiva gestione si è aggiunto quello dell’immobilizzo delle attività che ha determinato una ulteriore perdita. 
Il danno prodotto dalla perdita non è di poco conto, ma non dobbiamo farci prendere da eccessiva preoccupazione poiché, grazie a Dio, il valore commerciale dell’immobile è iscritto in bilancio per circa la metà del suo valore reale, valore che è stato accertato da una perizia eseguita dal Monte dei Paschi e quindi copre ampiamente l’esposizione complessiva dell’azienda. 
Il Consiglio Nazionale deliberò di non procedere alla denuncia al Tribunale per quanto era accaduto ed in sostituzione fu proposta ed accettata dall’amministratore la procedura di arbitrato che avrebbe potuto portarci ad un recupero del danno subito. 
Il successivo esposto all’Autorità Giudiziaria, da parte di un Consigliere, in disaccordo al deliberato del Consiglio Nazionale ha determinato la rinuncia da parte dell’Amministratore alla suddetta procedura. 
La vicenda ha avuto veramente dei risvolti pesanti, ma soprattutto preoccupanti, perché si è innescata una componente che ha cercato di condurre la questione sui binari di contrapposizione e di contestazione nei confronti della dirigenza. 
Non si è cercato di analizzare serenamente quanto era accaduto ma solo addossare responsabilità che oggettivamente non trovano riscontro nella realtà dei fatti. 
Tutto questo ha portato ad un inasprimento dei rapporti che poco hanno in comune con una associazione come la nostra . Tutti abbiamo dei limiti nel nostro operare per cui siamo soggetti a commettere errori, ma dobbiamo anche essere attenti a valutare quelli fatti in buona fede da quelli in cattiva fede. Non possiamo gettare fango e discredito solo perché abbiamo da far valere le nostre opinioni . 
Credetemi il danno peggiore è stato fatto proprio da coloro che hanno costruito castelli, scritto un sacco di sciocchezze creando disorientamento. 
Sarebbe opportuno che tutti ci ricordassimo che“prima di togliere la pagliuzza dagli occhi del tuo fratello togli la trave che è nel tuo occhio”. Non è corretto giudicare e magari condannare il comportamento del fratello solo alla luce dei fatti senza valutarne le circostanze che li hanno prodotti. 
Non fa parte della nostra natura puntare il dito senza prima aver riflettuto sul danno che questo atteggiamento può produrre. 
Cari Confratelli è facile criticare ed accusare a posteriori “del senno di poi sono piene le fosse”. 
So benissimo che su questo argomento sarò ancora pesantemente attaccato. Io sono serenissimo, so di avere fatto sempre il mio dovere anche in questo caso e sono pronto ad assumermi tutte le responsabilità che mi competono, ma è anche necessario che finisca questo stato di contesa. 
Aspettiamo l’esito delle indagini che la Guardia di Finanza sta compiendo. Ho assoluta fiducia nella Magistratura dalla quale potranno venire tutte le indicazioni di eventuali responsabilità. 
In attesa, per amor di Dio, chiudiamo questo capitolo e cerchiamo di mettere da parte i dissidi e ripartire da capo. 
L’ultimo Consiglio Nazionale ha nominato i nuovi amministratori della Società nelle persone dei confratelli Monciatti, Micheli e Martinelli. 
A loro è demandato ora il compito di far ripartire l’azienda secondo gli schemi ed i principi per cui era stata creata. 
Credo che ci siano tutti i presupposti, finite le stagioni delle contestazioni, per un positivo rilancio della Società. 
Il Presidente Monciatti ci farà una relazione a tal proposito. 
Nel prossimo Consiglio Nazionale si procederà alla nomina del Collegio dei Revisori dei Conti e dell’eventuale ampliamento del Consiglio di Amministrazione. 

CONCLUSIONI 

Vedete cari confratelli io non ho mai cercato di coprire responsabilità, né tantomeno costruire giustificazioni. 
Mi sono sforzato di fare sempre e comunque il mio dovere ricercando di pacificare gli animi e di comprendere i bisogni ed i problemi di tutti. Non so fino a che punto ci sono riuscito, lo sa solo Dio. 
Delle mie mancanze chiedo scusa a tutti. 
Concedetemi però di asserire con forza che in tutto il mio operare non ho mai ricercato il mio interesse personale, neanche quello di immagine, non ho mai voluto per me nessun riconoscimento sforzandomi di agire nello stile di un Confratello di Misericordia “non sappia la tua sinistra cosa ha fatto la tua destra”. 
Chiedo sempre al Signore di concedermi questa grazia. 
Stiamo attraversando un periodo conflittuale che è esploso in modo più violento a seguito di certi eventi, ma questo è frutto di un malessere già esistente, che viene da lontano, che era latente e forse aspettava solo l’innesco della miccia. 
Ecco allora io credo che sia indispensabile chiudere la stagione dei dissidi e delle incomprensioni. 
Stagione che assolutamente non appartiene al nostro movimento che, sappiamo tutti, ha ben altre radici che trovano linfa negli insegnamenti evangelici. 
Così facendo potremo risolvere i nostri problemi e dare un segnale forte e chiaro a tutto il movimento anch’esso scosso da tante divisioni, da un inaccettabile senso di litigiosità e contrapposizione che finisce per deludere tutti. 
Come vedete pur fra le difficoltà che abbiamo dovuto sopportare la macchina Confederale non si è fermata, moltissime cose sono state fatte, siamo cresciuti sia in termine di qualità che di quantità di servizi. 
Senza con questo di aver la pretesa di aver fatto tutto ciò che era nei nostri intendimenti ed anche nelle nostre e vostre aspettative. 
Non ci sono mancati, insieme alle critiche, consensi ed apprezzamenti sia dal nostro interno che dagli Organi Istituzionali.
Io credo che l’operato non possa essere giudicato solo da un errore, sia pur grave, commesso, ma sulla valutazione complessiva di quanto è stato fatto. 
Ringrazio con questo tutti i miei collaboratori più stretti, i Consiglieri Nazionali e di Presidenza, i capi area, i dipendenti tutti, tanti volontari che, a titolo gratuito, sono presenti nella nostra organizzazione per aiutarci e sostenerci. 
Abbiamo il dovere e l’obbligo di pensare al futuro delle nostre associazioni, aiutarle nelle loro attività. 
Abbiamo necessità di rivolgere una attenzione strategica ed organica al nostro movimento del quale il decentramento regionale può esserne veicolo. 
Dobbiamo appropriarci del ruolo di guida nella ricerca e nella risoluzione dei problemi delle fasce più deboli. 
Dobbiamo pensare ai giovani che sono il futuro delle nostre associazioni . 
Dobbiamo intanto ritornare alle origini, riscoprire veramente ciò che siamo, domandarci che ruolo può ancora avere la Misericordia nel nostro tempo. 
I primi di Giugno il Cardinale Piovanelli ha tenuto a Camaldoli, per il Consiglio Nazionale, gli esercizi spirituali. 
E’ stato un momento forte di comunione fraterna fra tutti noi e vorrei che questa iniziativa si potesse estendere a più confratelli perché io credo che sia questo il percorso che dobbiamo fare prima ancora di pensare all’agire. 
Termino allora offrendo ancora una volta alla mia e alla vostra riflessione uno dei tanti punti della meditazione di Camaldoli tratto da una lettera di S. Paolo “Rivestitevi di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza; sopportandovi a vicenda e perdonandovi scambievolmente, se qualcuno abbia di che lamentarsi nei riguardi degli altri” (Col.3,12-13) 
Questo, a parer mio, dovrebbe essere il nostro atteggiamento, questo è il segnale che dobbiamo dare per essere considerati veramente uomini di Misericordia.



Roma - Hotel Summit, 18 giugno 2004

Gianfranco Gambelli
Presidente Nazionale


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