NOTA DEL 2 Dicembre 2005

Con mio grande disappunto, nonostante la sfrenata ambizione mi abbia spinto ad ambire, talvolta, se non proprio al Premio Pulitzer, almeno a quello strapaesano di Pizzighettone, da tempo mi sono dovuto rassegnare al fatto che MisericordiaOnLine non possa competere, per incisività e numero di utenti, con il settimanale L’Espresso.

Devo, così, ascrivere al solo capriccio della coincidenza il fatto che la Confederazione abbia rotto il lungo silenzio sull’ormai famoso articolo de L’Espresso solo qualche ora dopo i solleciti del mio commento “Brioches silenziose” che segue.

Newsletter del 1 dicembre 2005

"Brioches silenziose"

Il silenzio con il quale la Confederazione ha accolto, fino a questo momento, l’articolo con cui L’Espresso accusava la Misericordia di collusioni con la ‘ndranghera nella gestione del CPT di Crotone è francamente inquietante.
A smentire quelle affermazioni, dopo quattro giorni, è stata la Misericordia di Isola di Capo Rizzuto che, con un lungo e dettagliato documento, confuta, punto per punto, le accuse del settimanale.

Ora, poiché L’Espresso non è propriamente un giornaletto parrocchiale che può passare inosservato, c’è da credere che il Presidente sia stato informato del suo contenuto nelle ore immediatamente successive alla sua pubblicazione.
Ci si chiede perché il Presidente non si sia sentito immediatamente investito del dovere di difendere il nome delle Misericordie e perché, sono ora otto giorni, abbia fin qui taciuto.

Otto giorni nei quali di cose ne sono però avvenute.

  • Nelle stesse ore della distribuzione in edicola de L’Espresso la Confederazione aggiorna il sito confederale con due notizie.
    In risalto in prima pagina viene posta la notizia che la Confederazione si aggiudicata l’appalto della gestione del CPT di Bari-San Paolo subentrandovi dopo la controversa rinuncia della Croce Rossa.
    L’altra notizia, reperibile nelle pagine interne, è l’annuncio, con tanto di volantino, che proprio ad Isola di Capo Rizzuto si sarebbe tenuto un convegno dal tema "L'impegno delle Misericordie nel settore Immigrazione: una sfida che ci onora".

  • Il convegno, come programmato, si è poi tenuto la domenica successiva alla presenza del Consigliere di Presidenza Gabriele Brunini e con la partecipazione degli onorevoli Gianpiero D’Alia (Sottosegretario di Stato all’Interno) e Mario Tassone (Vice Ministro Infrastrutture e Trasporti) in rappresentanza del Governo.
    Vi è la certezza che dell’articolo de L’Espresso, nell’occasione, se ne è parlato e che la Misericordia di Isola ha affidato ai rappresentanti confederali il proprio documento di smentita.

  • Alle 08.02 di lunedì 28 il sito volontario MisericordiaOnLine, dopo aver atteso, inutilmente per quattro giorni, le reazioni confederali, dà conto al Movimento della pubblicazione dell’articolo de L’Espresso.
    Immediatamente dopo i confratelli della Misericordia di Isola di Capo Rizzuto inviano il loro documento che finalmente viene reso pubblico, sullo stesso sito, alle ore 10,03.

Da allora, sono passati altri quattro giorni, il silenzio.

Inspiegabile.

Non può trattarsi di un “silenzio per mancanza di informazioni” perché sappiamo che l’articolo de L’Espresso era noto e perché il Consigliere Nazionale e stretto collaboratore del Presidente, Gabriele Brunini era a conoscenza della smentita della Misericordia di Isola.
Non può trattarsi di un “silenzio sdegnoso” perché nel corso del Consiglio Nazionale del cinque novembre si espresse la volontà di dare informazione sulla nostra presenza nei CPT.
Non può trattarsi, nemmeno, di un “silenzio politico” perché in passato c’è chi si è vantato degli strettissimi rapporti esistenti fra il Presidente Nazionale ed il Ministro degli Interni.
Dunque, perché il silenzio?

E’ una domanda che sembra destinata, come molte altre che riguardano le scelte dell’olimpo confederale, a rimanere senza risposta.

A meno che…
...a meno che, dopo queste osservazioni, non si riproduca l’effetto suscitato lunedì 28 dalla diffusione nel Movimento della notizia dell’articolo de L’Espresso.

Certo è che si ha la sensazione, con Aristofane, di essere “impotenti vittime dei mutevoli umori degli dei che dall’alto dell’Olimpo osservano distaccati le miserie umane sorseggiando sidro e miele”.

Viene in mente quella tal regina Maria Antonietta che, informata della rabbia dei parigini affamati per mancanza di pane, suggerì ai suoi solerti lacchè di rifornirli di brioches.
Sappiamo tutti come andò a finire.

Che Iddio Ne Renda Merito

Andrea Cavaciocchi

Altre newsletters sull'argomento:

Gli immigrati li porta la befana

Immigrazione Dimenticata

Mormorò non passa lo straniero

Pecunia non olet

Mutature e mutanti

Sedute instabili

Tutto va ben madama la marchesa 

Questione di pasta

Un buontempone visita Lampedusa

Da Panorama a L'Espresso

Lo avete fatto a me

L'occhio nel dito


Le "NewsLetters" sono pubblicate su richiesta degli autori. Per richiederne la pubblicazione su questo web è sufficiente inviare una E mail all'indirizzo web@misericordiaonline.net

WEB Master:Andrea Cavaciocchi Copyright © 1998-2005 Tutti i diritti riservati.