Newsletter del
6 agosto 2007
"Confezioni
Vintage Trash ed Haute Coiture"
Da qualche giorno, in una ridda di comunicati e smentite, sta circolando, seminando curiosità e sconcerto, la notizia della candidatura di Angelo Passaleva alla Presidenza confederale.
L’ultima e più autorevole smentita viene da S.E. Cardinale Ennio Antonelli che con una lettera inviata al Vicepresidente De Stefano, e per conoscenza alla Confederazione, dichiara che
“non esistono candidati del
Cardinale”.
La vicenda poteva essere archiviata come l’ennesima, inveterata, manifestazione di uno stile politico pronto a strumentalizzare tutto e tutti, se non ci fosse stata l’Assemblea di Firenze del 26 maggio scorso:
ciò rende necessaria la ricostruzione documentata dei fatti.
Il 26 maggio
l'Assemblea, con voto pressoché unanime, impose a tutti il massimo della trasparenza nelle procedure come nel dibattito che avrebbero portato la prossima legislatura ad approvare un nuovo statuto confederale con l’obbiettivo di
“restituire alla Confederazione forza e prestigio affinché possa davvero concretamente decentrarsi senza timore per l’unità del
Movimento”.
Conclusasi felicemente in modo unitario, l’Assemblea dette avvio alle procedure elettorali che fissavano nel 7 agosto la scadenza per la presentazione delle candidature.
Il 3 luglio De Stefano invita Corsinovi, Cavaciocchi e Brunini (fra i primi firmatari del documento assembleare) ad un incontro per uno scambio di opinioni: l’appuntamento viene fissato alle ore 20:00 presso il
“Lupin Bistrot” di via Circondaria a Firenze.
Nel locale De Stefano si presenta inaspettatamente ed inspiegabilmente accompagnato dal Correttore don Tempestini al cui nome è prenotato il tavolo; Corsinovi non si presenta a causa di un improvviso impegno professionale che non è riuscito a disdire.
A tavola De Stefano entra nel vivo dell’argomento di suo interesse dicendosi convinto che vi siano “strane manovre” che, facendo leva sul alcune procedure di commissariamento (o presunto tale) a carico di alcune Misericordie a lui vicine, punterebbero a far saltare strumentalmente l’accordo faticosamente raggiunto in Assemblea; propone quindi a Brunini una soluzione “amichevole” che quest’ultimo però non condivide giudicandola poco trasparente e non rispettosa delle prerogative statutarie.
Usciti dal “Lupin Bistror” con un nulla di fatto, vi sarebbe dovuto essere un incontro successivo mai più tenuto.
Il 9 di luglio si tiene il previsto incontro con i candidati alla presidenza organizzato dalla Conferenza Toscana: si presenta solo Brunini che vi illustra gli appunti generali su cui intende costruire in modo condiviso il suo programma.
Il giorno 17 luglio su MisericordiaOnLine, in un forum, compare un intervento a firma di “grillo” con cui si prefigura una candidatura alla presidenza esterna al Movimento: il fatto lì per lì passa totalmente inosservato.
Il giorno 20 luglio incominciano a circolare voci su un “interessamento” della Curia Fiorentina a favore di un misterioso candidato alternativo a quello ritenuto, fino a quel momento, di espressione unitaria ((Brunini) a garanzia del rispetto del documento dell’Assemblea
In effetti in quei giorni circola la voce che don Tempestini, assieme ad altri quattro Correttori, si sarebbe recato dal Cardinale rappresentando uno stato di gravissima divisione nel Movimento (contrariamente al clima unitario invece registrato in Assemblea) a cui sarebbe stato possibile porre rimedio soltanto con una candidatura “super partes”, proposta dallo stesso Cardinale, suggerendogli il nome di Angelo Passaleva.
Il Cardinale (leggiamo nella corrispondenza) apprezza le doti cristiane dell’uomo, ma non ritiene che la Curia debba intromettersi nelle vicende elettorali del Movimento, suggerendo a sua volta che, se tale proposta deve essere avanzata, a farlo sia un personaggio del Movimento che la condivida, proponendo di raccogliere l’opinione di Zileri Dal Verme, ex provveditore della Misericordia di Firenze.
Il 25 luglio il candidato unitario Gabriele Brunini, accompagnato dal Vicepresidente della Conferenza Toscana Corsinovi si reca in visita privata dal Cardinale Antonelli per presentarsi ed illustrare gli indirizzi, unitariamente approvati dall’Assemblea delle Misericordie, che costituiscono la base della propria candidatura. Nell’occasione si apprende della visita compiuta nei giorni precedenti dal gruppetto di Correttori e le motivazioni della ipotesi di candidatura di Passaleva (il cui nome è intanto iniziato a circolare). A fronte dell’imbarazzo della Curia, che si è trovata coinvolta suo malgrado, in una vicenda elettorale che può riproporre le divisioni superate in Assemblea viene così deciso di emettere un comunicato (autorizzato) con il quale, unitamente allo sguardo benevolo rivolto alle Misericordie dalla Curia fiorentina, se ne dichiara l’imparzialità.
Il comunicato, che è un vero e proprio capolavoro di diplomazia
e che avrebbe dovuto richiamare ad un atteggiamento più prudente quanti spendevano impropriamente il nome della Chiesa, non ottiene però il risultato sperato.
Il 26 luglio De Stefano, con una lettera privata inviata al Cardinale, lo chiama direttamente in causa come promotore della candidatura di Passaleva.
Il 28 luglio, questa stessa lettera privata inviata al Cardinale, viene allegata da De Stefano ad
una missiva distribuita fra le Misericordie nella quale si chiama in causa anche Zileri Dal Verme lasciando adito al sospetto di un coinvolgimento della Misericordia di Firenze nella candidatura di Passaleva.
Il 31 luglio il Provveditore della Misericordia di Firenze smentisce le voci di una qualsiasi iniziativa della Confraternita in ordine alle candidature alla Presidenza confederale
diffondendo la lettera inviata il 25 luglio al Presidente Confederale.
Il 1 agosto, venuta meno l’autorevole paternità, interna al Movimento, della Misericordia di Firenze, è il Governatore della Misericordia di Settignano ad assumersi la responsabilità di annunciare alle Misericordie fiorentine la candidatura di Passaleva (con un intervento nel forum elettorale di MisericordiaOnLine).
L’annuncio viene anticipato da una Email nella quale si attribuisce nuovamente al Cardinale la paternità della candidatura.
Il 2 agosto la Misericordia di Settignano trasmette la stessa Email di segnalazione a Conferenza
Toscana.
Il 6 agosto viene resa pubblica, con preghiera di più ampia diffusione, la
lettera del Cardinale
Antonelli, datata 27 luglio, con cui smentisce una propria “preferenza” fra i candidati alla Presidenza.
Questi i fatti.
Documentati.
Ed ora le opinioni.
Personalissime opinioni.
Angelo Passaleva è uomo pubblicamente apprezzato per testimonianza di fede,
né più né meno della stragrande maggioranza dell’altro mezzo milione di Confratelli che prestano concretamente la loro opera di carità cristiana nelle centinaia di sedi delle nostre
Misericordie.
Conveniamo con il Governatore della Misericordia di Settignano che l’intensa attività politica che tutt’ora vede coinvolto Passaleva, lo abbia tenuto lontano, per questioni di tempo e di opportunità, dalla vita attiva nel Movimento.
Sull’uomo, lo diciamo a chiare lettere, non solleviamo dubbio o critica alcuna.
Tuttavia non conosciamo i suoi indirizzi in merito al futuro del Movimento.
Pensiamo che ne avremmo avuto diritto di conoscerli già durante il processo di formazione delle candidature: sarebbe stato un apprezzabile segno di trasparenza politica.
Ciò non è avvenuto, ci viene detto, a causa delle meritate vacanze che starebbe godendo in qualche luogo ameno d’Italia: siamo certi che vi porrà rimedio quando, aperte le buste con le segnalazioni e proclamata la lista dei candidati, vi farà ritorno.
Se non ne conosciamo gli indirizzi politici, abbiamo capito però che la sua candidatura è stata confezionata negli ultimi 30 giorni da quando cioè
Gabriele Brunini è entrato da "candidato unitario" nel “Lupin Bistrot” e ne è uscito da “candidato sgradido” avendo scontentato le aspettative di De Stefano.
Da allora tutti i documenti (di cui siamo a conoscenza) parlano di una affannosa ricerca di
nobili natali per un candidato alternativo, dentro e fuori del Movimento, che non hanno risparmiato di
coinvolgere in modo strumentale perfino la Curia fiorentina fino a
provocarne l'infastidita reazione.
Abbiamo potuto leggere documenti con notizie non veritiere che si
continua a diffondere nonostante la loro smentita ufficiale.
Abbiamo avuto notizia di Correttori (si contano sulle dita di una mano) che sarebbero andati al di là del loro ruolo di guida spirituale e che si sarebbero intrufolati nelle questioni politiche interne al Movimento
proponendo e sostenendo candidati e portando il germe della divisione laddove, faticosamente, i Confratelli avevano riconquistato l’unità, tanto sui principi che nello stile.
Vogliamo pensare che questo esercizio di Alta Moda, abile nel confezionare candidature a tavolino, abile nello scegliersi la
“top model” da vestire con tessuti preziosi con cui ammaliare il pubblico, abile nel non dire e lasciare intendere, sia solo
“Vintage”, sia solo “Moda Passata”.
Vogliamo sperare che lo stile “Trash” con cui è stato confezionato il vestito alla
top model (che meriterebbe ben altri stilisti) rappresenti davvero l’ultimo atto della stagione del cattivo gusto.
In fin dei conti la top model non ha alcuna responsabilità sul vestito che le è stato fatto indossare, suo malgrado, in passerella.
Abbiamo speranza di vedere quella stessa top model che, abbandonata la fatica dell’imposto matinee e dimessi i tessuti sfarzosi di dubbia provenienza, si affretta ad indossare l’abito del ritrovato stile unitario e condiviso delle Misericordie.
Haute-Coiture nelle Misericordie segue altri canoni stilistici.
Noi amiamo il tessuto nero con cui confezioniamo le nostre cappe.
I suoi drappeggi sono morbidi e semplici, minimalisti, essenziali.
Il nostro stile si vanta di avere una vestibilità assolutamente non esclusiva, di essere
poco adatto ai “bistrot” alla moda, ma di essere perfetto per le trattorie fuoriporta.
Non possediamo segreti di ingegno ed il nostro laboratorio è alla luce del sole: tutti cuciono, tagliano, disegnano e vestono lo stesso abito.
Che Iddio Ne Renda Merito
Andrea
Cavaciocchi
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