5 maggio 1998 - Disastro Idrogeologico in Campania

Il 5 maggio 1998, a seguito di fortissime piogge, sui centri abitati di Sarno, Siano e di Quindici piombano  numerose frane di terra e fango che distruggono case e mietono oltre cento vittime.

Le numerose Misericordie della Zona intervengono immediatamente prestando i primi soccorsi agli scampati.

 

 

 

 

A Siano ed a Quindici i  confratelli collaborano con le istituzioni alla gestione dei Centri Comunali assistendo la popolazione e garantendo, con la loro continua presenza, le risorse necessarie ad affrontare le prime necessitą.

Intere comunitą scoprono nelle Misericordie locali, una sensibilitą ed una capacitą operativa che va ben oltre il quotidiano impegno nel soccorso e nella assistenza agli infermi ed agli ammalati.

 

Il giorno 6 a Sarno, presso il Mercato Ortofrutticolo viene allestito un primo centro di coordinamento (poi C.O.M.) da cui viene gestita l'emergenza sanitaria.

La Sala Operativa Nazionale delle Misericordie vi fa affluire le Unitą del Centro Sud unitamente alla struttura del Centro Operativo.

L'emergenza, pur in una fascia di territorio ristretta, registra un alto numero di vittime il cui recupero impegna i volontari delle Misericordie per oltre 45 giorni.

In totale saranno pił di 800 i volontari delle Misericordie impegnati nel soccorso. Fra questi sono da ricordare i volontari delle neonate Misericordie di Nocera Umbra e di Serravalle del Chienti costituite a seguito del Terremoto Umbria Marche.

 

 

L'operazione si segnala come la prima che ha visto impegnate esclusivamente le Unitą centro meridionali.

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