| DIARIO |
Si è tenuta a Gorizia, il 19 e 20 maggio 2007, l’Esercitazione di protezione civile “EPCAI 2007” che ha coinvolto quasi duecento tra volontari, personale medico e paramedico del 118, vigili del fuoco e scout, che si sono prestati come cavie nei diversi scenari. Una trentina i mezzi usati, tra i quali 9 ambulanze, 9 mezzi antincendio e 4 mezzi dei Vigili del Fuoco, oltre a generatori, tende e punti luce. Particolarmente significativa è stata la presenza di un mezzo antincendio e di una ambulanza di soccorso della vicina Slovenia.
L’Esercitazione prevedeva, a fronte di un evento sismico: l’allestimento di una Tendopoli per la cittadinanza evacuata e di un Campo base per i soccorritori; una serie di simulazioni di emergenze di massa, cioè con risorse di soccorso inferiori alle ipotetiche vittime; l’intervento della struttura di Emergenza 118 dell’Ospedale di Gorizia e di Unità di soccorso delle Misericordie e di altre Associazioni sanitarie; l’allestimento di un Posto Medico Avanzato ove far confluire per un primo trattamento gli infortunati; il supporto logistico e tecnico al Campo base e sugli scenari da parte di Squadre comunali di protezione civile; l’allestimento di un sistema di radiocomunicazioni di emergenza tra il Campo base, i diversi scenari operativi ed i mezzi in movimento. La vera sfida per la Misericordia è stata quella di coordinare le diverse realtà presenti e gli scenari di emergenza che si sovrapponevano nelle ore previste per l’esercitazione, attraverso una Sala Operativa da campo.
La Tendopoli ed il Campo base sono stati allestiti nell’area verde attigua al campo sportivo Baiamonti (già destinato dal Piano comunale di Protezione civile ad area di accoglienza della popolazione in caso di eventi calamitosi). La Tendopoli è stata simulata mediante l’allestimento di alcune tende fornite dalla Protezione civile della nostra Regione e montate dal Gruppo comunale di protezione civile di Gorizia, cui è stato affidato anche il compito di assicurare la sicurezza del Campo ed il supporto logistico. Nel Campo base sono confluite, sin dalla serata di venerdì, le diverse Unità tecniche e di soccorso che era previsto fossero autosufficienti, anche con tenda e generatore, per 48 ore. Tre tende modulari, predisposte per le attività comunitarie (mensa, riunioni, ecc.), sono state portate dalla Misericordia di Trento e sono state montate a supporto della Tendopoli per l’accoglienza della popolazione evacuata e dell’attiguo Campo base dei soccorritori. Nel Campo base sono stati montati sia la Sala Operativa Misericordie (SOM), sia il Posto Medico Avanzato (PMA).
Da sabato mattina a domenica mattina, dopo un ipotetico evento sismico, si sono susseguite diverse simulazioni di emergenze in varie parti della città, della sua periferia e di Cormòns. Si è iniziato con un briefing, nel corso del quale sono stati illustrati gli scopi dell’Esercitazione e le metodologie degli interventi e del triage.
Il primo scenario ha visto l’evacuazione della scuola elementare “G. Ungaretti”di via Cipriani, dove sono stati soccorsi diversi alunni rimasti vittime di crolli. La Squadra comunale della protezione civile è immediatamente intervenuta con la prima Unità di soccorso e triage ed ha allestito un PMA nel cortile della Scuola.
Nel primo pomeriggio, in contemporanea, sono stati allestiti tre diversi scenari. Nel primo, sul monte Sabotino, personale della Direzione Ripartimentale delle Foreste ha organizzato e diretto l’intervento di spegnimento di un grosso incendio. Per lo spegnimento sono intervenute quattro Squadre antincendio dei Comuni della Destra Isonzo, due Unità antincendio boschivo delle Misericordie e una Unità antincendio dei Gazilci (pompieri volontari) di Sempeter della vicina Slovenia. Unità sanitarie hanno soccorso e trasportato al PMA del Campo base operatori infortunati, ustionati ed intossicati. In un altro scenario, in località Parco Piuma, a valle dell’omonimo Ponte, è stato simulato il recupero, da parte dei sub dell’Adria Club, di vittime ed infortunati finiti con un autovettura nel fiume Isonzo. A riva sono intervenute Unità sanitarie per i primi soccorsi ed il trasporto al Campo base. Infine, sul Piazzale della Transalpina (piazzale a cavallo del confine Italo-Sloveno) è stato predisposto lo scenario di un incidente stradale con due autovetture. C’è stato l’immediato intervento dei Vigili del Fuoco del Comando di Gorizia per mettere in sicurezza la scena ed intervenire sui mezzi per consentire ai soccorritori di recuperare gli infortunati.
Prima di sera sono stati allestiti altri due scenari. Il primo a Cormòns, presso la cava Sgubin, dove a causa di uno smottamento sono stati simulati infortuni da schiacciamento, elettrocuzione e traumi vari. Il secondo, presso la Piscina comunale, dove con la collaborazione della Società sportiva Gorizia Nuoto, è stato simulato un crollo che ha provocato moltissimi feriti. In entrambi i casi sono state attivate le procedure di triage e di soccorso. In Piscina, in particolare ha operato il triage con competenza e professionalità la Squadra del Soccorso territoriale di Nova Gorica (SLO).
In tarda serata, con il buio, è stato simulato il crollo parziale di un grosso edificio pubblico, nello specifico della sede della Caritas Goriziana. Si è trattato di una maxi emergenza con oltre venti cavie. Sono intervenute per prime una Squadra per il triage e una Unità cinofila per la ricerca delle vittime nei tre piani del vasto edificio. Prima dell’intervento delle Squadre di soccorso per il recupero degli infortunati ed il loro trasporto al PMA del Campo base, le Unità tecniche del Gruppo comunale di Protezione civile hanno illuminato lo scenario con generatori e punti luce. Una squadra di Vigili del Fuoco ha calato dal secondo piano con un’autoscala appositamente attrezzata due feriti barellati.
Domenica mattina, infine, c’è stata la maxi emergenza che prevedeva un incidente ferroviario con lesioni ai passeggeri presso la Stazione ferroviaria di Gorizia Centrale. Il personale della Rete Ferroviaria Italiana ha attivato il Piano generale di Emergenza, richiedendo l’intervento dei soccorsi sanitari e dei Vigili del Fuoco. La Centrale operativa del 118 ha allertato la SOM al Campo base delle Misericordie. Partivano immediatamente due prime Unità di triage mentre la Misericordia di Trento allestiva il PMA nei pressi della vettura deragliata. Il personale del 118 dell’Ospedale di Gorizia coordinava le Unità di triage mentre il dott. Giagnorio primario responsabile del pronto soccorso e 118 dell’Ospedale di Gorizia gestiva il PMA. I feriti (circa una quarantina) sono stati soccorsi dalle ambulanze della Croce Verde Gorizia, delle Misericordie di Arese, di Crespina, di Firenzuola, di Balze, di Rocca San Casciano, di San Giorgio di Nogaro e di Cormòns.
Tutte le comunicazioni sono state curate dalla Sezione di Gorizia dell’Associazione Radioamatori Italiana che ha messo in campo 25 volontari provenienti anche da Sezioni di Grado, Monfalcone ed Udine. L’ARI ha allestito un centro radio presso la Sala Operativa ed alcuni ponti radio per assicurare la copertura di tutti gli scenari. Su ogni mezzo e su ogni scenario era presente un operatore ARI con radio veicolare o portatile.
Il 118 di Gorizia, presente con il suo Responsabile e con 17 infermieri professionali, ha presidiato i PMA ed ha operato le verifiche sui volontari delle Unità di soccorso sanitarie che intervenivano sugli scenari per recuperare, stabilizzare ed immobilizzare le decine di “cavie”, verosimilmente truccate dai volontari del soccorso della Croce Rossa Italiana di Gorizia.
Dopo la Santa Messa, celebrata al campo da mons. Ruggero Dipiazza, una breve cerimonia conclusiva per ringraziare quanti sono intervenuti, hanno collaborato ed hanno creduto in questo importante momento formativo dei volontari di protezione civile dell’Alto Isontino e, con una punta di orgoglio per la Misericordia organizzatrice, di oltre Confine. A tutti è stato consegnato il “crest” ricordo della manifestazione e per tutti poi un momento di festa insieme con una pastasciutta.
Il piccolo gruppo di motivati volontari di protezione civile della Misericordia di Cormòns, che per mesi ha lavorato per mettere assieme tante realtà diverse ed ha costruito un incontro addestrativo, sicuramente non esente da pecche e sicuramente migliorabile, ma importante e significativo, è rimasto gratificato e soddisfatto per la buona riuscita dell’Esercitazione e ringrazia di cuore quanti sono intervenuti ed hanno collaborato alla buona riuscita di questo importante evento con il motto storico delle Misericordie:
CHE IDDIO VE NE RENDA MERITO!