ESERCITAZIONE "
MUGELLO 2006 "
(obbiettivi
dell'attività di addestramento)
Alla attività addestrativa hanno partecipato le seguenti Componenti e Strutture operative:
Confraternita della Misericordia di Rufina
Raggruppamento delle Confraternite di Misericordia del Mugello con le squadre provenienti da:
Confraternita della Misericordia di FirenzuolaConfraternita della Misericordia di San Piero a Sieve
Confraternita della Misericordia di Scarperia
Confraternita della Misericordia di SettignanoConfraternita della Misericordia di Vicchio di Mugello
Associazione Cinofili AKELA
1. SCOPO
1.1. Lo scopo dell'addestramento è quello di permettere, ai Fratelli delle Unità che vi partecipano, di sperimentare praticamente le nozioni teoriche acquisite durante i corsi teorico-pratici, tenuti nei mesi precedenti, finalizzati alla acquisizione dell'abilitazione WB e propedeutici alla acquisizione delle abilitazioni WA ed Y.
2. METODO
Il metodo addestrativo prevede in sintesi:
- Le Unità devono sapersi muovere sul territorio e raggiungere gli obbiettivi assegnati con l'ausilio della sola cartografia;
- Le unità, salvo diverse necessità operative, devono muoversi singolarmente senza la formazione di colonne;
- Le Unità devono comunicare adottando le procedure radio standard, provvedendo a fornire assistenza "ponte" alle altre Unità quando necessario;
- I tempi di esecuzione delle singole prove addestrative sono quelli che si registrerebbero in attività reale non simulata;
- Le attività di soccorso utilizzano "Comparse Recitanti" tanto per impersonale le vittime, quanto i familiari ed altri soggetti (non è ammesso l'uso di "bigliettini") in modo da testare la capacità di osservazione, di empatia, di controllo dello stress dei Fratelli;
- L'ambientazione del soccorso e delle prove è "reale" in modo da testare la capacità di osservazione dei Fratelli.
3. PROVE
3.1. Prove di resistenza e gestione dello stressOttenute attraverso l'attivazione improvvisa delle Unità, la predisposizione degli scenari di prova con l'ausilio di "Comparse Recitanti", difficoltà ambientali, turni ridotti di riposo.
3.2. Prove statiche di autoprotezione
Ottenute attraverso la verifica ed il controllo delle tecniche e modalità di alimentazione individuale e di squadra, gestione degli spazi temporali di riposo, verifica e controllo della sicurezza degli impianti elettrici utilizzati dall'Unità, verifica e controllo delle tecniche di allestimento e montaggio dell'accantonamento dell'Unità.
3.3. Prove dinamiche di autoprotezione
Ottenute attraverso la verifica ed il controllo dell'uso degli strumenti di autoprotezione nelle diverse condizioni operative.
3.4. Prove di Ricerca (attività S.A.R.)
Ottenute attraverso la verivica ed il controllo dell'uso delle corrette tecniche di mappatura e interpretazione del territorio (Metodo Arianna)
3.5. Prove di Soccorso (attività A.A.R.)
Ottenute attraverso la verifica ed il controllo dell'uso corretto delle procedure di integrazione nella Catena del Soccorso.
3.6. Prove di Soccorso
Ottenute attraverso la verifica ed il controllo dell'uso delle corrette tecnciche di soccorso sanitario in Protezione Civile
4. TEMPI DI ADDESTRAMENTO
Non inferiore alle 24 ore effettive, dalla
mezzanotte del venerdì alla mezzanotte (orario indicativo) del sabato.
Tempo di riposo non superiore alle 8 ore (non continuative).
5.
QUANTITA' DI PROVE DINAMICHE
Non inferiore a 4 nelle 24 ore.