Newsletter del 6 agosto  2008

"Kit Anti-doping"


Ed eccoci finalmente giunti alle Olimpiadi di Pechino.
Una festa che, così dicono gli organizzatori cinesi, riuscirà a stupire il mondo per sfarzo, spettacolo e capacità organizzativa.
E Dio solo sa se in queste torride giornate estive anche noi non si abbia voglia di essere stupiti; non si desideri essere distratti da qualcosa di bello e di leggero; non si abbia voglia di un clima festaiolo e disteso.

Per la verità c'è chi ha temuto che la festa  venisse rovinata da certe notizie inopportune che propinavano la vecchia solfa dell'occupazione del Tibet, delle proteste del Dalai Lama, degli atleti dediti al doping a go-go.
Timore inutile e risibile.
Niente e nessuno fermerà l'Olimiade!
Non a caso il suo motto decuberteniano è "Importante è partecipare".

"Importante è partecipare": come dire che l'importante non è vincere, ma stare insieme, fare qualcosa insieme, competere lealmente insieme.
L'importante è vivere intensamente le emozioni che affratellano, gioire dei propri e degli altrui risultati, finalmente accumunati dall'essere solamente, semplicimente, uomini.

"Importante è partecipare": lo hanno detto e ripetuto anche i governanti del mezzo mondo che conta che fanno a gara nel vantare buoni rapporti con gli organizzatori.

"Importante è partecipare": è quanto hanno sostenuto con maggiore convinzione gli sponsor, che hanno speso fortune in pubblicità, e gli industriali, grandi e piccoli, che sperano di accumularne altrettante aprendosi a quel mercato sconfinato che è la Cina.

Chissà cosa ne pensa De Cubertain della imprevista metamorfosi subita dal suo motto: dalla ingenuità del leale confronto sportivo allo spietato business mediatico.

Il fatto è che non è necessario doparsi per convincersi della bontà di una cosa quando si ha terrore di scoprirla cattiva.
Lo sappiamo bene noi delle Misericordie che talvolta, non volendo prendere atto di qualche scomoda verità, ci rifugiamo su posizioni, forse un po' ipocrite, forse un po' ciniche, che tutto scusano e tutto ammettono.
E così, noi che siamo sportivi da divano e patatine, non abbiamo necessità di ricorrere all'EPO per salire sul podio olimpico della spensieratezza.

Poteva MisericordiaOnLine mancare a questo appuntamento?
Poteva perdere l'occasione per l'ennesima zingarata guastafeste?


E così, con un occhio rivolto a certo buonismo ipocrita che talvolta serpeggia nel Movimento e l'altro all'uso ipocrita del motto olimpico in versione Wallstreet, invitiamo tutti a seguire le stupefacenti trasmissioni televisive che ci arriveranno da Pechino con la raccomandazione di non farsi trovare positivi all'analisi antidoping.

Per coloro che volessero raccogliere questa raccomandazione MisericordiaOnLine mette a disposizione
un pratico Kit Anti-doping gratuito.

E' una zingarata, certo, ma non ne abbiamo colpa.
E' capitato che leggessimo una volta di troppo di quella Terza Opera di Misericordia che ci impone di dare voce a chi voce non ha.
E fra l'invito di Cristo di dare testimonianza con le Opere e quello del Presidente del Comitato Olimpico Internazionale che ci esorta a non mancare allo spettacolo delle apparenze, abbiamo trovato assai più stimolante il primo.

Che Iddio Ne Renda Merito

Andrea Cavaciocchi



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