Gennaio 1993 - Missioni Umanitarie in Croazia

 

L'esplosione del conflitto inter etnico nella ex Yugoslavia mobilita in un moto spontaneo le Misericordie d'Italia che trovano nella struttura di Protezione Civile lo strumento di coordinazione.

Il conflitto, in un crescendo di violenza nazionalistica, viene alimentato dall'esaltazione dei valori etnico-religiosi che distinguono i popoli dell'area .

Le Misericordie d'Italia comprendono i rischi di una esplosione di violenza interetnica.

Organizzano, così, una serie di missioni umanitarie in accordo con organizzazioni di diversa ispirazione religiosa.

Nel gennaio viene organizzata, assieme alla HUMAN APPEAL INTERNATIONAL di ispirazione islamica, una missione in Croazia composta da oltre 150 mezzi.

L'autosufficienza della colonna di aiuti è garantita da 10 mezzi  fra cui un carro officina, un carro carburanti ecc..

La missione riesce a raggiungere Zagabria, nonostante una violentissima tormenta di neve, il giorno dell'Epifania.

Le operazioni di scarico e stoccaggio degli aiuti si protraggono per tutta la nottata ad una temperatura di - 24 c°.

La missione, della durata di quattro giorni,   preceduta da una missione analoga nell'anno precedente, segna l'inizio delle grandi missioni umanitarie delle Misericordie nella ex-Yugoslavia.

La missione consente di mettere a punto le procedure e le strategie di intervento che faranno da base per le missioni successive.

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