Diario delle Operazioni


Protezione Civile
24 apr 2005
15:24:12

(Roma) MESSA PONTIFICALE: LE MISERICORDIE TORNANO IN PIAZZA SAN PIETRO

Le Misericordie tornano in Piazza San Pietro per la Messa di insediamento di Benedetto XVI. Mentre diversi equipaggi delle Confraternite prestavano servizio intorno all'area di San Pietro la Misericordia di castel Giubileo è stata ammessa a fare servzio in territorio Vaticano. La presenza della Misericordia di Castel Giubileo (con 26 confratelli: 2 medici, 2 infermieri, 1 triagista e 21 soccorritori e 2 ambulanze presso i Posti Medici Avanzati Carlomagno e San Martino) è stata particolarmente significativa. Tra i tanti interventi effettuati, due in Codice Giallo. In una nota la Misericordia afferma che "proseguendo l'esperienza del Giubileo, la Misericordia rinnova il suo impegno nel primo grande incontro di Papa Ratzinger con i fedeli e lo fa con lo spirito di sempre: partecipazione, disponibilità, calore umano. La gente sente che quanto le viene dato dal soccorritore va oltre la semplice assistenza sanitaria, e ricambia mostrando gratitudine, stima, talvolta spontanea curiosità per l'andamento della situazione, o magari per la provenienza dei volontari, il tutto a riprova del fatto che, specialmente in queste ultime settimane, le grandi folle che hanno partecipato ai vari eventi che si sono succeduti hanno imparato a conoscere ed apprezzare l'opera svolta dalla Misericordia."
La giornata è di quelle che restano incancellabili nella memoria, ed è già pagina di storia: centinaia di migliaia di persone di tutte le età provenienti da ogni parte del mondo, migliaia di bandiere e striscioni multicolori, gruppi in costume dai luoghi più diversi, e ancora cori e improvvisi applausi fragorosi, a significare che il messaggio lanciato da Benedetto XVI per una Chiesa viva animata dalla Gioia e dalla "Santa Inquietudine" è già stato pienamente raccolto. La messa si è conclusa con il giro in Papamobile del Santo Padre, visibilmente emozionato non meno dei fedeli che lo hanno acclamato e salutato. La grande festa dello Spirito termina con l'ideale abbraccio della gente a questo "umile lavoratore nella vigna del Signore" che è già entrato nei cuori di tutti, e con l'arrivederci ai prossimi appuntamenti che vedranno ripetersi questo spettacolo per gli occhi e per l'anima; appuntamenti ai quali la Misericordia di sicuro si farà trovare, di nuovo e come sempre, preparata e disponibile.


Protezione Civile
19 apr 2005
19:36:31

(Roma) SERVIZIO IN PIAZZA SAN PIETRO

Con l'elezione del Papa si rimette in moto la 'macchina' della Protezione Civile. Per domani mattina alle 12.30 e' stata convocata la riunione del Comitato Operativo, vale a dire la 'cabina di regia' che ha gestito l'enorme afflusso di pellegrini giunti a Roma dopo la morte di Giovanni Paolo II. In queste ore decine di volontari della Protezione Civile, preallertati da giorni, stanno operando nell'area di Piazza San Pietro per prestare assistenza alle decine di migliaia di fedeli confluiti in piazza per la proclamazione del Papa


Protezione Civile
16 apr 2005 
08:24:13

(Firenze) IL DIRETTORE DELL'UGEM RETTIFICA UNA NOTA DIFFUSA SENZA AUTORIZZAZIONE

L'UGEM si è visto costretto a tornare, con un proprio commento, sulla gestione degli interventi a Roma in occasione dell'omaggio a Giovanni Paolo II dopo che il responsabile del Nucleo Press, Boschi, aveva diffuso una nota nella quale si leggeva, sorprendentemente, che le Misericordie riconoscevano che non avrebbero potuto far niente senza il coordinamento del DPC. La nota aveva suscitato non poche polemiche e malumori perché ritenuta una inutile piaggeria. Lo stesso Boschi, evidentemente preso atto del nervosismo che stava serpeggiando, ha diffuso la rettifica nella quale si legge: "A ROMA RUOLO ESSENZIALE DELLA CONFEDERAZIONE E DI TUTTE LE ASSOCIAZIONI NAZIONALI DI VOLONTARIATO CON IL COORDINAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE - L'Ufficio Gestione Emergenze di Massa diretto dalla dottoressa Francesca Rossi precisa che nel comunicato n.63 si è voluto ringraziare il Dipartimento Nazionale di Protezione civile per il coordinamento che ha saputo dare a tutte le associazioni nazionali presenti a Roma per la gestione dei giorni di lutto nazionale per la morte del Santo Padre. Coordinamento che però ha avuto successo solo grazie al grande lavoro delle associazioni nazionali stesse, che attraverso la loro conoscenza del territorio, la loro forza numerica e le loro potenzialità operative, hanno saputo dare un contributo esenziale al successo dell'intera operazione. Solo grazie alla loro presenza è stato possibile raggiungere quest'ottimo risultato. Il grosso del lavoro è stato svolto da loro e dalla loro eccezionale capacità di agire in situazioni di grave difficoltà come quella affrontata in piazza San Pietro. L'Ufficio Gestione Emergenze di Massa aggiunge che la Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia ha saputo gestire al meglio l'emergenza coordinandosi e collaborando anche con le altre associazioni nazionali presenti (in particolare con Anpas, Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione nazionale alpini e 118). I confratelli si sono mossi egregiamente dando il meglio di loro in un teatro d'intervento complesso e imprevedibile. Un ruolo essenziale e indispendabile rivestito da ogni singola Misericordia (a Roma erano presenti 112 associazioni). Senza la loro capacità, professionalità ed esperienza non sarebbe stato possibile raggiungere questi eccezionali risultati."


Protezione Civile
12 apr 2005
07:51:45

(Roma) PAPA: IL DIRETTORE DELL'UGEM SODDISFATTO

"E' stato approntato un piano dettagliato e un coordinamento intenso con tutte le altre associazioni presenti a Roma. Ogni confratello ha avuto il suo compito - ha dichiarato Francesca Rossi, direttore dell'UGEM (Ufficio Gestione delle Emergenze di Massa delle Misericordie) -. Dalla pianificazione delle squadre, alla realizzazione sul campo dei servizi, sia a piedi che nelle decine di postazioni fisse sparse nella città. I disagi non sono mancati. Ma questo è fisiologico in un'operazione così vasta. E' andato tutto bene, ne siamo soddisfatti, felici di aver fatto un buon lavoro. E' anche stata una fantastica esperienza, vissuta con il cuore. Forse la più importante dal punto di vista spirituale che abbiamo mai messo in campo. E la Divina Provvidenza ci ha aiutato".


Protezione Civile
11 apr 2005
05:09:06

(Firenze) PAPA: BILANCIO DELL'UGEM

L'UGEM ha diffuso le cifre che hanno caratterizzato l'intervento delle Misericordie in occasione dei funerali del Papa:561 confratelli, oltre 100 ambulanze e altri 80 mezzi di soccorso. Sono intervenute tutte le province d'Italia con 112 Misericordie. Un immenso "esercito del bene" (così è stato definito dal Dipartimento) che in questi giorni trascorsi nella capitale non si è risparmiato nemmeno un istante. Ventiquattro ore al giorno sul campo, in ogni parte della città sensibile all'arrivo dei milioni di pellegrini. A piedi, in ambulanza, in moto, sui fuoristrada: ogni mezzo è stato utile per portare in fondo la missione e per evitare problemi. Turni di servizio fino a 12 ore, camminate estenuanti, momenti di attesa infiniti. Il Dipartimento della Protezione Civile ha ringraziato l'UGEM per l'apporto sostanziale che ha assicurato.


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10 apr 2005
12:26:03

(Mugello) PAPA : IN AIUTO ANCHE DURANTE IL RIENTRO DEI PELLEGRINI

Nel pomeriggio di ieri il Raggruppamento della Protezione Civile delle Misericordie del Mugello è intervenuto per soccorrere un gruppo di pellegrini ai quali si era guastato il pullman durante il viaggio di ritorno in Polonia. I pellegrini sono stati ospitati temporaneamente nella palestra messa a disposizione dal Comune di Barberino di Mugello. Potranno riprendere il viaggio quest'oggi con l'arrivo di un nuovo pullman.


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09 apr 2005
07:59:10

(Favara) GRAZIE ALLA MISERICORDIA

Nel giorno di Pasquetta un bambino ha rischiato il soffocamento per un boccone andato di traverso. Solo l'intervento energico di una ragazza che sta frequentando un corso di 1º livello della Misericordia ha evitato il peggio. Oggi il papà della ragazza, nonché zio del bambino, sente l'esigenza di ringraziare pubblicamente la Confraternita della Misericordia di Favara: "Un grazie alla Confraternita Misericordia per l'attivazione dei corsi di soccorritore di 1º livello, grazie ai quali mia figlia ha potuto apprendere le tecniche e le nozioni di soccorso non solo nella teoria, ma soprattutto nella pratica che sono servite per salvare la vita a mio nipote che andava incontro da un sicuro soffocamento». Proprio il prossimo 13 aprile nella sede della Confraternita Misericordia, sita in via De Gaspari, inizierà un nuovo corso per una sessantina di giovani.


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08 apr 2005
19:18:31

(Roma) PAPA -E LA GENTE GRIDO' "SANTO SUBITO"

La cerimonia funebre si è conclusa con un grido che l'ha preceduta, accompagnata, e seguita: "Santo Subito!". In un articolo di Pino Finocchiaro la lettura non retorica dell'esperienza di oggi.(all'articolo)


Corrispondente da Ortanova (FG)
151.37.103.202
08 apr 2005
16:41:33

(Orta Nova) RIENTRO DEI VOLONTARI DA ROMA

Sono partiti alle 16 di quest'oggi i 18 volontari della Misericordia di Orta Nova (FG) che si sono recati a Roma con un Ambulanza di tipo A per arrecare soccorso ai numerossisimi pellegrini.La Misericordia giunta il 4 Aprile con l'ambulanza e 6 volontari si è da subito messa a disposizione della SOM delle Misericordie svolgendo diversi servizi sanitari presso le diverse postazioni di Roma in collaborazione col Dipartimento della Protezione Civile e del 118 Lazio.Da subito evidente la necessità di reperire altro personale e d'accordo con l'UGEM la precettazione di altri 12 volontari sistemati tutti presso le tende del campo.Da registrare tanta stanchezza per i lunghi turni e il tanto lavoro ma anche tanta soddisfazione per non esserci mancati.


Protezione Civile
08 apr 2005
15:39:09

(Roma) PAPA: LA GIORNATA DEI VOLONTARI

L'UGEM ha diffuso in una nota la "giornata di lavoro tipo" vissuta dai volontari in servizio per le esequie del Papa. La nota redatta in forma di "diario" mette in evidenza la mole del lavoro e la qualità dei servizi resi. "Non si risparmia nessuno,tutti i confratelli della misericordia in servizio a Roma sono mobilitati 24 ore su 24 e si alternano, per dare assistenza ai pellegrini che stanno assediando la capitale, con turni a volte non sostenibili.I turni previsti in un primo momento di sei ore si sono allungati, per necessità, fino a dodici-quattordici ore e si prevede si allunghino ancora di più mano a mano che si avvicina il funerale del Santo Padre.
Ore 13.00 Parte il turno: ambulanze con medico o infermiere con i relativi equipaggi, pullman e pulmini con i confratelli che si muoveranno a piedi nelle strade del centro muniti di zaino con materiale sanitario. Alcuni sono distaccati presso il PMA in via dell'Erba, una traversa di via della Conciliazione, altre di supporto a gli altri due PMA del Vaticano sotto il colonnato nei vari punti di piazza San Pietro. Molti portano con se il cibo per coloro che non hanno avuto il tempo o il modo di mangiare. Sono una ventina di ambulanze e decine e decine di fratelli che sono impegnati ad ogni cambio.
Ore 13.45 circa Arrivo alle postazioni stabilite; raggiungere i punti assegnati è spesso cosa ardua, deve spesso intervenire in aiuto le forze dell'ordine per farsi largo trala folla i cui sensi di marcia e gli accessi sono stati scombussolati. Si circola a piedi per distribuire acqua. bustine di zucchero, per fornire informazioni.
Ore 14.00 I primi inerventi, cose relativamente semplici: cali di pressione, lievi escorazioni,ipotermia, disidratazione si provvede a darli da bere,dello zuchero, una coperta. Diverso quando si alza dalla folla il grido:" dottore, dottore" ripetuto come un coro dalla gente. E' stata messa in atto una tecnica per aprire una varco tra la folla che ad onor del vero partecipa: prima i due fratelli più "massicci" poi il medico o l'infermiere. Una volta recuperato il paziente con il telino, via nella stessa tecnica verso l'ambulanza o il PMA più vicino. Lì i medici, dopo un più accurata visita decideranno se ricoverare o meno il paziente presso un ospedale.
Ore 17,30 Fortuna che oggi il caldo non è eccessivo,altrimenti i malori sarebbero molti di più. Arriva un ragazzo che sorregge la fidanzata, è stremata dalle lunghe ore di fila senza cibo, acqua zuccherata e riposo sul lettino fino a che il medico non sia sicuro che si sia rimessa in forze, poi i due ripartono nella ricerca di rientrare nella fila: la vedo dura. Proseguono le richieste d'aiuto e si cerca di dare una risposta a tutti. Arrivano le casse d'acqua, due fratelli iniziano la distribuzione con un passamano per far giungere le bottigliette a quelli più lontano.
Ore 19,30 Continua il lavoro, ci si scambia con i volontari delle altre associazioni in una collobarazione spontanea, ci passiamo cartine di Roma,acqua, informazioni, magari le più semplici: dove sono i bagni, dove cominciano ora le file.
Ore 21.00 Decine e decine d'interventi,la stanchezza comincia ad affiorare, sono arrivati i panini dalla base di Castelnuovo di Porto, bhe: tra un intervento e l'altro un morso ci scappa.
24,15 Ancora un ora prima di poter tornare alla base, sempre che la centrale non richieda un rinvio. Arriva una mamma con il suo bambino, è scivolato e presenta una sbucciatura al ginocchio.Ha solo nove anni, nonostante l'età non ha sonno, non un lamento, gli viene medicata la ferita l'infermiera gli scompiglia i capelli, lui sorride mentre si allontana con la madre e la gamba del pantalone rrotolata al ginocchio per rientrare nella fila come seniente fosse. Ecco tre signore su i cinquanta anni, del nord italia pare di capire, una si sente malea giramenti di testa, freddo dolore allo stomaco.Viene curata: si sente meglio ma non è in grado di proseguire, le altre due lasciano il PMA per continuare la fila e dare l'estremo saluto al Santo Padre l'altra resta con noi è in buone mani; " peccato, dice lei, ci tenevo tanto".
Ore 02,30 I pellegrini non accennano a diminuire, preseguono il loro lento cammino in silenzio. Adesso si sente più spesso il grido: " dottore " a quel grido scattiamo e con noi anche le forze dell'ordine.Si è instaurata una fraterna amicizia fra noi volontari e loro, quando ci incontriamo è norma salutarci quando finiamo il turno di augurarci buon riposo. Ecco arriva il cambio: cento interventi in tredici ore e mezza, tutti registrati su apposite schede, tutti fatti con lo scopo di aiutare gli altri, tutti con una parola " coraggio " con un sorriso, un cortese "prego" in risposta al sincero "grazie", sufficiente a far dimenticare anche la stanchezza.
Ore 03,15 Arrivo al campo base a Castelnuovo di Porto, si passa dalla Sala Operativa per comunicare che siamo tornati, un boccone veloce o un caffè poi a nanna. Le camere o le tende non avranno nemmeno una stellina, ma chi ha bisogno del lusso, l'importante riposare.
Ore 08.00 Sveglia e colazione, turni, due chiacchere con i confratelli, poi riposo, fino al prossimo turno: fra solo cinque ore."


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08 apr 2005
15:29:25

(Roma) PAPA: L'OMELIA DI RATZINGHER

''Seguimi' dice il Signore risorto a Pietro, come sua ultima parola a questo discepolo, scelto per pascere le sue pecore''. Cosi' inizia l'omelia dei funerli di Giovanni Paolo II, letta dal card. Joseph Ratzinger, decano del collegio cardinalizio.

Ecco il testo completo. '''Seguimi' - questa parola lapidaria di Cristo puo' essere considerata la chiave per comprendere il messaggio che viene dalla vita del nostro compianto ed amato Papa Giovanni Paolo II, le cui spoglie deponiamo oggi nella terra come seme di immortalita' - il cuore pieno di tristezza, ma anche di gioiosa speranza e di profonda gratitudine''.

''Questi sono i sentimenti del nostro animo, Fratelli e Sorelle in Cristo, presenti in Piazza S. Pietro, nelle strade adiacenti e in diversi altri luoghi della citta' di Roma, popolata in questi giorni da un'immensa folla silenziosa ed orante. Tutti saluto cordialmente. A nome anche del Collegio dei Cardinali desidero rivolgere il mio deferente pensiero ai Capi di Stato, di Governo e alle delegazioni dei vari Paesi. Saluto le Autorita' e i Rappresentanti delle Chiese e Comunita' cristiane, come pure delle diverse religioni. Saluto poi gli Arcivescovi, i Vescovi, i sacerdoti, i religiosi, le religiose e i fedeli tutti giunti da ogni Continente; in modo speciale i giovani, che Giovanni Paolo II amava definire futuro e speranza della Chiesa. Il mio saluto raggiunge, inoltre, quanti in ogni parte del mondo sono a noi uniti attraverso la radio e la televisione in questa corale partecipazione al solenne rito di commiato dall'amato Pontefice''.

''Seguimi - da giovane studente Karol Wojtyla a era entusiasta della letteratura, del teatro, della poesia. Lavorando in una fabbrica chimica, circondato e minacciato dal terrore nazista, ha sentito la voce del Signore: Seguimi! In questo contesto molto particolare comincio' a leggere libri di filosofia e di teologia, entro' poi nel seminario clandestino creato dal Cardinale Sapieha e dopo la guerra pote' completare i suoi studi nella facolta' teologica dell'Universita' Jaghellonica di Cracovia. Tante volte nelle sue lettere ai sacerdoti e nei suoi libri autobiografici ci ha parlato del suo sacerdozio, al quale fu ordinato il primo novembre 1946. In questi testi interpreta il suo sacerdozio in particolare a partire da tre parole del Signore. Innanzitutto questa: ''Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perche' andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga'' (Gv 15, 16).

La seconda parola e': ''Il buon pastore offre la vita per le pecore'' (Gv 10, 11). E finalmente: ''Come il Padre ha amato me, cosi' anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore'' (Gv 15, 9). In queste tre parole vediamo tutta l'anima del nostro Santo Padre. E' realmente andato ovunque ed instancabilmente per portare frutto, un frutto che rimane. ''Alzatevi, andiamo!'', e' il titolo del suo penultimo libro. ''Alzatevi, andiamo!'' - con queste parole ci ha risvegliato da una fede stanca, dal sonno dei discepoli di ieri e di oggi.

''Alzatevi, andiamo!'' dice anche oggi a noi. Il Santo Padre e' stato poi sacerdote fino in fondo, perche' ha offerto la sua vita a Dio per le sue pecore e per l'intera famiglia umana, in una donazione quotidiana al servizio della Chiesa e soprattutto nelle difficili prove degli ultimi mesi. Cosi' e' diventato una sola cosa con Cristo, il buon pastore che ama le sue pecore. E infine ''rimanete nel mio amore'': Il Papa che ha cercato l'incontro con tutti, che ha avuto una capacita' di perdono e di apertura del cuore per tutti, ci dice, anche oggi, con queste parole del Signore: Dimorando nell'amore di Cristo impariamo, alla scuola di Cristo, l'arte del vero amore''.

''Seguimi! Nel luglio 1958 comincia per il giovane sacerdote Karol Wojty'a una nuova tappa nel cammino con il Signore e dietro il Signore. Karol si era recato come di solito con un gruppo di giovani appassionati di canoa ai laghi Masuri per una vacanza da vivere insieme. Ma portava con se' una lettera che lo invitava a presentarsi al Primate di Polonia, Cardinale Wyszy½ski e poteva indovinare lo scopo dell'incontro: la sua nomina a Vescovo ausiliare di Cracovia''.

''Lasciare l'insegnamento accademico, lasciare questa stimolante comunione con i giovani, lasciare il grande agone intellettuale per conoscere ed interpretare il mistero della creatura uomo, per rendere presente nel mondo di oggi l'interpretazione cristiana del nostro essere - tutto cio' doveva apparirgli come un perdere se stesso, perdere proprio quanto era divenuto l'identita' umana di questo giovane sacerdote. Seguimi - Karol Wojty»a accetto', sentendo nella chiamata della Chiesa la voce di Cristo. E si e' poi reso conto di come e' vera la parola del Signore: ''Chi cerchera' di salvare la propria vita la perdera', chi invece l'avra' perduta la salvera'''.

''Il nostro Papa - lo sappiamo tutti - non ha mai voluto salvare la propria vita, tenerla per se'; ha voluto dare se stesso senza riserve, fino all'ultimo momento, per Cristo e cosi' anche per noi. Proprio in tal modo ha potuto sperimentare come tutto quanto aveva consegnato nelle mani del Signore e' ritornato in modo nuovo: l'amore alla parola, alla poesia, alle lettere fu una parte essenziale della sua missione pastorale e ha dato nuova freschezza, nuova attualita', nuova attrazione all'annuncio del Vangelo, proprio anche quando esso e' segno di contraddizione''.

''Seguimi! Nell'ottobre 1978 - prosegue l'omelia del card. Ratzinger - il Cardinale Wojtyla ode di nuovo la voce del Signore. Si rinnova il dialogo con Pietro riportato nel Vangelo di questa celebrazione: ''Simone di Giovanni, mi ami? Pasci le mie pecorelle!'' Alla domanda del Signore: Karol mi ami?, l'Arcivescovo di Cracovia rispose dal profondo del suo cuore: ''Signore, tu sai tutto: Tu sai che ti amo''. L'amore di Cristo fu la forza dominante nel nostro amato Santo Padre; chi lo ha visto pregare, chi lo ha sentito predicare, lo sa. E cosi', grazie a questo profondo radicamento in Cristo ha potuto portare un peso, che va oltre le forze puramente umane: Essere pastore del gregge di Cristo, della sua Chiesa universale. Non e' qui il momento di parlare dei singoli contenuti di questo Pontificato cosi' ricco. Vorrei solo leggere due passi della liturgia di oggi, nei quali appaiono elementi centrali del suo annuncio. Nella prima lettura dice San Pietro - e dice il Papa con San Pietro - a noi: ''In verita' sto rendendomi conto che Dio non fa preferenza di persone, ma chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque popolo appartenga, e' a lui accetto. Questa e' la parola che egli ha inviato ai figli d'Israele, recando la buona novella della pace, per mezzo di Gesu' Cristo, che e' Signore di tutti''.

''E, nella seconda lettura, San Paolo - e con San Paolo il nostro Papa defunto - ci esorta ad alta voce: ''Fratelli miei carissimi e tanto desiderati, mia gioia e mia corona, rimanete saldi nel Signore cosi' come avete imparato, carissimi''.

''Seguimi! Insieme al mandato di pascere il suo gregge, Cristo annuncio' a Pietro il suo martirio. Con questa parola conclusiva e riassuntiva del dialogo sull'amore e sul mandato di pastore universale, il Signore richiama un altro dialogo, tenuto nel contesto dell'ultima cena. Qui Gesu' aveva detto: ''Dove vado io voi non potete venire''. Disse Pietro: ''Signore, dove vai?''. Gli rispose Gesu': ''Dove io vado per ora tu non puoi seguirmi; mi seguirai piu' tardi''.

''Gesu' dalla cena va alla croce, va alla risurrezione - entra nel mistero pasquale; Pietro ancora non lo puo' seguire. Adesso - dopo la risurrezione - e' venuto questo momento, questo ''piu' tardi''.

''Pascendo il gregge di Cristo, Pietro entra nel mistero pasquale, va verso la croce e la risurrezione. Il Signore lo dice con queste parole, ''...quando eri piu' giovane... andavi dove volevi, ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingera' la veste e ti portera' dove tu non vuoi''. Nel primo periodo del suo pontificato il Santo Padre, ancora giovane e pieno di forze, sotto la guida di Cristo andava fino ai confini del mondo. Ma poi sempre piu' e' entrato nella comunione delle sofferenze di Cristo, sempre piu' ha compreso la verita' delle parole: ''Un altro ti cingera'...''.

E proprio in questa comunione col Signore sofferente ha instancabilmente e con rinnovata intensita' annunciato il Vangelo, il mistero dell'amore che va fino alla fine''. ''Egli ha interpretato per noi il mistero pasquale come mistero della divina misericordia. Scrive nel suo ultimo libro: Il limite imposto al male ''e' in definitiva la divina misericordia'' (''Memoria e identita''', pag. 70). E riflettendo sull'attentato dice: ''Cristo, soffrendo per tutti noi, ha conferito un nuovo senso alla sofferenza; l'ha introdotta in una nuova dimensione, in un nuovo ordine: quello dell'amore... E' la sofferenza che brucia e consuma il male con la fiamma dell'amore e trae anche dal peccato una multiforme fioritura di bene'' (pag. 199). Animato da questa visione, il Papa ha sofferto ed amato in comunione con Cristo e percio' il messaggio della sua sofferenza e del suo silenzio e' stato cosi' eloquente e fecondo''.

''Divina Misericordia: Il Santo Padre ha trovato il riflesso piu' puro della misericordia di Dio nella Madre di Dio. Lui, che aveva perso in tenera eta' la mamma, tanto piu' ha amato la Madre divina. Ha sentito le parole del Signore crocifisso come dette proprio a lui personalmente: ''Ecco tua madre!''. Ed ha fatto come il discepolo prediletto: l'ha accolta nell'intimo del suo essere - Totus tuus. E dalla madre ha imparato a conformarsi a Cristo''.

''Per tutti noi rimane indimenticabile come in questa ultima domenica di Pasqua della sua vita, il Santo Padre, segnato dalla sofferenza, si e' affacciato ancora una volta alla finestra del Palazzo Apostolico ed un'ultima volta ha dato la benedizione ''Urbi et orbi''.

''Possiamo essere sicuri che il nostro amato Papa sta adesso alla finestra della casa del Padre, ci vede e ci benedice. Si', ci benedica, Santo Padre. Noi affidiamo la tua cara anima alla Madre di Dio, tua Madre, che ti ha guidato ogni giorno e ti guidera' adesso alla gloria eterna del Suo Figlio, Gesu' Cristo nostro Signore. Amen''.


Protezione Civile
08 apr 2005
08:01:44

(Roma) MISERICORDIE : CENTINAIA GLI INTERVENTI

Sono stati centinaia gli interventi, fra grandi e piccoli, fatti dai Fratelli delle MIsericordie nella giornata di ieri. Le Unità dislocate in varie zone della città dove i pellegrini i sono riuniti hanno offerto conforto e piccole cure sanitarie: gli interventi più comuni dovuti al caldo ed alla stanchezza. Ma l'impegno delle Misericordie è stato soprattutto quello, non misurabile con il metro della statistica, della testimonianza di servizioche ha fatto sopportare ai Fratelli turni di lavoro durissimi, disagi e stanchezza senza perdere, in nessuna occasione, il senso di appartenenza al Movimento e di condivisione con i Fratelli nella fede. L'UGEM già dalle primissime ore di questa mattina ha predisposto, di concerto con il Dipartimento e le altre istituzioni, i servizi per la giornata di oggi che si preannuncia assai impegnativa.


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08 apr 2005
07:52:24

(Roma) IL TESTAMENTO DEL PAPA

PRIMA PARTE TESTAMENTO - Il testamento del 6.3.1979 (e le aggiunte successive) Totus Tuus ego sum Nel Nome della Santissima Trinita'. Amen. "Vegliate, perche' non sapete in quale giorno il Signore vostro verra"' (cf. Mt 24, 42) queste parole mi ricordano l'ultima chiamata, che avverra' nel momento in cui il Signore vorra'. Desidero seguirLo e desidero che tutto cio' che fa parte della mia vita terrena mi prepari a questo momento. Non so quando esso verra', ma come tutto, anche questo momento depongo nelle mani della Madre del mio Maestro: Totus Tuus. Nelle stesse mani materne lascio tutto e Tutti coloro con i quali mi ha collegato la mia vita e la mia vocazione. In queste Mani lascio soprattutto la Chiesa, e anche la mia Nazione e tutta l'umanita'. Ringrazio tutti. A tutti chiedo perdono. Chiedo anche la preghiera, affinche' la Misericordia di Dio si mostri piu' grande della mia debolezza e indegnita'. Durante gli esercizi spirituali ho riletto il testamento del Santo Padre Paolo VI. Questa lettura mi ha spinto a scrivere il presente testamento. Non lascio dietro di me alcuna proprieta' di cui sia necessario disporre. Quanto alle cose di uso quotidiano che mi servivano, chiedo di distribuirle come apparira' opportuno. Gli appunti personali siano bruciati. Chiedo che su questo vigili don Stanislao, che ringrazio per la collaborazione e l'aiuto cosi' prolungato negli anni e cosi' comprensivo. Tutti gli altri ringraziamenti invece, li lascio nel cuore davanti a Dio stesso, perche' e' difficile esprimerli. Per quanto riguarda il funerale, ripeto le stesse disposizioni, che ha dato il Santo Padre Paolo VI. (qui nota al margine: il sepolcro nella terra, non in un sarcofago, 13.3.92). "apud Dominum misericordia et copiosa apud Eum redemptio"

SECONDA PARTE TESTAMENTO - Roma, 6.III.1979 Dopo la morte chiedo Sante Messe e preghiere 5.III.1990.

TERZA PARTE TESTAMENTO - (Foglio senza data) Esprimo la piu' profonda fiducia che, malgrado tutta la mia debolezza, il Signore mi concedera' ogni grazia necessaria per affrontare secondo la Sua volonta' qualsiasi compito, prova e sofferenza che vorra' richiedere dal Suo servo, nel corso della vita. Ho anche fiducia che non permettera' mai che, mediante qualche mio atteggiamento: parole, opere o omissioni, possa tradire i miei obblighi in questa santa Sede Petrina.

QUARTA PARTE TESTAMENTO - 24.II - 1.III.1980 Anche durante questi esercizi spirituali ho riflettuto sulla verita' del Sacerdozio di Cristo nella prospettiva di quel Transito che per ognuno di noi e' il momento della propria morte. Del congedo da questo mondo - per nascere all'altro, al mondo futuro, segno eloquente (aggiunto sopra: decisivo) e' per noi la Risurrezione di Cristo. Ho letto dunque la registrazione del mio testamento dell'ultimo anno, fatta anch'essa durante gli esercizi spirituali - l'ho paragonata con il testamento del mio grande Predecessore e Padre Paolo VI, con quella sublime testimonianza sulla morte di un cristiano e di un papa - e ho rinnovato in me la coscienza delle questioni, alle quali si riferisce la registrazione del 6.III. 1979 preparata da me (in modo piuttosto provvisorio). Oggi desidero aggiungere ad essa solo questo, che ognuno deve tener presente la prospettiva della morte. E deve esser pronto a presentarsi davanti al Signore e al Giudice - e contemporaneamente Redentore e Padre. Allora anche io prendo in considerazione questo continuamente, affidando quel momento decisivo alla Madre di Cristo e della Chiesa - alla Madre della mia speranza. I tempi, nei quali viviamo, sono indicibilmente difficili e inquieti. Difficile e tesa e' diventata anche la via della Chiesa, prova caratteristica di questi tempi - tanto per i Fedeli, quanto per i Pastori. In alcuni Paesi (come p.e. in quello di cui ho letto durante gli esercizi spirituali), la Chiesa si trova in un periodo di persecuzione tale, da non essere inferiore a quelle dei primi secoli, anzi li supera per il grado della spietatezza e dell'odio. Sanguis martyrum - semen christianorum. E oltre questo - tante persone scompaiono innocentemente, anche in questo Paese in cui viviamo... Desidero ancora una volta totalmente affidarmi alla grazia del Signore. Egli stesso decidera' quando e come devo finire la mia vita terrena e il ministero pastorale. Nella vita e nella morte Totus Tuus mediante l'Immacolata. Accettando gia' ora questa morte, spero che il Cristo mi dia la grazia per l'ultimo passaggio, cioe' la [mia] Pasqua. Spero anche che la renda utile anche per questa piu' importante causa alla quale cerco di servire: la salvezza degli uomini, la salvaguardia della famiglia umana, e in essa di tutte le nazioni e dei popoli (tra essi mi rivolgo anche in modo particolare alla mia Patria terrena), utile per le persone che in modo particolare mi ha affidato, per la questione della Chiesa, per la gloria dello stesso Dio. Non desidero aggiungere niente a quello che ho scritto un anno fa - solo esprimere questa prontezza e contemporaneamente questa fiducia, alla quale i presenti esercizi spirituali di nuovo mi hanno disposto.

QUINTA PARTE TESTAMENTO - Totus Tuus ego sum 5.III.1982 Nel corso degli esercizi spirituali di quest'anno ho letto (piu' volte) il testo del testamento del 6.III.1979. Malgrado che tuttora lo consideri come provvisorio (non definitivo), lo lascio nella forma nella quale esiste. Non cambio (per ora) niente, e neppure aggiungo, per quanto riguarda le disposizioni in esso contenute. L'attentato alla mia vita il 13.V.1981 in qualche modo ha confermato l'esattezza delle parole scritte nel periodo degli esercizi spirituali del 1980 (24.II - 1.III) Tanto piu' profondamente sento che mi trovo totalmente nelle Mani di Dio - e resto continuamente a disposizione del mio Signore, affidandomi a Lui nella Sua Immacolata Madre (Totus Tuus)

SESTA PARTE TESTAMENTO - 5.III.82 In connessione con l'ultima frase del mio testamento del 6.III 1979 (: "Sul luogo /il luogo cioe' del funerale/ decida il Collegio Cardinalizio e i Connazionali") - chiarisco che ho in mente: il metropolita di Cracovia o il Consiglio Generale dell'Episcopato della Polonia - al Collegio Cardinalizio chiedo intanto di soddisfare in quanto possibile le eventuali domande dei su elencati.

SETTIMA PARTE TESTAMENTO - 1.III.1985 (nel corso degli esercizi spirituali)Ancora - per quanto riguarda l'espressione "Collegio Cardinalizio e i Connazionali": il "Collegio Cardinalizio" non ha nessun obbligo di interpellare su questo argomento "i Connazionali"; puo' tuttavia farlo, se per qualche motivo lo riterra' giusto.

OTTAVA PARTE TESTAMENTO - Gli esercizi spirituali dell'anno[per il testamento] 1. Quando nel giorno 16 ottobre 1978 il conclave dei cardinali scelse Giovanni Paolo II, il Primate della Polonia Card. Stefan Wyszyski mi disse: "Il compito del nuovo papa sarà di introdurre la Chiesa nel Terzo Millennio". Non so se ripeto esattamente la frase, ma almeno tale era il senso di cio' che allora sentii. Lo disse l'Uomo che è passato alla storia come Primate del Millennio. Un grande Primate. Sono stato testimone della sua missione, del Suo totale affidamento. Delle Sue lotte: della Sua vittoria. "La vittoria, quando avverra', sara' una vittoria mediante Maria" - queste parole del suo Predecessore, il card. August Hlond, soleva ripetere il Primate del Millennio. In questo modo sono stato in qualche maniera preparato al compito che il giorno 16 ottobre 1978 si e' presentato davanti a me. Nel momento in cui scrivo queste parole, l'Anno giubilare del 2000 e' gia' una realta' in atto. La notte del 24 dicembre 1999 e' stata aperta la simbolica Porta del Grande Giubileo nella Basilica di San Pietro, in seguito quella di San Giovanni in Laterano, poi di Santa Maria Maggiore - a capodanno, e il giorno 19 gennaio la Porta della Basilica di San Paolo "fuori le mura". Quest'ultimo avvenimento, per via del suo carattere ecumenico, e' restato impresso nella memoria in modo particolare.

2. A misura che l'Anno Giubilare 2000 va avanti, di giorno in giorno si chiude dietro di noi il secolo ventesimo e si apre il secolo ventunesimo. Secondo i disegni della Provvidenza mi è stato dato di vivere nel difficile secolo che se ne sta andando nel passato, e ora nell'anno in cui l'eta' della mia vita giunge agli Anni Ottanta ("octogesima adveniens"), bisogna domandarsi se non sia il tempo di ripetere con il biblico Simeone "Nunc dimittis". Nel giorno del 13 maggio 1981, il giorno dell'attentato al Papa durante l'udienza generale in Piazza San Pietro, la Divina Provvidenza mi ha salvato in modo miracoloso dalla morte. Colui che e' unico Signore della vita e della morte Lui stesso mi ha prolungato questa vita, in un certo modo me l'ha donata di nuovo. Da questo momento essa ancora di piu' appartiene a Lui. Spero che Egli mi aiutera' a riconoscere fino a quando devo continuare questo servizio, al quale mi ha chiamato nel giorno 16 ottobre 1978. Gli chiedo di volermi richiamare quando Egli stesso vorra'. "Nella vita e nella morte apparteniamo al Signore... siamo del Signore" (cf. Rm 14, 8). Spero anche che fino a quando mi sara' donato di compiere il servizio Petrino nella Chiesa, la Misericordia di Dio voglia prestarmi le forze necessarie per questo servizio.

3. Come ogni anno durante gli esercizi spirituali ho letto il mio testamento del 6.III.1979. Continuo a mantenere le disposizioni contenute in esso. Quello che allora, e anche durante i successivi esercizi spirituali e' stato aggiunto costituisce un riflesso della difficile e tesa situazione generale, che ha marcato gli anni ottanta. Dall'autunno dell'anno 1989 questa situazione e' cambiata. L'ultimo decennio del secolo passato e' stato libero dalle precedenti tensioni; cio' non significa che non abbia portato con se' nuovi problemi e difficolta'. In modo particolare sia lode alla Provvidenza Divina per questo, che il periodo della cosi' detta "guerra fredda" e' finito senza il violento conflitto nucleare, di cui pesava sul mondo il pericolo nel periodo precedente.

4. Stando sulla soglia del terzo millennio "in medio Ecclesiae", desidero ancora una volta esprimere gratitudine allo Spirito Santo per il grande dono del Concilio Vaticano II, al quale insieme con l'intera Chiesa - e soprattutto con l'intero episcopato - mi sento debitore. Sono convinto che ancora a lungo sara' dato alle nuove generazioni di attingere alle ricchezze che questo Concilio del XX secolo ci ha elargito. Come vescovo che ha partecipato all'evento conciliare dal primo all'ultimo giorno, desidero affidare questo grande patrimonio a tutti coloro che sono e saranno in futuro chiamati a realizzarlo. Per parte mia ringrazio l'eterno Pastore che mi ha permesso di servire questa grandissima causa nel corso di tutti gli anni del mio pontificato. "In medio Ecclesiae"... dai primi anni del servizio vescovile - appunto grazie al Concilio - mi e' stato dato di sperimentare la fraterna comunione dell'Episcopato. Come sacerdote dell'Arcidiocesi di Cracovia avevo sperimentato che cosa fosse la fraterna comunione del presbiterio - il Concilio ha aperto una nuova dimensione di questa esperienza.

5. Quante persone dovrei qui elencare! Probabilmente il Signore Dio ha chiamato a Se' la maggioranza di esse - quanto a coloro che ancora si trovano da questa parte, le parole di questo testamento li ricordino, tutti e dappertutto, dovunque si trovino. Nel corso di piu' di vent'anni da cui svolgo il servizio Petrino "in medio Ecclesiae" ho sperimentato la benevola e quanto mai feconda collaborazione di tanti Cardinali, Arcivescovi e Vescovi, tanti sacerdoti, tante persone consacrate - Fratelli e Sorelle - infine di tantissime persone laiche, nell'ambiente curiale, nel Vicariato della Diocesi di Roma, nonche' fuori di questi ambienti. Come non abbracciare con grata memoria tutti gli Episcopati nel mondo, con i quali mi sono incontrato nel succedersi delle visite "ad limina Apostolorum"! Come non ricordare anche tanti Fratelli cristiani - non cattolici! E il rabbino di Roma e cosi' numerosi rappresentanti delle religioni non cristiane! E quanti rappresentanti del mondo della cultura, della scienza, della politica, dei mezzi di comunicazione sociale!

6. A misura che si avvicina il limite della mia vita terrena ritorno con la memoria all'inizio, ai miei Genitori, al Fratello e alla Sorella (che non ho conosciuto, perche' mori' prima della mia nascita), alla parrocchia di Wadowice, dove sono stato battezzato, a quella citta' del mio amore, ai coetanei, compagne e compagni della scuola elementare, del ginnasio, dell'universita', fino ai tempi dell'occupazione, quando lavorai come operaio, e in seguito alla parrocchia di Niegowi", a quella cracoviana di S. Floriano, alla pastorale degli accademici, all'ambiente... a tutti gli ambienti... a Cracovia e a Roma... alle persone che in modo speciale mi sono state affidate dal Signore. A tutti voglio dire uno sola cosa: "Dio vi ricompensi" "In manus Tuas, Domine, commendo spiritum meum"


Protezione Civile
07 apr 2005
06:56:33

(Roma) PAPA: NOTTE DI DISAGI E DI ATTESA PER I PELLEGRINI

Un fiume umano di donne, bambini, anziani e giovani venuti da ogni angolo del mondo ha trascorso la notte all'aperto in attesa di entrare nella Basilica di San Pietro. la fatica e la lentezza del procedere della fila ha spinto alcuni pellegrini a desistere perchè stremati nonostante che i volontari della protezione civile distribuiscano generi di conforto e coperte. I varchi d'accesso ai pellegrini sono stati chiusi poco dopo le 22, assicurando così quel minimo di flessibilità richiesta dal Dipartimento della Protezione Civile. La chiusura ha provocato rabbia e nervosismo tra i fedeli rimasti esclusi dal blocco delle file verso la Basilica di San Pietro.Sono restati in coda solo le persone che vi si trovano da prima delle 22.30. Con circa 20 minuti di ritardo rispetto a quanto annunciato dagli altoparlanti, la Basilica di San Pietro è stata chiusa per motivi di servizio. Per qualche ora Piazza San Pietro è rimasta vuota dopo che gli ultimi pellegrini che hanno portato l'estremo saluto al Papa si sono affrettati a lasciare il Vaticano. In Via della Conciliazione intanto erano ancora migliaia i pellegrini in fila che stavano attrezzandosi per trascorrere al meglio l'attesa nonostante l'umidità e la temperatura.Sono scarseggiate le coperte tradizionali, di tipo militare, che sono state razionate ai pellegrini in fila lungo Via della Conciliazione. La Protezione civile ha iniziato a distribuire coperte termiche bianche, di tessuto sintetico, che proteggono dall'umidità della notte ma che riscaldano meno rispetto a quelle color cammello. "Le coperte tradizionali scarseggiano hanno detto i volontari delladella Protezione civile perchè molte sono bagnate dall'umidità ed altre sono portatevia dai pellegrini come ricordo". Poco prima delle 05.00 di stamani è ripresa la lunga marcia dei pellegrini per rendere l'estremo omaggio al Papa. Con ampio anticipo sull'orario annunciato, le porte della Basilica di San Pietro sono state riaperte intorno alle 4,20. Migliaia di fedeli, quasi a passo di corsa, hanno raggiunto il sagrato. Il clima si è fatto più rigido. La carenza di coperte ha costretto i pellegrini a proteggersi alla meno peggio per il freddo. Diverse persone colte da malore sono state soccorse. La piazza ricomincia a vivere,risuona la musica.


Protezione Civile
07 apr 2005
06:34:33

(Roma) PAPA: RAFFORZATA LA PRESENZA SANITARIA

L'afflusso dei pellegrini, nonostante fosse stato previsto di forti dimensioni, ha ampiamente superato le previsioni tanto da suggerire l'adozione di un piano di rafforzamento dei servizi sanitari ed assistenziali per il campo di accoglienza nel Campus universitario di Tor Vergata che accoglierà i fedeli. Il Policlinico di Tor Vergata, allertato per l'emergenza sanitaria, ha predisposto un piano di servizi sanitari e assistenziali, dedicando appositi locali e personale, e raddoppiando la Guardia medica. Assicurata la pronta disponibilità per le assistenze specialistiche e raddoppiato il turno del personale del Pronto soccorso.


Protezione Civile
06 apr 2005
19:48:35

(Roma) PAPA: PRIMI STRAPPI ORGANIZZATIVI

L'eccezionalità dell'evento e una non chiara comprensione delle rispettive competenze sta manifestando i primi effetti nell'immane sforzo organizzativo che si sta realizzando a Roma. E' giunta notizia, confermata purtroppo alcuni minuti fa, che alcune Regioni abbiano deciso autonomamente di allertare ed inviare quantità di volontari ed associazioni in quantità e tipologie non preventivamente programmate. E' il caso occorso ad alcune Misericordie che sarebbero state attivate direttamente dalla Regione (scavalcando il NUMERO UNICO NAZIONALE 055 - 414140) e state fatte giungere a Roma all'insaputa tanto della SOM che del Dipartimento non riuscendo così ad essere incorporate per il servizio.Come si ricorderà la prassi prevede che le richieste di mezzi e personale delle Misericordie da parte delle Regioni sia inoltrata al NUMERO UNICO NAZIONALE 055-414140 della SOM che provvede, immediatamente dopo l'incorporazione, a destinarle verso gli obbiettivi indicati dagli Enti Regionali. Che le Regioni, per esigenze dei loro rispettivi apparati, desiderino ottenere visibilità è cosa legittima ed attesa, meno che si interpongano creando sovrapposizioni e disfunzioni organizzative gravi. Dal canto loro le Unità delle Misericordie regolarmente incorporate dalla SOM e destinate agli obbiettivi, parte dei quali indicati dalle Regioni secondo la corretta procedura, stanno lavorando intensamente e con grande sacrificio sopportando turni ridotti di riposo ed accontentandosi, consapevoli dell'eccezionalità del momento, delle scarse risorse logistiche che talvolta hanno a disposizione. Il loro spirito di sacrificio, la loro capacità di adattamento e la loro competenza operativa è stata più volte riconosciuta nel corso degli incontri operativi che si sono intrecciati nella giornata.


Protezione Civile
06 apr 2005
18:15:25

(Roma) PAPA: LA STANCHEZZA CREA QUALCHE SBANDAMENTO ORGANIZZATIVO

Mentre le file dei pellegrini verso Piazza San Pietro hanno raggiunto complessivamente la lunghezza di circa 5 chilometri paralizzando la zona intorno a Castel Sant'Angelo ed in gran parte del rione Prati, si annunciano nuovi arrivi da gran parte d'Italia e del Mondo. Di questi minuti la notizia che dalla Polonia partiranno 10 voli speciali. Intanto viene annunciato che le metropolitane A e B, che transitano nelle stazioni ogni 3-4 minuti, viaggeranno fino all'una. Un segnale di qualche sbandamento organizzativo si percepisce dalla dichiarazione di Bertolaso che sembra correggere in parte l'appello del Comitato per la Sicurezza che aveva invitato achiudere gli uffici privati e le varie attività nel giorno di venerdì. Bertolaso invita i cittadini romani e i negozianti, ad aprire le porte ai moltissimi fedeli in fila a San Pietro per rendere omaggio al Papa. "Visto che l'enorme afflusso di pellegrini ha superato anche le aree attrezzate intorno al Vaticano - ha detto - mi auguro che i cittadini e i negozianti sappiano dimostrare la loro ospitalità". Il problema principale, sottolinea la Protezione civile, è rappresentato dai servizi igienici. Sono ormai centinaia i bagni chimici allestiti nella capitale.


Protezione Civile
06 apr 2005
15:13:04

(Roma) PAPA: LA CITTA' INVASA DAI PELLEGRINI - BLOCCO DEL TRAFFICO ED UFFICI CHIUSI VENERDI'

"Solo chi è già in fila in queste ore potrà riuscire a rendere omaggio al Papa". Lo ha detto il commissario straordinario, Bertolaso, invitando i pellegrini a valutare questo rischio prima di decidere di andare a San Pietro. Intanto la Protezione Civile sta inviando milioni di SMS avvertendo chi volesse recarsi a Roma che è necessario servirsi dei mezzi pubblici e che l'attesa deve essere prevista per lunghissime ore in piedi al caldo di giorno ed al fresco di notte. Quella di oggi appare, nonostante le difficoltà enormi che già si manifestano, come una timida avvisaglia di quanto potrà avvenire domani e venerdì. Il Comune di Roma corre ai ripari informando chenel giorno delle esequie del Pontefice è stato deciso il blocco delle auto. Venerdì 8 aprile,dalle 5 alle 18, stop totale della circolazione all'interno della fascia verde. L'ordinanza riguarda ogni categoria di autoveicoli compresi gli euro 4. Le eccezioni riguardano autobus e pullman, vetture di servizio e auto di medici che si spostano per le visite. La metropolitana continua il prolungamento dell'orario fino a mezzanotte e mezza. Confermata dal Comune di Roma la chiusura delle scuole. Anche il Comitato Provinciale per l'ordine e la sicurezza, presieduto dal prefetto Achille Serra ha preso provvedimenti disponendo la chiusura di tutti gli uffici pubblici. Il Comitato per la sicurezza ha inoltre invitato a rimanere chiusi anche gli uffici privati e le varie attività. Venerdì si preannuncia quindi come una giornata campale. In sette piazze romane, compresi con ogni probabilità gli stadi Olimpico e Flaminio, verranno montati dei maxischermi per permettere ai fedeli di assistere ai funerali del Papa. In nessun modo, infatti, tutti coloro che stanno arrivando in queste ore a Roma potranno essere presenti a San Pietro, dove al massimo ci potranno essere 300mila persone. Oltre agli stadi, i maxischermi dovrebbero essere montati nell'area attrezzata di Tor Vergata, a Piazza del Popolo, Piazza San Giovanni e San Paolo. Questa sera la fila dei pellegrini che a piazza San Pietro sono in coda per rendere omaggio al Papa sarà bloccata alle ore 22.00. Lo ha detto il portavoce della Protezione civile, Luca Spoletini.


Protezione Civile
06 apr 2005
10:19:31

(Roma) PAPA: TRAFFICO BLOCCATO DAI PELLEGRINI

Sin dalle prime ore di stamani l'incremento del numero dei pellegrini ha bloccato il traffico nella capitale. I vigili urbani sono stati costretti a bloccare la circolazione anche in Piazza Adriana. A causa del protrarsi della fila dei fedeli per accedere alla Basilica di San Pietro, il traffico è paralizzato già dalle 7 di stamani, soprattutto sul Lungotevere. Il cosiddetto "sottopassino" è divenuto inaccessibile, e da Piazza Adriana le auto vengono deviate verso Via Crescenzio. Molti i romani che si stanno spostando in bicicletta.


Confederazione Nazionale
06 apr 2005
07:56:55

(Firenze) PAPA: OGGI LA DELEGAZIONE DELLE MISERICORDIE RENDERA' OMAGGIO ALLA SALMA

Questo Pomeriggio le Misericordie renderanno omaggio alla salma di Giovanni Paolo II. Le misericordie si riuniranno alle ore 15.30 presso la chiesa di San Gregorio VII, dietro Piazza San Pietro, dove parteciperanno alla Santa Messa. Successivamente la delegazione si incolonnerà con i pellegrini per l'omaggio.


Protezione Civile
06 apr 2005
07:51:24

(Roma) PAPA: MAREA UMANA

Anche questa notte Piazza San Pietro ha continuato ad essere gremita di fedeli. Con il trascorrere delle ore il flusso delle persone accorse in Vaticano per l'ultimo saluto al Pontefice, non accenna a diminuire. Moltissima la gente che arriva dalla zona di Porta Angelica dove comincia la fila. Sono purtroppo molte le persone che,dopo ore di attesa in piedi, iniziano ad accusare stanchezza e richiedono l'intervento dei medici e degli infermieri: le Misericordie, presenti in forze in vari punti della città, stanno si stanno impegnando nel tentativo di assicurare la necessaria assistenza ai pellegrini. Su questo fronte per le migliaia di persone che stanno giungendo a Roma per partecipare il loro ultimo omaggio a Giovanni Paolo II, è stato realizzato dal Comune di Roma un volantino contenente le prime informazioni: oltre 400 mila copie, in italiano e inglese, saranno distribuite negli aeroporti, stazioni, punti di informazione turistica e sulle direttrici che conducono al Vaticano, informazioni sui centri di accoglienza e di assistenza medica, oltre ai numeri di prima necessità e di Polizia e Carabinieri.


Protezione Civile
05 apr 2005
20:44:17

(Firenze) FUNERALI DEL PAPA: ATTIVAZIONI PER IL GIOVEDI' E VENERDI'

La Conferazione Nazionale e la Sala Operativa delle MIsericordie (SOM) hanno diffuso l'informazione che per i giorni di giovedì e venerdì, in occasione della cerimonia funebre di Giovanni Paolo II,si renderanno necessarie ulteriori attivazioni di Unità Sanitarie e Logistiche. In questi giorni ciò che appare come un forte dispiegamento di uomini e mezzi disposto dall'U.G.E.M. ha, però, impegnato, in realtà, soltanto una parte modesta delle risorse disponibili pronte ad intervenire. La scelta, che in un primo momento aveva suscitato qualche perplessità nei settori del Movimento meno esperti in operazioni di protezione civile, si è dimostrata, come poi si è visto, essenziale al fine di garantire il massimo delle presenze di servizio nel momento massimo di necessità. La S.O.M. sta in queste ore redigendo l'elenco delle ulteriori disponibilità, per i giorni di giovedì evenerdì, che, informa, devono essere segnalate, senza ulteriore preavviso, al NUMERO UNICO NAZIONALE 055-414140. Allo stesso numero affluiscono le richieste di personale e di mezzi provenienti dalle Istituzioni variamente coinvolte dall'evento: la S.O.M. assicura la copertura delle richieste.


Protezione Civile
05 apr 2005
20:25:38

(Roma) MILIONI DI PELLEGRINI PREVISTI PER I FUNERALI DEL PAPA

Sono circa due milioni i polacchi che dovrebbero giungere a Roma per partecipare ai funerali di Giovanni Paolo II. La stima è del ministero degli Esteri di Varsavia e si basa su un'analisi informale dei dati forniti da agenzie di viaggio. "Si tratta di una stima approssimativa perché sono troppe le organizzazioni che stanno prendendo le adesioni ai pellegrinaggi", ha detto il portavoce del ministero, Aleksander Checko.Intanto fonti della Protezione Civile stimano in circa seicentomila le persone in arrivo oggi a San Pietro, e altrettante sono attese domani. Ieri erano stati quattrocentomila i pellegrini intorno alla Città del Vaticano e in coda per l'estremo omaggio al Papa. In crescita il numero dei pellegrini da tutto il mondo. A Fiumicino il traffico aereo in arrivo è aumentato considerevolmente rispetto alla media di questo periodo: dalla Spagna, 30% di arrivi.


Protezione Civile
05 apr 2005
20:21:39

(Roma) ENORME AFFLUSSODI PELLEGRINI

L'agenzia ADNKRONOS ha dissuso un dispaccio nel qual riferisce che l'afflusso dei fedeli che recano a rendere omaggio alle spoglie di Giovanni Paolo II nella Basilica del Vaticano e' di 15-18 mila persone l'ora. Sono le cifre fornite dalla Dipartimento della Protezione Civile italiana, dal Comune e dalla Prefettura di Roma e comunicati dall'Ufficio Stampa della Santa Sede.


Corrispondente Pisa (Vicopisano)
151.27.43.137
05 apr 2005
15:09:19

[(VICOPISANO) Partenza dei volontari per Roma ]

Lunedì 4 alle ore 02:00 circa della mattina 4 volontari della Misericordia di Vicopisano sono partiti con un ambulanza di tipo "A" alla volta di Roma, per dare il nostro aiuto alla macchina della protezione civile.Il gruppo è arrivato nella capitale alle ore 07:00 circa della mattina e hanno subito provveduto a fare l'incorporamento. Il rientro dei confratelli è previsto per mercoledì in tarda serata...

La SOM nelle ultime ore ci ha richiesto un nuovo equipaggio per i giorni di Giovedì e Venerdì, durante le esequie del Santo Padre.

CHE DIO VE NE RENDA MERITO


Protezione Civile
05 apr 2005
14:08:40

(Roma) ENORME AFFLUSSO DI PELLEGRINI. LE MISERICORDIE ALL'OPERA FRA DIFFICOLTA' E COMMOZIONE

Sono famiglie intere, con anziani e bambini; sono folti gruppi dalle parrocchie; sono, infine, tanti stranieri provenienti da ogni parte del mondo.Il flusso di pellegrini che vuole rendere l'ultimo omaggio a Papa Giovanni Paolo II è inarrestabile: si calcola che circa mezzo milione di persone sia in questo momento a Roma a questo scopo.
La folla è in coda da Castel Sant'Angelo. L'atmosfera, come sarebbe piaciuto a Wojtyla, non è mesta ma di grande partecipazione, con canti e preghiere. Dagli altoparlanti si diffonde una preghiera in latino ma, nella lunga fila di fedeli in attesa di rendere l' ultimo omaggio al Papa, c'è anche chi, in tema religioso, intona un rap. Dalla folla si innalzano canti accompagnati dal ritmo dei bongos, dei tamburelli, o della più classica chitarra. Dal lungo serpentone, ogni tanto, parte un "Giovanni Paolo" ritmato con il battere di mani. Tutto in una atmosfera di sorridente serenità, con il pensiero sempre rivolto al Santo Padre.
La Protezione Civile, attraverso i numerosissimi volontari affluiti a Roma per servizio, distribuisce coperte e bottiglie d'acqua, mentre Misericordie e Pubbliche Assistenze, che hanno fatto arrivare a Roma centinaia di ambulanze e di equipaggi sanitari e tecnici, assicurano l'assistenza sanitaria e logistica ai pellegrini, spesso stremati dalle lunghe ore di attesa in coda: tutto si svolge sotto lo squardo vigile di un ingente dispiegamento di forze dell'ordine. "Abbiamo messo su una macchina organizzativa in pochissime ore. Mi sento di dire che tutto si sta svolgendo nel migliore dei modi" - ha detto il prefetto Achille Serra sulle operazioni in corso per i funerali di Giovanni Paolo II - "Tutto procede bene sia sotto il profilo organizzativo con la Protezione civile sia sotto il profilo della sicurezza pubblica".


Confederazione Nazionale
05 apr 2005
13:57:26

(Firenze) VARIAZIONI NEL PROGRAMMA DI OMAGGIO AL SANTO PADRE

Stanti le comprensibili ed annunciate difficoltà derivate dall'enorme afflusso di pellegrini che rendono omaggio al Papa, la Confederazione Nazionale informa che il programma previsto per domani 6 aprile è stato variato.Il ritrovo dei confratelli è dunque fissato presso la chiesa di San Gregorio VII (dietro Piazza San Pietro), anziché presso la Chiesa di S. Spirito in Sasso, come inizialmente comunicato.


Protezione Civile
05 apr 2005
07:16:47

(Roma) RESOCONTO DEGLI INTERVENTI DI IERI

Sono stati 274 gli interventi di primo soccorso effettuati da ieri mattina fino alle 23. Quasi tutti di lieve entità, codici bianchi e verdi. Interventi distribuiti tra Misericordia, Cavalieri di Malta,Croce rossa e 118. La stima e' stata comunicata dal dottor Lino Norberto Lops, coordinatore generale degli eventi di Roma del 118.


Protezione Civile
05 apr 2005
07:05:39

(Roma) NELLA NOTTE MALORI IN PIAZZA SAN PIETRO
Alle 23:00 di ieri sera erano almeno 300-400mila i fedeli in attesa di poter rendere l'ultimo omaggio alla salma di Papa Wojtyla. La fila, che ora parte da Borgo S.Angelo, cresce di ora in ora. Il dato è fornito dalle forze dell'ordine che hanno dovuto allungare il percorso recintato adibito alla fila, realizzando un semicerchio da Borgo S. Angelo a via della Traspontina. In fila i fedeli pregano e intonano canti. Le ore di attesa in piedi hanno causato alcuni malori fra la gente in attesa. In considerazione delle migliaia di persone ancora in fila per rendere l'ultimo omaggio alla salma di Papa Wojtyla, la chiusura della basilica di San Pietro è stata poi posticipata alle tre della notte. In precedenza, si era stabilito che la basilica chiudesse dalle due alle cinque per le pulizie. L'apertura di San Pietro ai fedeli era stata anticipata di oltre un'ora per agevolarne l'afflusso. La basilica di San Pietro è stata riaperta con alcuni minuti di anticipo rispetto a quanto stabilito,per consentire ai fedeli di rendere l'ultimo omaggio alla salma di Giovanni Paolo II. Migliaia di persone erano rimaste in attesa in piazza San Pietro dopo la chiusura del portone della basilica alle tre. La folla aveva chiesto con scroscianti applausi la riapertura della basilica.


Confederazione Nazionale
05 apr 2005
06:58:50

(Firenze) IL SALUTO DELLE MISERICORDIE AL PAPA: PELLEGRINAGGIO A ROMA

Il Presidente Nazionale delle Misericordie Gianfranco Gambelli informa che le Misericordie sono state invitate a Roma, per l'ultimo saluto alla salma del Papa, Mercoledì 6 aprile. Nel comunicato si legge: «Stanti le ingenti difficoltà di raggiungere piazza San Pietro, considerato il servizio d'ordine predisposto, e a causa dell'afflusso straordinario, è prevista fin d'ora una partenza con ampio margine di tempo rispetto ai tempi normali, attesa l'impossibilità di ottenere permessi per percorsi preferenziali». Il programma prevede che mercoledì 6 aprile 2005 alle ore 15.30 ci sia il ritrovo presso la chiesa di S. Spirito in Sasso, in Borgo Santo Spirito (strada parallela a via della Conciliazione). Alle ore 16.00 ci sarà la celebrazione della SS Messa; al termine le Misericordie si avvieranno verso la Basilica per rendere omaggio alla salma del Pontefice. Si prevedono lunghe attese, anche di alcune ore. Si raccomanda la partecipazione in veste storica o con divisa di servizio.


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05 apr 2005
06:46:50

(San Benedetto dei Marsi) UNA POESIA DAL MISERICORDIA PER IL SANTO PADRE

La Misericordia di San Benedetto dei Marsi ha messo in linea sul proprio sito una poesia dedicata al Santo Padre come segno di compartecipazione e di condivisione.(Al testo)


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05 apr 2005
06:42:43

(Avellino) IL SITO WEB DELLA MISERICORDIA DI AVELLINO PER IL SANTO PADRE

La Misericordia di Avellino ha attivato sul proprio sito una pagina di commemorazione del Santo Padre.Su questa pagina è possibile lasciare i propri commenti e collegarsi mediante un menù laterale ai siti che offrono utili informazioni in tempo reale per recarsi a Roma.(al sito)


Protezione Civile
04 apr 2005
18:16:29

(Roma) POSTO MEDICO AVANZATO IN VIA DELLA CONCILIAZIONE

In servizio per il Papa anche i volontari delle Misericordie, i quali operano in una tenda installata in via della Conciliazione. Dice Pietro Grossi delle Misericordie di Roma Sud: “Stiamo lavorando con 150 ambulanze che sono suddivise nei vari punti della piazza e in altri luoghi di Roma”. Anche per questo servizio sono state attivate tutte le precauzioni per eventuali emergenze e 20 volontari, tra medici ed infermieri, operano su turni. (Fonte MD)


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04 apr 2005
14:06:54

(Roma) BERTOLASO ALLE MISERICORDIE

Il quotidiano on line "La Nazione.it" ha diffuso una nota delle Misericordie nella quale si da conto dell'incontro che Bertolaso ha avuto con i confratelli. Vi si legge fra l'altro:"Le associazioni della Misericordia arrivate da tutto il centro sud sono 65 e i mezzi impiegati circa 100 dei quali 70 sono ambulanze di livello avanzato per le gravi emergenze. I confratelli sono coordinati dall'Ufficio Gestione Emergenze di Massa della Confederazione Nazionale delle Misericordie diretto dalla lucchese Francesca Rossi, che collabora con il Dipartimento di Protezione civile di Roma ed e' in continuo contatto con la sala operativa di Firenze che ha il compito di reperire i mezzi e vagliare la disponibilita' dei confratelli. ''Ho voluto incontravi - ha continuato Bertolaso come riferisce una nota delle Misericordie -, perche' voi siete la nostra forza. Ci aspetta una settimana particolarmente significativa e difficile e dobbiamo essere pronti a stare in prima linea, ma pronti anche a pagare nel caso qualcosa non funzioni. Questa non e' una emergenza o una catastrofe naturale, ma un evento improvviso anche se prevedibile che ci obbliga di gestire a vista tutta la situazione. Dobbiamo mettere il cuore da una parte e usare il cervello collaborando con tutte le altre realta' di protezione civile. E' necessario fare il nostro dovere e anche di piu' per onorare la figura di questo grande personaggio che e' stato Giovanni Paolo II''.


Confederazione Nazionale
04 apr 2005
13:12:19

(Roma) OMAGGIO AL SANTO PADRE

La Confederazione informa che moltissimi confratelli e numerose Misericordie hanno espresso in queste ore il desiderio di recarsi a Roma per rendere omaggio al Santo Padre. La Confederazione sta predisponendo l'organizzazione di questa presenza definendo il programma d'intesa con la Santa Sede. Si raccomanda di evitare singole iniziative, anche per non aggravare i comprensibili problemi organizzativi. Nel pomeriggio verrà data comunicazione ai Coordinatori zonali, ai Consiglieri nazionali ed a tutte le Misericordie circa le modalità per riunirsi a Roma. La Confederazione invita quindi tutti i confratelli a prendere contatto con le Misericordie sul proprio territorio.


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04 apr 2005
07:05:06

(Roma) SI METTE IN MOTO LA MACCHINA ORGANIZZATIVA PER L'ULTIMO SALUTO AL PAPA

Dalla sala operativa della questura di Roma migliaia di occhi vigileranno sulla capitale. Sono gli occhi delle telecamere, e delle miglaia di agenti che fino all'elezione del nuovo pontefice saranno impegnate in un'emergenza senza precedenti: vigilare su una città nella quale arriveranno più di 200 capi di stato e di governo. Problemi di sicurezza, dunque, ma anche di viabilità, mobilità, assistenza igienica e sanitaria. Perché in arrivo, secondo le prime stime, ci sono più di due, forse addirittura quattro milioni di pellegrini. "Sarà come organizzare il Giubileo in 48 ore - ha commentato il sindaco di Roma. Intorno al Vaticano sono già spuntate a centinaia le cabine di servizi igienici. Così come i primi dei 15 posti medici avanzati, e le 200 ambulanze presidiate da 600 tra medici e infermieri che hanno già dovuto far fronte ai primi interventi. Sarà il capo della protezione civile Guido Bertolaso - ha deciso il governo - a gestire la macchina operativa che dovrà già all'opera per fronteggiare altri due problemi: accoglienza e viabilità. Sono pronti a tornare i papa boys, dove in queste ore si stanno attrezzando aree per le tendopoli. Altre cinquemila persone potranno portare ospitalità alla fiera di Roma, dove sono già pronti letti e coperte. Altre 1.500 all'istituto delle ferrovie, ma all'occorrenza il Coni è pronto a mettere a disposizione anche stadi e palazzetti della capitale. Le ferrovie hanno previsto 29 treni speciali, 166 convogli regionali in più. Auto e pullman, invece, potranno essere lasciati in queste quattro aree dislocate ai quattro angoli della città. I pellegrini potranno poi raggiungere il Vaticano con metropolitana, autobus o anche a piedi, attraverso due grandi viali pedonali che dallo stadio Olimpico e dal Circo Massimo porteranno a San Pietro. Per l'omaggio al Papa, che l'Italia accompagnerà con tre giorni di lutto nazionale. Intanto ieri mattina si è trenuto il vertice fra il Commissario governativo per l'accoglienza ai pellegrini, Guido Bertolaso e il prefetto di Roma Achille Serra, per organizzare l'arrivo dei fedeli nella Capitale. All'incontro del Comitato Operativo hanno partecipato anche esponenti delle forse dell'ordine, delle Forze Armate, del Comune di Roma e delle organizzazioni del volontariato. A quanto si apprende, la Protezione Civile ha richiamato in servizio tutto il personale, sospendendo anche ferie e permessi, in una mobilitazione straordinaria 'H 24' per tutti gli addetti.Secondo alcuni osservatori, in questa fase organizzativa, le difficoltà maggiori consistono nel coordinamento fra i diversi Enti ed Istituzioni Pubbliche che sembrano riventicare, ciascuna per proprio conto, competenze che spesso si sovrappongono alle altre gettando nello sconcerto le Organizzqazioni Nazionali di Volontariato abituate, invece, coordinandosi fra loro e con i referenti pubblici, a fronteggiare le emergenze avendo ambiti e compiti operativi definiti.


Protezione Civile
04 apr 2005
06:51:31

(Roma) LE MISERICORDIE ATTIVATE PER LA MORTE DEL PAPA

L'UGEM, su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile, ha attivato, sin dalla giornata di venerdì, le Unità Sanitarie facendole confluire verso la struttura di Castelnuovo di Porto in attesa del loro eventuale ma prevedibile impiego. Dopo una giornata in stand-by sono state autorizzate ad intervenire in Via della Conciliazione ed in altre zone circostanti Città del Vaticano. Nella giornata di ieri sono stati 40 gli equipaggi dele Misericordie mentre sono stati complessivamente 115 gli interventi di primo soccorso effettuati in piazza San Pietro da Misericordie, Cavalieri di Malta, Croce Rossa e 118. Soltanto 3 i casi più gravi ('fascia rossa'), mentre 52 sono state le emergenze che rientrano nella fascia bianca, cioè quella di gravità minore. I dati sono stati forniti dal 118 che, nel dettaglio, ha specificato che 40 interventi su 115 sono catalogabili nella cosiddetta 'fascia verde', come ad esempio delle piccole fratture, mentre le restanti 16 appartengono alla 'fascia gialla', che possono essere malori gravi ma senza pericolo di vita, come ad esempio crisi d'asma o problemi cardiaci.


MisericordiaOnLine
3 apr 2005
16:41:19

MISERICORDIAONLINE RIPRENDE GLI AGGIORNAMENTI SULLA VITA DEL MOVIMENTO
MisericordiaOnLine, che ha sospeso l'aggiornamento del sito internet il 31 marzo u.s. quando si sono diffuse le notizie circa l'aggravarsi delle condizioni di salute del Santo Padre, in segno di rispetto e di partecipazione, da questo momento riprende la sua consueta attività di animazione nel Movimento.
La "scelta del silenzio e della personale riflessione" adottata da MisericordiaOnLine aveva suscitato qualche critica bonaria da parte di alcuni ospiti abituali che si erano lamentati di non poter essere aggiornati sulle iniziative messe in atto dal Movimento in questa occasione.
In una risposta, inviata per EMail a ciascuno dei confratelli che in questi giorni avevano sollecitato il mantenimento del canale di comunicazione, il Web Master ha sottolineato come la partecipazione, intima e personale, all'ultimo insegnamento che veniva da Sua Santità, con serenità con cui stava avviandosi al momento del trapasso così come con il coraggio con cui aveva affermato i valori della Misericordia in vita, doveva significare per ciascuno dei Confratelli una occasione di rigenerazione nei principi e nella tradizione di umana solidarietà. Vi si legge "Siate Fautori della Civiltà dell'Amore" torni ad essere la nostra consegna".


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03 apr 2005
16:14:33

(Firenze) IL CORDOGLIO DELLE MISERICORDIE
Il Presidente Nazionale Gianfranco Gambelli interrompe il rispettoso e solerte silenzio che ha caratterizzato l'organizzazione nelle ore che hanno preceduto la morte del Papa con un comunicato nel quale dice: ''Guardiamo come ad un segno forte al fatto che Dio abbia chiamato a se' Giovanni Paolo II proprio nel ricorrenza della Divina Misericordia, una festa che lui aveva istituito. In questo momento due sono i sentimenti che scaturiscono dal cuore di tutti noi: il grande dolore per la scomparsa del Santo Padre e il rendimento di grazie a Dio per averci dato un cosi' grande Papa''.


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02 apr 2005
21:47:11

(Roma) IL SANTO PADRE E' TORNATO A CASA

Giovanni Paolo II si è spento alle ore 21.37. Piazza San Pietro gremita di persone riunite in preghiera si è ammutolita lasciando spazio alla preghiera intima e personale.


MisericordiaOnLine
1 apr 2005
08:00:13

SOSPENSIONE DEGLI AGGIORNAMENTI
MisericordiaOnLine sopende l'aggiornamento delle notizie relative alla Vita del Movimento in segno di rispetto e di condivisione per il grave stato di salute del Santo Padre.
Suo il "SIATE FAUTORI DELLA CIVILTA' DELL'AMORE" con cui dobbiamo confrontarci tutt'oggi, Dirigenti e confratelli, e che è la pietra di paragone per i nostri atti. Ogni altra notizia interna, al confronto di questa che ci unisce a tutto il Popolo di Dio, è irrilevante.


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