| Le Immagini della operazione | |
| La Giornata Mondiale della Gioventù è soltanto uno dei molteplici impegni che occuopano quotidianamente le Misericordie a Roma in occasione Giubileo dell'Anno 2000. La cronaca fotografica si riferisce esclusivamente all'evento della Giornata della gioventù che ha finito per assumere le caratteristiche di una vera e propria Emergenza di Massa.
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La Giornata Mondiale della Gioventù richiama a Roma quasi due milioni di pellegrini. Il caldo, che raggiunge i 40 gradi, assieme ai lunghi trasferimenti a piedi rappresenta il maggiore disagio. |
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Per
le Misericordie la Giornata Mondiale della Gioventù rappresenta, oltre che un importante
appuntamento della Fede, anche l'occasione per rinnovare il proprio impegno verso il
prossimo, in questo caso i pellegrini, che necessita del sostegno morale e materiale dei
Fratelli. Nella foto a fianco: una Volontaria delle Misericordie nella Sala Operativa allestita al Palacavicchi. Qui vengono incorporati i Fratelli che prestano servizio. |
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Già
nei giorni precedenti l'apertura ufficiale, fissata per il 15 agosto, il Posto Medico
Avanzato allestito dalle Misericorie al Palacavicchi interviene ripetutamente per
assistere le migliaia di Volontari richiamati a Roma per l'occasione dal Comitato per il
Giubileo. Nella Foto a fianco: una Sorella medica un Volontario del Giubileo all'interno del Posto Medico Avanzato al Palacavicchi. |
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| Già
alle prime ore del 19 agosto si snoda una lunga fila di pellegrini che vanno ad occupare
l'area di Tor Vergata dove si svolgeranno le celebrazioni conclusive. Nella Foto sopra: un equipaggio delle Misericordie soccorre un pellegrino lungo la via di accesso ai settori interni di Tor Vergata. Sono le 08.00 del mattino. Si noti che sono ancora posizionate le transenne (a sinistra) che separano il flusso dei pellegrini dalla carreggiata che risulta ancora transitabile nei due sensi di marcia.
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La
prontezza dell'intervento è spesso risolutiva per evitare complicanze che oltre a
danneggiare la salute dei pellegrini finirebbero per appesantire la macchina dei soccorsi.
Nella Foto a fianco: ore 08.10. I volontari delle Misericordie assistono un pellegrino lungo il percorso di accesso all'area di Tor Vergata. |
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| I
responsabili della viabilità decidono improvvisamente di far transitare i pellegrini
nella carreggiata interna della viabilità di servizio, determinando di fatto il blocco
del transito ai mezzi di soccorso. Nella Foto sopra: ore 11.00 - La stessa carreggiata, prima libera al transito dei mezzi di soccorso, è ora occupata dai pellegrini. Si noti, confusa fra la folla, una auto di servizio rimasta bloccata.
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| Le
autoambulanze, ormai pressoché impossibilitate negli spostamenti, vengono prese d'assalto
dai pellegrini che accusano malori: prendono,così, il posto dei Posti Medici Avanzati che
il 118-Giubileo aveva pianificato nell'area di Tor Vergata e che non era riuscito ad
attivare ed a rendere operativi. Nella Foto sopra: ore 11.30 - Una ambulanza delle Misericordie diventa un improvvisato PMA nell'area di Tor Vergata.
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Nonostante
le più volte dichiarata grande disponibilità di acqua, alla resa dei conti, appare
chiara la sottovalutazione delle esigenze idriche o la cattiva distribuzione delle
risorse. I diffusori allestiti nell'area di Tor Vergata si dimostrano immediatamente
insufficienti e si ricorre a "docce" di fortuna. Nella Foto a sinistra: ore 12.00 - Una manichetta dei Vigili del Fuoco, fissata con la corda ad un palo della illuminazione, diventa un nebulizzatore improvvisato.
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| Le immagini relative ai giorni 19 e 20 agosto nell'area di Tor Vergata non
aggiungono niente a quanto sin qui documentato. La fotocronaca riprende documentando il deflusso dei pellegrini dall'area di Tor Vergata perché rappresenta un nuovo capitolo della Emergenza di Massa vissuta inconsapevolmente durante la GMG.
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Già
dalle prime ore del mattino del 20 agosto le Misericordie dispongono i propri mezzi lungo
la via del deflusso. In Piazza di Cinecittà viene allestito un PMA. Nella Foto a sinistra: ore 10.00 . Due medici delle Misericordie davanti alla tenda del PMA delle Misericordie a Cinecittà. |
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I
primi pellegrini cominciano a defluire quando ancora le celebrazioni non sono ancora
concluse. Nonostante che la calura non raggiunga ancora i valori massimi si registrano
già i primi interventi. Nella Foto a sinistra: ore 11.30 . uno dei primi pellegrini assistiti dal PMA a Cinecittà. In questo momento le ambulanze disposte fra Tor Vergata e la stazione Anagnina sono già prese d'assalto. |
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Ben
presto la stazione Anagnina si satura di pellegrini che cercano di usare la metropolitana.
Ai malori sul piazzale si aggiungono i malori sulle pensiline nel sottosuolo. Le
Misericordie aprono altri due PMA per un primo triage. I casi più gravi vengono fatti
affluire al PMA di Cinecittà od agli ospedali. Nella Foto a sinistra: ore 14.30 . Il PMA di Cinecittà si riempie rapidamente.
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Le
oltre cento ambulanze delle Misericordie non riescono a smaltire le richieste. I
pellegrini colti da malore raggiungono con ogni mezzo il PMA di Cinecittà che è l'unico
presidio sanitario lungo il percorso che dispone di medici. Nella Foto a sinistra: ore 15.00 . Una giovane pellegrina viene portata a braccia.
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Il
flusso delle ambulanze è costante nonostante che, nuovamente, i responsabili della
viabilità non abbiano previsto corsie preferenziali per i mezzi di soccorso. Le ambulanze
delle Misericordie, per risalire il flusso dei pellegrini, sono costrette a compiere
contromano lunghi tratti di Via Tuscolana che viene incredibilmente mantenuta aperta al
traffico civile. Nella Foto a sinistra: ore 16.00 . Ambulanze in arrivo al PMA di Cinecittà. Si arriverà a contarne undici contemporaneamente.
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La
massa dei pellegrini colti da malore è enorme. Davanti al PMA di Cinecittà, ormai
saturo, viene allestita, all'ombra degli alberi, una astanteria di fortuna dove i
pellegrini meno gravi sono ospitati su teli stesi a terra in modo tale da consentire il
trattamento e l'avvio dei casi più gravi verso gli ospedali. Nella Foto a sinistra: ore 17.00 . I pellegrini stesi a terra, davanti al PMA, assistiti dai Fratelli.
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L'Emergenza
proseguirà fino alle ore 19. A quell'ora il bilancio complessivo degli interventi
compiuti dalle Misericordie in occasione delle celebrazioni per la Giornata Mondiale della
Gioventù, viene stimato superiore alle 10.000 unità. Secondo le dichiarazioni ufficiali
sono invece solo poche centinaia i casi giunti alle strutture sanitarie pubbliche: anche
questo dato dimostra la qualità e la quantità di servizio, reso autonomamente dal
volontariato, che ha evitato il collasso degli ospedali. Nella Foto a sinistra: ore 17.30 . L'ennesimo arrivo di un pellegrino colto da malore.
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La
fotocronaca si conclude a questo punto. Inutile pubblicare altre immagini di sofferenza dei pellegrini e di abnegazione dei Fratelli della Misericordia. Per gli uni e gli altri il Giubileo della Solidarietà ha assunto un valore di testimonianza ulteriore. Rimane il rammarico di non aver potuto fare di più per i nostri fratelli ospiti e la preoccupazione per la incapacità, di certi apparati dello Stato, di guardare alla propria azione con occhi critici, non tanto per ricercare le responsabilità e punire le mancanze, quanto per migliorare il proprio servizio verso la comunità. Gli accenti auto celebrativi con cui i responsabili pubblici hanno salutato la conclusione della GMG non lasciano purtroppo sperare non solo in una pubblica ammenda, ma neppure nella più privata ed intima delle autocritiche. Davvero la Civiltà dell'Amore è altra cosa. Nella Foto a sinistra: un giovane pellegrino che non sembra sorpreso dal caos che lo circonda.
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